Aspettando la Candelora…🕯️

Se c’è sole a Candelora / dell’inverno semo fòra / ma se piove o tira vento / de l’inverno semo dentro.”

Amata dalla tradizione popolare, la Candelora cade il 2 febbraio. È la ricorrenza che prevede la benedizione di ceri e candele nelle chiese, un rito che simboleggia la luce e l’uscita dalle tenebre cioè dall’inverno, passaggio molto importante soprattutto nelle civiltà rurali.

La Candelora ha una duplice valenza: per i cristiani si celebra la Festa di presentazione di Gesù al Tempio, mentre per i contadini questa giornata poteva sancire la fine o la continuazione del clima rigido; dunque una data fondamentale per comprendere l’andamento del raccolto.

Il rituale di benedizione delle candele che avviene ancora oggi nelle parrocchie nel giorno della Candelora serve a ricordare la luce che Cristo irradia nel mondo. La data del 2 febbraio non è casuale: cade a 40 giorni precisi dalla nascita di Gesù, che la Chiesa ricorda il 25 dicembre.

Candelora: perché si chiama così?

La giornata del 2 febbraio si chiama Candelora perché deriva appunto dalle candele, simbolo di Cristo che è “luce che illumina le genti”. Le candele che in questa giornata secondo la tradizione cristiana si benedicono e distribuiscono ai fedeli dovrebbero anche difenderli dai mali del mondo e rappresentare per loro un simbolo di speranza.

La candelora: perché è collegata al meteo?

Alcuni studiosi hanno notato come questa festa religiosa si sia sovrapposta a diversi riti pagani che si celebravano in questa giornata, come ad esempio la festa celtica di Imbolc. Tutti questi riti avevano come protagonista principale la luce (che riprende il simbolo delle candele), l’allungarsi delle giornate e i primi segni dell’arrivo della primavera. Sicuramente la fine dell’inverno coincide con l’inizio di un nuovo ciclo vitale e con nuovi raccolti: la loro celebrazione era fissata proprio il 2 febbraio. Da qui derivano numerosi detti popolari legati alla candelora, che cercano di prevedere il clima dei mesi successivi.

Proverbi sul giorno della Candelora

Viene tramandato un proverbio che lega il giorno della candelora al meteo. Esistono in realtà diverse versioni del proverbio sul giorno della Candelora: si tratta di diverse declinazioni con forte influenza dialettale, ma il significato rimane sostanzialmente invariato.

Uno dei più famosi e conosciuti recita infatti

Se c’è sole a Candelora / dell’inverno semo fòra / ma se piove o tira vento / de l’inverno semo dentro.”

Fonte: sololibri.net


Curiosità e leggende sulla Candelora

La Candelora viene anche chiamata in alcune regioni, tra cui il Piemonte, “Giorno dell’orso“, perché la leggenda racconta che l’orso si sveglia dal letargo e uscendo fuori dalla tana valuta se il tempo è abbastanza buono per uscire definitivamente. A Mentoulles nel periodo di Carnevale si usava far vestire un uomo da orso e farlo schernire e bastonare mentre vagava per le strade tirato da una catena o da una corda. In Puglia l’orso ballava la tarantella mentre girovagava per le strade del paese. E feste simili si ritrovano in molte altre località, anche perché questo animale simboleggia la forza primitiva della natura che in inverno va in letargo e si risveglia in primavera.

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Per gli americani è invece la marmotta a “decretare” l’arrivo o meno della primavera. Il 2 febbraio viene chiamato il “giorno della marmotta” e, in particolare, un paese chiamato Punxsutawney, a nord di Pittsburgh in Pennsylvania, ospita il Groundhog Day (giorno della marmotta – usato come sfondo per un noto film con Bill Murray). In questo giorno, una marmotta chiamata Punxsutawney Phil è al centro di una rappresentazione in cui viene fatta uscire dalla sua tana e, se vede la sua ombra, l’inverno continuerà per altre sei settimane.

Happy Groundhog Day

Secondo la tradizione la Candelora e’ anche il giorno in cui si consumano gli ultimi dolci natalizi e si tolgono il presepe e l’albero di Natale.

Neverending summer

Che l’estate durasse ancora un po’, magari per tutto settembre, le previsioni meteo ce l’avevano detto e noi tutto sommato ne eravamo contenti ma che proseguisse imperterrita in ottobre ci ha lasciati quasi senza parole.😮

Ci ha trovato impreparati ma dopo il primo shock abbiamo capito che non dobbiamo più stupirci ed anzi, dobbiamo cogliere al volo il sole caldo e le belle giornate che la natura ci regala e godere ancora di stupendi tramonti. 🌅

Naturalmente chi è più avventuroso ne può approfittare per migliorare la tintarella.😁

Abbronzarsi sentendo il sole sulla pelle è tutta un’altra cosa…🤩

11 settembre

The Falling man

North Tower del WTC

11 settembre 2001.

Ora: 9:41:15

La foto di © Richard Drew, Associated Press

La vittima non ha un nome

Settembre, tempo di migrare…

Ma, al contrario dei pastori di Gabriele D’Annunzio che ora scendono verso il mare, noi togliamo le tende dal mare e ritorniamo in città, alle nostre case 🏘️, ciascuno torna alle attività consuete nell’imminenza della stagione autunnale. Ma, a ben pensare, sarà ancora così? Sarà ancora come ai tempi di Gabriele D’Annunzio? La pace e l’irrequietezza sono delle sensazioni che la fine dell’estate porta con se, ma ora sembra tutto cambiato e stravolto e siamo solo perennemente irrequieti specchio anche dell’instabilità meteorologica sempre più incontrollabile. 😧

Ciao, ciao mare!
Ciao mare (Roul Casadei)

Tramonti…

Raccontaci dell’ultima cosa di cui ti sei emozionato.

Sarò banale ed anche ripetitiva ma l’ultima cosa che mi ha creato emozione è stato questo tramonto😮🤩

Nel riguardarlo mi emoziona ancora!

Sarà perché non mi aspettavo un tale spettacolo che mi è apparso all’improvviso mentre con due mie amiche stavo andando alla Mole Vanvitelliana. Mi sono fermata incantata a guardarlo😮 e se non fosse stato per loro che mi hanno detto di fermare questo meraviglioso momento in una foto non avrei questo ricordo che, come ho detto, mi suscita ancora emozione. Le emozioni ti colgono all’improvviso, quando meno te lo aspetti e proprio per questo ti lasciano senza fiato per brevi secondi.

Il tramonto, questo particolare momento della giornata ci fa fermare a riflettere sulla nostra vita e i nostri sogni. Qualunque stagione sia, il sole che si cala tra le acque suscita sempre imprevedibili sentimenti, di quiete o di agitazione, d’amore o di dolore,

Secondo la rivista “National Geographic” il tramonto più bello del mondo è tra le piramidi di Giza in Egitto. Al secondo posto c’è Pointe Aux Piments, nelle isole di Mauritius. Terza classificata l’Arizona con Sedona: conosciuta anche come la Red Rock Country. Ma si sa benissimo, ognuno ha il suo tramonto del cuore!

Tramonto tra le Piramidi di Giza in Egitto: è il più bello del mondo?🤔

“Portami il tramonto in una tazza, conta le anfore del mattino, le gocce di rugiada. Dimmi fin dove arriva il mattino, a che ora va a dormire il tessitore che filò le vastità dell’azzurro!”
(Emily Dickinson)