la Nochebuena se viene…la Nochebuena se va… (tradizioni ed usi del Natale spagnolo 3)

rangedw4.gif NATALE IN SPAGNA III rangtqj8.gif

(viene da…)

.

puerta-del-sol.jpg

.

L’ultimo giorno dell’anno è la Nochevieja (notte vecchia). Dopo cena, a mezzanotte precisa, milioni di spagnoli mangiano le uve della fortuna mentre i grandi orologi delle città e paesi fanno i dodici rintocchi. Ora, grazie alla televisione, praticamente tutti quelli che si trovano in casa seguono i dodici rintocchi del’orologio della Puerta del Sol di Madrid, dove tantissime altre persone col naso all’insù mangiano le loro uve e brindano per il nuovo Anno. Nei cinema, teatri e spettacoli, tutto s’interrompe e attori e spettatori, che hanno ricevuto col biglietto i 12 acini d’uva ed una bottiglietta di cava, mangiano assieme le uve seguendo l’orologio della Puerta del Sol. Si mangia un acino d’uva per ogni rintocco. Sono momenti di gioia, speranza e buone intenzioni per l’anno che è appena cominciato. Dopo, molte persone fanno festa con ballo nella notte (“cotillón”).

.

uvas01gj0.jpg

uve e cava nella Puerta del Sol
.
uvas02puertadelsolwi2.jpg
.
uvas03bz6.jpg
.

In questi giorni di Natale, gli spagnoli acquistano regali per familiari ed amici anche se si deve attendere, anche i bambini, per riceverli. Per influsso della televisione, la Spagna ha adottato molte abitudine di natale americane, ma Santa Claus (noto come Papá Noel) ha qua dei competitori molto agguerriti, (i Re Magi).

.

fuochi-artificiali-a-sol.jpg

lors-reyes-magos-en-madrid.jpg

i Re Magi a Madrid

.

cabalgata-1.jpg

cabalgata-2.jpg

cabalgata-3.jpg

cabalgata-4.jpg

.

La notte del 5 gennaio, dopo aver assistito alla Sfilata dei Re Magi, (la Cabalgata) tutti i bambini lasciano le loro scarpe in un luogo visibile della casa e se ne vanno a dormire presto con l’illusione di svegliarsi la mattina dopo e scoprire i regali lasciati loro da Melchiorre, Gasparre e Baldassarre.

.

roscon.jpg

.

Per colazione o dopo pranzo, le famiglie mangiano il dolce tipico di questo giorno: el roscón de Reyes, un tipo di dolce di pasta fina a forma d’annello decorato con pezzetti di frutta candita, simbolo dei rubini e degli smeraldi che ornavano i vistosi mantelli dei Magi d’Oriente. Dentro si nasconde una piccola sorpresa che nel passato era una fava secca, poi una moneta ed ora è una figurina di plastica o qualche regalino più o meno importante. Chi la trova è incoronato “re” della casa e sarà fortunato tutto l’anno. 🙂

.

aggiornamenti Natale  …

altre tradizioni spagnole…

la Nochebuena se viene…la Nochebuena se va… (tradizioni ed usi del Natale spagnolo 2)

rangabn1.gif NATALE IN SPAGNA II rangbrl5.gif

(inizia qua…)

.
Una tradizione natalizia che sta andando ormai in disuso è quella del “aguinaldo”(una specie di mancia) anche se era così usuale che persino “Arre borriquito” uno dei più popolari “villancico” ne parla.

.

Il giorno della Vigilia, gruppi di bambini andavano per le case del vicinato e s’offrivano di cantare “villancicos” (le canzoni di Natale tradizionali spagnole) -accompagnati da “zambomba”(un membrafono… una specie di tamburo tipico con una canna che entra dentro dalla parte superiore e sfregandolo produce un suono sordo) e “pandereta” (specie di tamburello con sonagli)- vicino al presepe della casa in cambio dell’ “aguinaldo” : delle monete o dei dolci tipici (dei pezzi di torrone, un “polvoròn” o qualche figurina di marzapane).

.

mazape1n20rucoco203sd4.jpg

figurine di marzapane

.

La bevanda preferita in questi giorni è il “cava”, lo spumante fatto con uve spagnole col tradizionale metodo champenois.

.

Una delle cose più carateristiche del Natale in Spagna sono i “villancicos”, le nostre tanto particolari canzoni di Natale. Sono canzoni della tradizione popolare che nel medioevo incominciarono a nascere per celebrare le feste religiose, mentre il canto gregoriano rimaneva per le celebrazioni liturgiche.
.

zambomba.jpg

zambomba
.

Questi “villancicos” sono un pò giullareschi, ilari, allegri, con musiche in generale molto ritmiche (anche flamenco) e raccontano scene della vita giornaliera più o meno pittoresche adattandole alle storie della nascita di Gesù, e del Natale. Ce ne sono tantissimi, noi tutti li conosciamo e li cantiamo davvero felici, (tanto in Spagna come in America latina) dato che in generale sono allegri e a volte anche un pochino demenziali nei testi ma veramente affettuosi verso Gesù e la sua nascita. E se ne continuano a scrivere dei nuovi ancora oggi…

.

pandereta.jpg

pandereta
.

Assieme ovviamente cantiamo tutte le canzoni di Natale che si cantano nel mondo, ma noi non le sentiamo tanto come i nostri “villancicos”…. Solo una canzone natalizia diciamo d’importazione, Il tamburino, è così tanto piaciuta agli spagnoli da farla assumere alla categoria di villancico. Eccola qua in versione animata, data la quasi assoluta impossibilità di trovare “villancicos” cantati da ugole decenti in rete, non soggetti a copyright.

Ho però trovato qualcuno dei nostri villancicos tradizionali assieme a qualcuno latinoamericano nuovo e qualche canzone di natale cantate da bambini. Se volete sentirli basta cliccare nei titoli a seguito, scendere nella pagina fino a trovare il player e cliccarci : Arre borriquito , La marimorena, Fum, fum, fum, Los peces en el río, Ay del chiquirritín, Campana sobre campana e Dime Niño de quien eres

.

luci-natale-a-madrid-1.jpg

luci natalizie a Madrid (l’orso ed il corbezzolo nel centro, sono il simbolo di Madrid)
.

luci-di-natale-a-madrid-2.jpg

.
La notte della Vigilia si celebra la “Messa di mezzanotte” da noi chiamata messa del “gallo” perché secondo la tradizione, questo animale fu il primo ad essere presente ed annunciò al mondo la nascita di Gesù.

.

luci-di-natale-a-madrid-3.jpg

luce-di-natale-a-madrid-4.jpg

.
Fra Natale e la fine dell’anno c’è una tipica ricorrenza spagnola: il giorno degli Innocenti (28 di dicembre), che ricorda il massacro di bambini che il re Erode comandò in Giudea. In Spagna, con lo sconcerto totale di ogni straniero, in questo giorno le fontane della città possono vedersi piene di schiuma di sapone, si vedono banconote per terra che quando si vogliono raccogliere prendono il volo con grande rumore ed i giornali possono pubblicare notizie completamente impossibili. E’ il giorno degli scherzi e delle burle generalizzate come qua è il pesce d’aprile. (Devo dire che non conosciamo il motivo per cui un evento così triste abbia dato origine a questo giorno dedicato agli scherzi).

.

questauc0.jpg

stellatn7.jpg

luci-di-natale-a-madrid-ultima.jpg

(Continua qua….)

la Nochebuena se viene…la Nochebuena se va… (tradizioni ed usi del Natale spagnolo 1)

Ormai manca meno di un mese a Natale ed è inevitabile incominciare a pensarci… C’è chi non vedrà l’ora, chi è felice e torna bambino godendo di luci, musiche e atmosfera, chi non vede l’ora di vacanze, regali e shopping, chi lo vive come una serie d’impegni famigliari barbosi, chi diventa triste e malinconico, chi ricorda posti lontani…

Io divento malinconica e triste, e cercando di scacciare questi pensieri, sono tornata indietro nel tempo e pensato a quei Natali nel mio paese tanti anni fa e quei pochi poi, più recenti, da ormai cittadina italiana…

Frutto di questi ricordi è stato una specie di riassunto sulle particolarità e curiosità del Natale spagnolo che inserii in un corso di spagnolo per spiegare appunto le diversità dei costumi di popoli così vicini… Anche lì in Spagna come qua, certe cose sono cambiate, si perdono tradizioni che ci avevano accompagnato sempre e si acquistano “modi” d’importazione come l’albero, Papá Noel (è così che noi chiamiamo Babbo Natale) ed altre….

Ovviamente allora lo scrissi in spagnolo e “dimenticai” di tradurlo, oggi vi racconto in italiano ma, come allora, spero che se sarà noioso almeno vi faccia conciliare sonni bellissimi 🙂

Ah! dimenticavo…il titolo è il primo verso di una delle nostre tipiche canzoni di Natale…. un Villancico….

.

.

adsexb3.gif NATALE IN SPAGNA I adsasf2.gif

.
Dall’ 8 dicembre inizia ad avvertirsi in Spagna l’ambiente natalizio . In questa data si festeggia l’Immacolata Concezione di speciale significato a Siviglia, dove ha luogo la cerimonia del “ballo degli Seises” nella cattedrale. Questo gruppo di bambini, vestiti alla moda del XVI secolo, fa un ballo ritmato e semplice, accompagnato da musica e canti . In certi momenti del ballo, gli “Seises” suonano le nacchere. Interpretano tre balli: il primo in onore della Vergine, il secondo in onore del vescovo ed il terzo in onore delle autorità e del popolo . Questo ballo si fa anche il giorno di Corpus Domini ed in quella occasione gli “Seises” sono vestiti in rosso e bianco.

.

seisesvy5.jpg

.

Il 22 di dicembre ha luogo un evento che determina per noi l’inizio del Natale: l’estrazione straordinaria della lotteria di Natale.

.

sorteo-navidad-1-ridotta.jpg

.

Per cinque ore, la televisione e la radio trasmettono il sorteggio . I bar, le fabbriche e gli uffici funzionano tutti a ritmo lento perché milioni di persone cercano di sentire i bambini del Collegio di San Ildefonso de Madrid cantare i numeri vincenti. Il primo premio, chiamato “Il grasso”, da 2.000.000 di euro (dati dell’anno scorso) e può cambiare la vita di molti spagnoli . La Lotteria spagnola fu creata dal re Carlo III nel 1763 e le sue estrazioni non si sono mai fermate da allora . Nemmeno la guerra civile riuscì a sospendere l’ estrazione del “Gordo”, anzi, in quegli anni ci furono due estrazioni, una per ogni fronte.

.

sorteo-navidad-2-ridotta.jpg
Bambini che hanno estratto e “cantato” “el gordo” dell’anno scorso, la bambina il numero ed il bambino il premio
.

Bisogna che vi spieghi che le estrazioni settimanali della lotteria nazionale spagnola avvengono pressa poco come in ogni paese, cioè si estraggono, uno per volta, dei numeri che andranno a comporre i numeri che verranno premiati e si estraggono, sempre uno ad uno, altri numeri che formeranno il premio che ognuno dei numeri premiati avrà. I numeri vengono letti a voce alta, confermati e scritti. Invece, l’ estrazione di Natale si fa col sistema “tradizionale”, cioè ogni numero completo è scritto su una sola pallina che gira assieme a tutte le altre con tutti i numeri che sono stati venduti. Lo stesso succede con le cifre dei premi, ogni cifra è scritta completa in una sola pallina.

.

sorteo-navidad-3-ridotta.jpg

.

Così, una coppia di bambini estrae rispettivamente numero e premio che vengono cantati con una nenia particolare che a tutti noi è familiare dalla nascita. Una volta tutte le estrazioni avvenivano in queste modo e le vacanze di Natale, che iniziano proprio questo giorno, facevano si che tutti noi fin da piccoli ci svegliassimo quel giorno sentendo cantare alla radio i bambini di San Ildefonso per l’estrazione della Lotteria di Natale.

.

sorteo-navidad-4-ridotta.jpg

.

Ogni estrazione della Lotteria viene fatta da questi bambini orfani ed era consuetudine (spero lo sia anche ora) che chi vinceva contribuisse in proporzione al premio vinto ad aiutare economicamente i bambini che avevano estratto e cantato il numero ed il premio corrispondenti.

.

sorteo-navidad-5-ridotta.jpg

.

La sera del 24 dicembre è nota in Spagna col nome di “Nochebuena” (Nottebuona). E’ un momento di riunioni famigliari attorno ad una gran cena e ai presepi presenti in molte case ed ora anche al bello ma importato, come tradizione, albero di Natale . Come sicuramente saprete, la tradizione del presepe ebbe inizio nel XIII secolo, quando San Francesco di Assisi ne installò uno dentro una grotta, mettendo un’immagine del bambin Gesù ed un bue ed una mula vivi assieme ad essa . Lì fece la messa di Mezzanotte nel 1223. Il successo di questa umile rappresentazione fu tale che rapidamente si estese in tutta Italia. In Spagna la tradizione arrivò portata dal monarca Carlo III chi l’importò da Napoli nel XVIII secolo.

.

pesebre3cz3.jpg

.

(Continua qua….)

Oggetti smarriti..

Era da tanto che non passavo più dagli Oggetti Smarriti… 😮 ed oggi mi sono detta : Ok…andiamo a vedere…! E così, sempre sul solito scaffale, in bella vista, ho trovato questo “Dedicato”… che una volta avevo fatto…ma che poi avevo perso da qualche parte… 🙂

Dedicato a….chi ha ancora tanto da imparare…come me, per esempio! smile.gif

ho imparato..

Per quanto se ne possa dire… “Ho imparato che qualsiasi cosa accada, o per quanto l’oggi sembri insopportabilmente brutto, la vita va sempre avanti e… il domani sarà migliore. Ho imparato che si può capire molto di una persona dalla maniera in cui affronta queste tre cose: una giornata uggiosa, la perdita del bagaglio, l’intrico delle luci dell’albero di Natale. Ho imparato, a proposito della relazione con i propri genitori, che ci mancheranno quando saranno usciti dalla nostra vita. Ho imparato che semplicemente sopravvivere, è diverso da vivere. Ho imparato che la vita qualche volta consente una seconda chance. Ho imparato che non si può affrontare la vita con i guantoni da baseball su entrambe le mani: si ha sempre bisogno di gettare qualcosa dietro le spalle. Ho imparato che ogni volta che prendo una decisione col cuore, generalmente faccio la scelta giusta. Ho imparato che anche quando non sto bene, non devo stare da sola. Ho imparato che ogni giorno si dovrebbe uscire ed avere contatti con qualcuno. Le persone gradiscono molto un abbraccio, o anche semplicemente una pacca sulle spalle. Ho imparato che ho ancora molto da imparare. Ho imparato che le persone dimenticheranno quanto detto, quanto fatto, ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire.
~ Anonimo ~

.

2043508173_46377cd49b.jpg

Come eravamo…Figli dei fiori

(viene da qui…)

Ci avviavamo verso il “68…verso la contestazione giovanile iniziata alla Sorbonne…

.

ma intanto questo era diventato il nostro inno :

Scott MacKenzie – San Francisco

.

e sognavamo la California…

.

The Mamas And Papas – California Dreamin

hipgrl22.gif hipmn2.gif

.

Hippy… anche nel vestire
(Silvia Cutuli) – “Mettete dei fiori nei vostri cannoni”, recita il motto dei primi movimenti hippy, nati sulla West Coast americana. Dobbiamo aggiungere “disegnateli anche sui vostri vestiti”, volendo indagare le ripercussioni della filosofia hippy, sulla moda degli anni’70. È proprio nei ’70 che la protesta ideologica esplosa nel decennio precedente, trova maggiore espressione in un codice di comportamento e di conseguenza di abbigliamento.
Tra il 1966 e il 1967 nasce a San Francisco il movimento hippy, che coinvolge la società nel suo complesso estendendosi al mondo della moda, della cultura, della musica, dell’arte. Nel quartiere bohèmien di Haight Ashbury, si forma il primo nucleo dei “figli dei fiori”, il fiore è scelto come simbolo di libertà e innocenza.
Sul finire degli anni ’60 il movimento hippy si politicizza: negli Stati Uniti si collega al movimento di contestazione contro la guerra in Vietnam, mentre in Francia, nel maggio 1968, anima i moti studenteschi.
Nel decennio ’70, si trasforma sempre più a livello ideologico, sviluppando l’idea di dar vita ad una società parallela a quella borghese, in cui si possa vivere seguendo i propri desideri, senza tabù, con una totale libertà nel comportamento. Gli elementi estetici che connotano l’immagine hippy sono i capelli lunghi, gli abiti essenziali nelle caratteristiche, i tessuti naturali, i piedi nudi, l’assenza di trucco per le ragazze.
I giovani per la strada indossano magliette corte, gilet a fiori, camicie annodate sopra l’ombelico, pantaloni a zampa d’elefante, gonnellone zingaresche ispirate a diverse etnie. Si ha una sorta di dissacrazione del guardaroba, un non-vestire che inevitabilmente si riflette sulla moda. Sulle passerelle trionfa il patchwork, il colore, il gusto folk, la maglieria, tutto ciò che è legato ideologicamente alla necessità di recuperare le forme più semplici e naturali. Non a caso i ’70 sono gli anni d’oro dei mercatini dell’usato, dei sabot di legno, degli scialli e dei maglioni fatti a mano, delle tinture vegetali, della macrobiotica e dell’erboristeria.
Molti stilisti, a decenni di distanza dal nascere della moda hippy, riportano sulle passerelle tessuti naturali, colori, accessori, riferimenti etnici che si nutrono dei ’70, oggi decontestualizzati a livello politico ed intesi come libertà nel porsi, nel vestirsi.

.

60’s Fashion

.

Jefferson Airplane – White Rabbit

.

Hippie Girl

(continua qua…)