una leggenda spagnola…

LA NASCITA DELLE FARFALLE
La fata dei fiori, Laría, aveva un’amica molto gentile e graziosa: la piccola Veda.

Veda trascorreva gran parte del suo tempo nel magnifico giardino di Laría. Passeggiava negli splendidi viali, si fermava davanti all’acqua cristallina della fontana, contemplava le aiuole, ascoltava le interessantissime parole della fata…

Laría raccontava storie piene di poesia: parlava delle nuvole e degli usignoli, dei fili d’erba e delle gocce d’acqua. Una volta, mentre raccontava la storia del ragno verde che di notte, fra i rami del tiglio, tesse i vestiti dei bambini felici, Veda lanciò un grido!

Aveva visto, proprio davanti ai suoi piedi, tra i sassolini di mille colori, un bruco orribile. Guardandosi intorno, vide che moltissimi altri bruchi arrivavano da tutte le parti. Rovinavano, con la loro presenza, la bellezza del giardino e cacciavano via tutta la sua gioia e la sua allegria. La bimba, essendo una bimba gentile, voleva sorridere sempre, voleva avere sempre intorno cose belle e così chiese alla fata dei fiori di fare qualcosa per cacciare via gli orribili bruchi.

Laría staccò tanti petali dai fiori che aveva intorno: rose rosse, bianchi gigli, primule gialle, azzurri nontiscordardime… e gettò tutti questi petali addosso ai bruchi.

“Animaletti bruttissimi, prendete le ali che vi regalo. Avrete così la bellezza dei fiori e non cancellerete la magia del mio giardino, anzi, la farete crescere.”

Mille farfalle si alzarono allora in volo sull’acqua argentea della fontana, sulle aiuole fiorite, sui sentieri di sassolini colorati. Giocarono coi raggi del sole e coi rami carichi di frutti, fecero un girotondo intorno all’arcobaleno e volarono nel cielo limpido. Così, Veda dimenticò gli orribili bruchi e pensò che nel mondo tutto è meraviglioso!

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racconto della notte…

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La luna e la farfalla
Serata di maggio: l’aria e’ dolce, non c’e’ luce nel prato . Una piccola farfalla ha smarrito la strada di casa. E’ stanca, sfiduciata, e piange nel suo volo a vuoto. Da una nuvola fa capolino la luna: “Ho smarrito la strada di casa”. La luna commossa le dice: “Posati su quel fiore ancora aperto e chiudi gli occhi”. La farfalla si posa e dalla stanchezza si assopisce. La luna chiama il vento e le affida la piccola farfalla. Il vento dolcemente la porta fino a casa; la farfalla e’ felice e vorrebbe ringraziare la luna. Ecco perche’ quando una piccola farfalla entra in una casa sbatte contro la lampada accesa: sta cercando la luna per dirle grazie.

Il ventaglio (tutorial photofiltre)

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Per la fonte…. http://lmquettier.free.fr/

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Ecco il ventaglio finito, per ottenerlo avete bisogno di:

  1. Photofiltre, che trovate così come la traduzione in italiano nel sito ufficiale.
  2. Plugin: “Incolla dentro” (PASTE INSIDE o PASTE INTO) che potete trovare nel sito ufficiale nei plugins e che scaricarete nel vostro pc per estrarre i files dalla cartella compressa e sistemarli nella cartella plugins di Photofiltre seguendo questo percorso: Risorse del computer/ disco C/ Programmi/ Photofiltre/ plugins.
  3. Maschera: tubi verticali di Sydney che trovate qua . Salvatela nel vostro pc nella cartella maschere di Photofiltre, seguendo questo percorso: Risorse del computer/ disco c/ programmi/ Photofiltre/ maschere.
  4. Un’immagine di vostra scelta.

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E ricordate…. per ogni dubbio guardate in TUTORIALS PER CASO. Nell’introduzione e sotto l’elenco dei tutorials trovate tante spiegazioni utili per usare al meglio Photofiltre, così come il modo di scaricare e installare plugins, unfreez, caratteri nuovi e tante altre cose che vi possono aiutare per la realizzazione dei tutorials….

Ora iniziamo a fare il ventaglio…

  1. Aprite un immagine di vostra scelta: File – Apri (FILE – OPEN) (imm. 1)
  2. Cambiamo le misure della nostra immagine: Immagine – Dimensione immagine (IMAGE – IMAGE SIZE) (imm. 2) e nella finestra che appare, dopo deselezionare Mantieni proporzioni (PRESERVE ASPECT RATIO) mettete 450 px di larghezza e 250 di altezza (imm.3)
  3. Appliccare la maschera tubo verticale: cliccate sull’icona delle maschere nella barra degli strumenti (cerchiata in bianco nell’immagine 4) e nella finestra che appare cliccate sulla cartellina gialla (cerchiata in giallo nell’imm 4 collage-1.jpgcercate la nostra maschera ed apritela( imm.5). Nella finestra che appare (imm.6): 100 nell’opacità, colore nero e selezionare Tira la maschera (Stretch mask). Controllate con l’anteprima e se vedete l’ombreggature e le ondulazioni cliccate su ok. La vostra immagine avrà delle ombreggiature verticali e sembrerà ondulata (figura 7).
  4. Aprire una nuova immagine con sfondo bianco: File – Nuovo (FILE – NEW) (imm. 8 )collage-2.jpg e nella finestra che vi appare mettete le misure di 600 px di larghezza e 300 di altezza (imm. 9)
  5. Nella nuova immagine vergine: menù Selezione e cliccate su Impostazioni Manuali (Manual settings) (imm. 10) e nella finestra che vi appare: selezionare Automatico, cliccate sul quadrettino bianco di mezzo e sotto mettete nelle Dimensioni 25 px tanto di larghezza come di altezza e nella Forma (shape) scegliete ellisse (immg. 11). Vi apparirà un piccola selezione di 25 x 25 nel mezzo dell’immagine (figura 12) collage-3-ventaglio.jpg che dovrete mettere in basso ma mantenendola sempre in posizione centrale (figura 14)
  6. Si torna all’immagine con la foto e toccandola con la freccia guardate se il bordo di sopra diventa azzurro ed una volta visto che è attiva: Modifica – Copia (EDIT – COPY) (figura 13).
  7. Tornare all’immagine vergine con la piccola selezione: FILTRO – PLUG-IN – PASTE INSIDE (figura 15) e nella finestra che appare selezionare ARROUND nell’adattamento (Wrap), selezionate tutte e 3 le casselline di Antialiasing e sotto peso (Weight) 250, lunghezza (Length) 900, distanza (Distance) e offset 0, nella trasparenza colore bianco, e 100% di opacità. (figura 16) collage-4.jpg
  8. Apparirà ora il vostro ventaglio. (immag. 17)
  9. Per fare una decorazione al posto della selezione rotonda: Modifica – Contorno e riempimento (EDIT – STROKE AND FILL). (figura 18 ) Deselezionate Tratto (STROKE), selezionate Riempimento (FILL), selezionate Riempi con trama (FILL PATTERN) e scegliete per riempirlo il motivo desiderato cliccando nella cartellina gialla (immag. 19). Ora, riempita la vostra selezione rotonda (immag. 20) deselezionatela: Selezione – Nascondi Selezione (SELECT – HIDE SELECTION) (immag. 21) collage-5.jpg
  10. Per fare il fondo trasparente, se volete: Immagine – Color di trasparenza (IMAGE – TRANSPARENT COLOR) (immag. 22) e nella finestra: colore bianco ed ok (immag. 23)
  11. Ed ora per ridurre l’eccesso di fondo rimasto lo ridimensioniamo: Immagine – Taglierina automatica (IMMAGE – AUTOMATIC CROP) (immag 24). collage-6.jpg
  12. Salvate ora. Se avete fatto il fondo trasparente dovrete salvare come gif, altrimenti potete salvare come jpeg.

Il vostro ventaglio ora è pronto….altri esempi di ventagli sono nella nostra Gallery 4 … se avete dei dubbi, andate a guardare Tutorials…per caso, nella introduzione e sotto l’elenco dei tutorials troverete tante spiegazioni utili per usare Photofiltre al meglio e installare plugins, caratteri nuovi, ecc… Troverete altri tutorials da fare nell’ Elenco Tutorials a questo link.

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minipillole di…Madrid: la “mia”Madrid asburgica

E dal ritorno da un viaggio si portano tante cose in valigia: souvenir, ricordini per amici e parenti, cose non facili da reperire altrove, cartoline e le immancabili foto che fissano i nostri ricordi… Potevo io sottrarmi a tali abitudini solo perché sono nata a Madrid?36_1_61.gif Noooo, ovviamente!!…. Allora subito dopo la Madrid asburgica con fotografie professionali vi “torturo” ora con la mia versione di questa stessa zona di Madrid, la più tipica, la più madrilena…

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Si parte dalla Puerta del Sol col suo orologio che domina tutto il viavai di gente per continuare con una via pedonale piena di negozi e di gente, Calle Arenal, con uno dei tanti Museo del Jamon (museo del prosciutto) dove il palato si delizierà degustando o comprando, fra tantissime altre prelibatezze il nostro “jamon serrano”…

Le vie sono strette, le targhe con i loro nomi in ceramica con rappresentazioni che illustrano i nomi per quelli sfortunati che non sapevano leggere e sovente con nomi dei mestieri che si svolgevano in esse, ci sono i negozietti antichi come quello piccolo di libri incollato alla chiesa di San Ginés o luoghi che sanno di molto tempo fa come la Posada del Peine (locanda del pettine) e si arriva alla Plaza de Isabel II per poi deviare e finire questo percorso nella Plaza Mayor con i suoi negozi di souvenir ed i tanti bar e locali tipici come i “mesones”.

Al “meson” si va a mangiare le nostre tipiche “tapas”, quegli stuzzichini di ogni tipo che noi adoriamo e che generalmente mangiamo in compagnia di amici o parenti… E ultima tappa di questo mio viaggo è uno dei locali tipici per eccellenza “Las cuevas de Luis Candelas” (il covo di un bandito madrileno Luis Candelas, appunto) nell’Arco di Cuchilleros (arco dei coltellai)….

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