Il meteo della…tartaruga 🐢😁

Ora leggiamo ovunque le previsioni meteo e di vari meteorologi ma io ho un meteorologo infallibile proprio sotto casa. E’ Ruga, la mia tartaruga che ormai conoscete.😁

Già da 2 o 3 giorni la vedevo che non se ne stava più tanto nei soliti punti scoperti del giardino dove solitamente andava anche a prendere un po’ di sole ma si nascondeva quasi o tra la legna o sotto le foglie.

Io le ho come sempre preparato un bel letto di foglie 🍂 per il suo letargo che però lei cominciava ad usare verso ottobre e dato che ancora non siamo in autunno, meteorologicamente parlando, mi sono molto meravigliata quando ho visto che si era già quasi ben sistemata dentro il suo letto erboso! 😲

Anche se il cielo era pieno di nuvole che non promettevano niente di buono, la temperatura era ancora alta perché spirava un vento da sud.

Da stanotte però è arrivato un vento gelido da nord con tanta pioggia ⛈️ e la temperatura è scesa a 13 gradi o forse anche meno. Ecco perché la mia tartaruga meteorologa con un po’ di anticipo si era preparata per affrontare al meglio questa situazione forse un po’ anomala anche per il suo standard.

Ma forse anche la mia meteorologa personale sarà pronta ad uscire da sotto la coperta…ops, volevo dire le foglie 🍁😁 appena ci sarà sentore di un aumentato delle temperature e andare finalmente in letargo a tempo debito. Io la terrò d’occhio, perché di lei mi fido ciecamente, prima di tirar fuori dall’armadio la giacca a vento.😁

In giacca a vento anche a settembre?😲

Tutto Zen 18 (angolo meditativo per volerci bene)

La lezione del passero

Un passero durante il volo decide di atterrare su un piccolo ramo. Il ramo è stabile e lo sostiene. Ma mentre si riposa, il vento inizia a soffiare e l’albero comincia a oscillare. Quando le fondamenta dell’albero vacillano, tuttavia, egli rimane indifferente perché comprende due preziose verità. In primo luogo, sa di poter volare. Non importa cosa succede al ramo, il passero può sempre fare affidamento sulle proprie capacità. E in secondo luogo, sa che ci sono altri rami su cui potrebbe stabilirsi se fosse necessario.”

Siamo a settembre ed ho ripreso la mia pratica del Taichi ma, con un caldo così opprimente che non sembra avere una fine, non è facile. Mi è venuta sottomano questa storiella che rivela alcune preziose intuizioni su una sana fiducia nei propri mezzi, sull’abilità che viene dall’esperienza e sulla resilienza.

Sono abile, sono resiliente e posso praticare con scioltezza! 😁👍🏻

Pensieri, aforismi, citazioni…come vengono.😁

Mi chiedevo…non è che con la scusa del caldo avete smesso di fare un po’ di allenamento 🏋️ fisico? E’ importantissimo tenersi sempre in forma, specie ad una età diciamo…un po’ avanzata. Certo, non tutti i fisici sono pronti per raggiungere prestazioni da super eroi ma si può iniziare dal basso per raggiungere certe altezze.😃

Ce la faremoooo…!👍
“Il nostro corpo è un giardino di cui è giardiniere la nostra volontà.”
William Shakespeare

Tutto Zen 17 (angolo meditativo per volerci bene)

LA STORIA DEL RE E DEI DUE FALCHI (trovare il coraggio di cambiare)

“Un grande Re ricevette in omaggio due pulcini di falco e si affrettò a consegnarli al maestro di falconeria perché li addestrasse. 
Dopo qualche mese, il maestro comunicò al Re che uno dei due falchi era perfettamente addestrato.

«E l’altro?» chiese il Re.
«Mi dispiace, sire, ma l’altro falco si comporta stranamente, forse è stato colpito da una malattia rara, che non siamo in grado di curare. 
Nessuno riesce a smuoverlo dal ramo dell’albero su cui è stato posato il primo giorno. 
Un inserviente deve arrampicarsi ogni giorno per portargli il cibo».

Il Re convocò veterinari e guaritori ed esperti di ogni tipo, ma nessuno riuscì a far volare il falco. 
Incaricò del compito i membri della corte, i generali, i consiglieri più saggi, ma nessuno poté schiodare il falco dal suo ramo. 
Dalla finestra del suo appartamento, il monarca poteva vedere il falco immobile sull’albero, giorno e notte. 
Un giorno fece proclamare un editto in cui chiedeva ai suoi sudditi un aiuto per il problema. 
Il mattino seguente, il re spalancò la finestra e, con grande stupore, vide il falco che volava superbamente tra gli alberi del giardino.
«Portatemi l’autore di questo miracolo» ordinò. 
Poco dopo gli presentarono un giovane contadino.
«Tu hai fatto volare il falco? 
– Come hai fatto? 
– Sei un mago, per caso?» gli chiese il Re. 
Intimidito e felice, il giovane spiegò:

«Non è stato difficile, maestà, ho semplicemente tagliato il ramo.

IL FALCO SI È RESO CONTO DI AVERE LE ALI ED HA INCOMINCIATO A VOLARE!.


Non esiste altro scopo nella vita che non sia vivere con totalita’
in modo da rendere ogni istante una celebrazione.
Vivi, danza, mangia, dormi, fa’ qualsiasi cosa con somma totalita’ e ricordati sempre:
quando vedi che stai creando un problema, escine immediatamente.
(Osho)