Antiche tradizioni nel mondo: Polonia

Il lampionaio di Breslavia (noto in polacco come Latarnikè l’affascinante figura che ogni giorno, all’imbrunire e all’alba, si occupa di accendere e spegnere a mano i 103 lampioni a gas dell’Isola della Cattedrale (Ostrów Tumski), la parte più antica e suggestiva della città. 

La Tradizione in Breve

  • L’aspetto: Indossa un lungo mantello nero, un cappello a cilindro e utilizza un’asta telescopica con una fiammella all’estremità.
  • L’unicità: È uno dei pochissimi lampionai rimasti in tutta Europa ad utilizzare ancora il sistema a gasolio.
  • Gli orari: Il rito si svolge ogni giorno dell’anno, con qualsiasi condizione meteorologica. In estate inizia attorno alle 21:30, mentre in inverno l’accensione avviene molto prima, verso le 16:00.

Come assistere allo spettacolo

Il punto migliore per intercettare il lampionaio è passeggiare nei pressi della maestosa Cattedrale di San Giovanni Battista, sull’isola di Ostrów Tumski, poco prima del tramonto. Il suo giro dura circa un’ora e mezza, durante la quale avvolge l’intera area in un’atmosfera d’altri tempi che ricorda le fiabe. 

Antiche tradizioni nel mondo: Cina 🏯

L’antica tradizione cinese del Du Zhu Piao, conosciuta anche come “deriva su un singolo bambù”, è una straordinaria arte popolare e abilità fisica nata nelle regioni montuose della Cina meridionale, soprattutto tra le comunità che vivono lungo fiumi a corrente veloce.

I praticanti stanno in piedi o si bilanciano su un singolo palo di bambù galleggiante sull’acqua e si spingono utilizzando un lungo bastone, affidandosi a un equilibrio eccezionale, coordinazione e profonda comprensione del movimento dell’acqua.

Storicamente, il Du Zhu Piao si è sviluppato come mezzo pratico di trasporto e pesca per le popolazioni locali, soprattutto quando le barche erano scarse o i fiumi troppo stretti e impetuosi per imbarcazioni più grandi.

Col tempo, questa pratica si è evoluta in una performance culturale e in uno sport competitivo, simboleggiando l’armonia tra uomo e natura, la perseveranza e l’adattabilita.

Il Du Zhu Piao, o “Single Bamboo Drifting”, è un’antica arte tradizionale cinese e uno sport popolare della provincia del Guizhou, in cui i praticanti navigano sulle acque in piedi su un solo tronco di bambù, usandone uno più piccolo come pagaia. Originata nel bacino del fiume Chishui come metodo di trasporto, oggi è un patrimonio culturale immateriale noto per il suo eccezionale equilibrio e grazia, spesso descritto come un “Kung Fu sull’acqua”.

Ecco i punti chiave di questa disciplina:

Origine e Storia: Nata originariamente durante la dinastia Qin, la pratica si è consolidata come tecnica di sopravvivenza per i taglialegna locali che trasportavano il legno pregiato di Nanmu attraverso le rapide, dove le barche tradizionali non potevano navigare.

Tecnica e Attrezzatura: I performer, spesso in abiti tradizionali Hanfu, si reggono su un singolo palo di bambù mosso (di circa 9 metri di lunghezza e 15 cm di diametro) usando un’asta di bambù più piccola (circa 4 metri) per governare la rotta.

Equilibrio e Abilità: Richiede una straordinaria forza del core, concentrazione e controllo del corpo, permettendo di muoversi agilmente su fiumi veloci, simulando la camminata sul terreno.

Sport Moderno: Nel 2011, il Du Zhu Piao è stato riconosciuto come evento competitivo nei
National Traditional Games of Ethnic Minorities in Cina e oggi è una forma di performance
culturale.

Aspettando il Carnevale 🦹‍♀️

FRAPPE: storia e ricetta del dolce di Carnevale.

Uova, farina, burro, zucchero: pochi ingredienti che ben amalgamati danno vita ad un dolce semplice ma che nel periodo del Carnevale non può mancare sulle tavole disseminate lungo lo stivale. Fritte o al forno, declinate in numerose varianti, le frappe sono sempre una golosità a cui anche chi è a dieta non può rinunciare. 😋

Carnevale, tempo di chiacchiere

Bugiecencichiacchieregassemaravigliassfrappolestracci: mille nomi, un solo dolce che unisce l’Italia in una sfoglia fritta, zuccherosa e friabile.

Chiacchiere è il nome con cui sono più comunemente; ma qual è l’origine di questo appellativo? Sembra che la Regina Margherita di Savoia desiderasse un dolce da gustare assieme alle sue amiche “tra una chiacchiera e l’altra”. Ecco allora che lo chef Raffaele Esposito unendo magistralmente pochi e semplici ingredienti, realizzò questi gustosi dolcetti che per l’occasione presero proprio il nome di chiacchiere.

Le frappe, un dolce dall’antichità

L’origine delle frappe sembra risalire ai Saturnalia che si celebravano nell’antica Roma; durante questa festa che per alcune sfumature può ricordare l’odierno Carnevale, venivano distribuiti tra la folla i frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale ricoperti con il miele. Apicio, gastronomo, cuoco e scrittore romano vissuto a cavallo fra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., le descrive, nel suo De re coquinaria, come “frittelle a base di uova e farina di farro tagliate a bocconcini, fritte nello strutto e poi tuffate nel miele”.

Le bugie, un dolce che ha attraversato la storia

Cosparse di zucchero, immerse nel cioccolato o nel miele, le bugie sono arrivate ai nostri giorni attraversando i secoli; una ricetta che nel tempo si è perfezionata, arricchita, alleggerita per andare incontro alle esigenze dei più salutisti che ne prediligono la versione al forno. (da: orizzonte cultura.com)

Più sottile, più sottile la sfoglia…😁

Estate di San Martino

Secondo la tradizione oggi 11 novembre (giorno del vescovo Martino di Tours), dovrebbe iniziare un periodo, della durata di circa tre giorni, caratterizzato da temperature più miti, che ricordano appunto il periodo estivo.

Ma quest’anno il detto popolare che recita “L’estate di San Martino dura tre giorni e un pochino”, non sarà rispettato. Secondo le previsioni meteo infatti, proprio a partire da oggi arriverà l’Inverno di San Martino che tra domani e mercoledì potrebbe portare pioggia e perfino la neve a quote abbastanza basse.

Ma, nonostante queste previsioni, oggi qui da me è una bella giornata con un piacevole sole anche se l’aria in ombra è un po’ frizzantina ma tutto lascia sperare che ancora una volta il detto popolare abbia la meglio seguendo anche la ben nota leggenda.

Secondo la leggenda, durante un giorno freddo e piovoso, Martino di Tours (divenuto poi San Martino) vide per strada un mendicante seminudo e tremante, così, mosso da un sentimento di pietà, decise di donargli metà del suo mantello; improvvisamente il cielo si schiarì e il sole iniziò a scaldare come in estate.


San Martino divide il suo prezioso mantello con un povero, particolare della facciata del Duomo di Lucca dedicato al santo.

L’estate di San Martino è contraddistinta dai colori accesi, tendenti al rosso, del paesaggio autunnale, evidenziati dalla luce del Sole.

Il nome di “estate di San Martino” è condiviso con le culture di lingua spagnola e francese, nei paesi anglosassoni  il fenomeno viene chiamato Indian Summer (“estate indiana”), mentre in alcune lingue slave tra cui il russo, è chiamato Bab’e Leto.

Nella cultura di massa era proprio durante l’estate di San Martino che venivano rinnovati i contratti agricoli annuali; da qui deriva il detto “fare San Martino”,cioè traslocare. Tradizionalmente, durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino nuovo, che solitamente viene abbinato alle prime castagne.

Nella letteratura:

  • Questa tradizione è celebrata anche in una famosa poesia di Carducci, intitolata appunto San Martino.
  • Un’altra poesia dedicata all’estate di San Martino, ma incentrata sull’aspetto fugace e illusorio del suo improvviso incanto, è Novembre di Giovanni Pascoli.
  • Anche Cesare Pavese ha dedicato una poesia al periodo intitolata Estate di San Martino.
  • L’estate di San Martino (Nachsommer, 1857) è uno dei romanzi più celebri di Stifter.

Nella musica:

Da: Wikipedia