Bellissima scoperta

Beh…ve lo devo proprio dire…. ieri sera a casa di amici ho fatto una bellissima scoperta.. 🙂
Ecco…stavamo giocando a carte..ed una mia amica aveva il suo cellulare sul tavolo accanto a se.

Ad un tratto si è illuminato lo screensaver e….meravigliaaaaa… 😮 cosa ti vedoooo…? Una delle cards natalizieee..della nostra gallery..! gs_ae51b2ab9d1c125fca50a25b5362600d.jpg

Faceva proprio un gran bell’effetto…e devo dire che mi ha fatto piacere che la mia amica avesse scelto di scaricare proprio un nostro “lavoretto”… 🙂

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E come sfondo….

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La mia amica mi ha detto che poi scaricherà quelle di Buon Anno…. 😀

Aspettando Natale

COMINCIA A NEVICARE

di Grazia Deledda

-Siamo tutti in casa? – domandò mio padre, rientrando una sera sul tardi, tutto intabarrato e col suo fazzoletto di seta nera al collo. E dopo un rapido sguardo intorno si volse a chiudere la porta col paletto e con la stanga, quasi fuori s’avanzasse una torma di ladri o di lupi. Noi bambine gli si saltò intorno curiose e spaurite.
– Che c’è, che c’è?
– C’è che comincia a nevicare e ne avremo per tutta la notte e parecchi giorni ancora: il cielo sembra il petto di un colombo.
– Bene – disse la piccola nonna soddisfatta. – Così crederete a quello che raccontavo poco fa.
Poco fa la piccola nonna, che per la sua statura e il suo viso roseo rassomigliava a noi bambine, ed era più innocente e buona di noi, raccontava per la millesima volta che un anno, quando anche lei era davvero bambina (nel mille, diceva il fratellino studente, già scettico e poco rispettoso della santa vecchiaia), una lunga nevicata aveva sepolto e quasi distrutto il paese.
– Quattordici giorni e quattordici notti nevicò di continuo, senza un attimo d’interruzione. Nei primi giorni i giovani e anche le donne più audaci uscivano di casa a cavallo e calpestavano la neve nelle strade; e i servi praticavano qualche viottolo in mezzo a quelle montagne bianche ch’erano diventati gli orti ed i prati. Ma poi ci si rinchiuse tutti in casa, più che per la neve, per l’impressione che si trattasse di un avvenimento misterioso; un castigo divino. Si cominciò a credere che la nevicata durasse in eterno, e ci seppellisse tutti, entro le nostre case delle quali da un momento all’altro si aspettava il crollo. Peccati da scontare ne avevamo tutti, anche i bambini che non rispettavano i vecchi (questa è per te, signorino studente); e tutti si aveva anche paura di morire di fame.
– Potevate mangiare i teneri bambini, come nel mille – insiste lo studentello sfacciato.
– Va via, ti compatisco perché sei nell’età ingrata, – dice il babbo, che trova sempre una scusa per perdonare, – ma con queste cose qui non si scherza. Vedrai che fior di nevicata avremo adesso. Eppoi senti senti…
D’improvviso saliva dalla valle un muggito di vento che riempiva l’aria di terrore: e noi bambine ci raccogliemmo intorno al babbo come per nasconderci sotto le ali del suo tabarro.
– Ho dimenticato una cosa: bisogna che vada fuori un momento – egli dice frugandosi in tasca.
– Vado io, babbo – grida imperterrito il ragazzo; ma la mamma, bianca in viso, ferma tutti con un gesto.
– No, no, per carità, adesso!
– Eppure è necessario – insiste il babbo preoccupato. – Ho dimenticato di comprare il tabacco.
Allora la mamma si rischiara in viso e va a cercare qualche cosa nell’armadio.
– Domani è Sant’Antonio; è la tua festa, ed io avevo pensato di regalarti…
Gli presenta una borsa piena di tabacco, ed egli s’inchina, ringrazia, dice che la gradisce come se fosse piena d’oro; intanto si lascia togliere dalle spalle il tabarro e siede a tavola per cenare.
La cena non è come al solito, movimentata e turbata da incidenti quasi sempre provocati dall’irrequietudine dei commensali più piccoli; tutti si sta fermi, quieti, intenti alle voci di fuori.
– Ma quando c’è questo gran vento, – dice la nonna – la nevicata non può essere lunga. Quella volta…
Ed ecco che ricomincia a raccontare; ed i particolari terribili di quella volta aumentano la nostra ansia, che in fondo però ha qualche cosa di piacevole. Pare di ascoltare una fiaba che da un momento all’altro può mutarsi in realtà.
Quello che sopratutto ci preoccupa è di sapere se abbiamo abbastanza per vivere, nei giorni di clausura che si preparano.
– Il peggio è per il latte: con questo tempo non è facile averlo.
Ma la mamma dice che ha una grossa scatola di cacao: e la notizia fa sghignazzare di gioia il ragazzo, che odia il latte. Gli altri bambini non osano imitarlo; ma non si afferma che la notizia sia sgradita. Anche perché si sa che oltre il cacao esiste una misteriosa riserva di cioccolata e, in caso di estrema necessità, c’è anche un vaso di miele.
Delle altre cose necessarie alla vita non c’è da preoccuparsi. Di olio e vino, formaggio e farina, salumi e patate, e altre provviste, la cantina e la dispensa sono rigurgitanti. E carbone e legna non mancano. Eravamo ricchi, allora, e non lo sapevamo.
– E adesso – dice nostro padre, alzandosi da tavola per prendere il suo posto accanto al fuoco – vi voglio raccontare la storia di Giaffà.
Allora vi fu una vera battaglia per accaparrarsi il posto più vicino a lui: e persino la voce del vento si tacque, per lasciarci ascoltare meglio. Ma la nonnina, allarmata dal silenzio di fuori, andò a guardare dalla finestra di cucina, e disse con inquietudine e piacere:
– Questa volta mi pare che sia proprio come quell’altra.

Tutta la notte nevicò, e il mondo, come una grande nave che fa acqua, parve sommergersi piano piano in questo mare bianco. A noi pareva di essere entro la grande nave: si andava giù, nei brutti sogni, sepolti a poco a poco, pieni di paura ma pure cullati dalla speranza in Dio.
E la mattina dopo, il buon Dio fece splendere un meraviglioso sole d’inverno sulla terra candida, ove i fusti dei pioppi parevano davvero gli alberi di una nave pavesata di bianco.

Da : letturegiovani.it

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Aspettando Natale

Si, ormai siamo nel clima natalizio….lo si vede per strada con le luci e nei negozi…tutti con addobbi luccicanti, lo si vede dai primi Babbo Natale che timidamente spuntano dai balconi delle case… 🙂

Ed ecco che siamo presi da sentimenti contrastanti…noi grandi, perchè per i bambini non c’è che gioia ed allegria comunque, per fortuna.

Quando non siamo trascinati dal vortice degli acquisti… e abbiamo tempo di riflettere un pò…cerchiamo ancora di vedere il Natale con gli stessi occhi di quando eravamo piccoli…almeno a me fa così… 😮 natale366.gif e a volte ci si riesce ed ecco che ci sembra che una renna di pelouche ci faccia l’occhiolino tra una palla ed una stella… 🙂 , ma a volte siamo assaliti da un velo di tristezza, perchè guardando gli alberi pieni di lucette e di fili dorati…andiamo indietro nel tempo…ed improvvisamente quasi sentiamo materializzarsi il peso degli anni…e la renna non ci fa più l’occhiolino…

Però io, sotto sotto, cerco sempre di vedere stelline dorate…ed un cielo azzurro…come le carte per lo sfondo del Presepe… 🙂

Comunque, dietro a questi pensieri, ecco cosa ho trovato sul web…

Beh…vorrei dedicare quanto segue a tutti coloro che sono colpiti dalla…

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DEPRESSIONE DA NATALE..! rolleyes.gif

E’ un dedicato a tutti coloro che non hanno paura di un pò di TRISTEZZA …. cool.gif

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Natale arriva..ma anche Capodanno…

Behhh..non ditemi che anche voi ogni tanto, magari nei vostri sogni, non vi fate la stessa domandaaa…! 😀

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E infatti… NATALE…sta arrivandooo… 🙂

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.Parola di…bodyguard…! 🙂 6.gif (cliccate sulla renna)

Ma poi… ad arrivare a CAPODANNO….il passo è…breveeee…! 😀 freccia089.gif (Cliccate sul piede)…e… la festa è …quiiii…! gs_ae51b2ab9d1c125fca50a25b5362600d.jpg

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