Il Celeste impero a Torino

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Finirà il 16 di questo mese la mostra Il Celeste impero. Dall’esercito di terracotta alla via della seta che dall’11 luglio ha portato a Torino alcuni dei guerrieri di terracotta dell’esercito di Qin Shi Huangdi. Prima che finisse non volevo lasciarmi scappare l’opportunità e martedì sono stata a visitarla al Museo dell’Antichità che la ospita.

Sapevo che solo alcuni guerrieri erano stati portati perciò non mi aspettavo l’emozione che vedere quell’enorme esercito di 7000 guerrieri di terracotta avrebbe provocato a guardarli in formazione ma, mentre aspettavo in coda per fare il biglietto d’ingresso, (anche se al martedì mattina l’ingresso è gratuito la coda per il biglietto la si deve fare lo stesso) vedere quel grande esercito nell’ enorme pannello posto a capo dei resti del Teatro Romano lì in bella vista ha avuto un effetto quasi ipnotizzante per me…non riuscivo a togliere lo sguardo e, man mano che la coda avanzava, pur sapendo di trovare tanti bei oggetti e sculture cinesi, avevo paura di essere delusa dal poter vedere solo qualche rappresentante di quell’esercito. Mi veniva quasi voglia di rimanere lì a guardarli e mi è costato non poco fare quei pochi passi che mi separavano dall’ingresso quando finalmente ho avuto il mio biglietto.

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Non ero mai andata a visitare il Museo dell’Antichità così entrando mi ha fatto molta impressione nel vedermi costretta a camminare apparentemente nel vuoto… I resti romani continuano sotto e così hanno fatto una specie di camminamento in vetro lungo il pavimento del corridoio appena dopo l’ingresso da cui, mentre si passa, si possono continuare a vedere. E per vedere il gran Buddha Maitreya che si trova all’inizio della mostra, bisognava proprio attraversare un pezzo di questo corridoio col pavimento apparentemente “etereo”. Per le mie vertigini non è stato facile superare questo ostacolo, comunque ci sono riuscita e l’ho attraversato (con la sensazione di precipitare 😮 ) il più velocemente possibile per vedere da vicino la grande scultura. E bello vedere i resti romani attraverso il vetro, per me un po’ meno bello camminarci sopra, ma una volta superato il primo impatto attraversandolo, sono ripartita camminando sopra nella più assoluta tranquillità (solo apparente però 😀 ).

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La mostra è veramente interessante… Ovviamente nel mio cuore il primo posto l’ hanno occupato i guerrieri che ci hanno fatto visita… Sono bellissimi ed è un peccato che la lunga esposizione all’aperto abbia fatto perdere loro quasi ogni traccia di colore… Ma c’è tanto altro…

Ci sono sculture veramente splendide e di enorme realismo come una meravigliosa piccola scultura di terracotta che rappresenta una bellissima danzatrice; o un occidentale con un’enorme pancia dovuta quasi sicuramente alla sua affezione al bere; o le splendide statuine in bronzo della guardia d’onore del generale Zhang, per fare solo qualche esempio. E che dire di un fior di loto che, in bronzo, pare opera quasi di un moderno designer… Il fiore ha dei grossi petali aperti che soffiando si muovono come se si trattasse di un fiore vero mosso dal vento …

Preziose sono le lacche provenienti dalla tomba della marchesa di Dai che morì in seguito ad una indigestione provocata da una gran quantità di semi di melone ingeriti (ne hanno trovati 138 nella salma rinvenuta in perfetto stato 😮 ) …ma anche le pitture in pietra provenienti dalle tombe Tang; come quella che sembra quasi la “caricatura” di un eunuco o un altra che rappresenta due maschi che trattengono un cavallo imbizzarrito. Con un tratto quasi solo di contorno l’autore riesce a dare volume e profondità usando solo le posizioni dei piedi o le gambe del cavallo..

Potrei raccontare per ore ma annoierei soltanto… bisogna vedere la gran quantità di oggetti bellissimi in mostra che tanto ci dicono sulle abitudini, religione, e cultura di questa grande civiltà… Purtroppo non sono permesse le fotografie, per cui non mi rimane che consigliarvi di dare uno sguardo al link della Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo dove, chi non potrà recarsi alla mostra in questi ultimi giorni, potrà vedere almeno le fotografie

2° Red Bull soap box race a Torino

Ci sarei voluta tanto andare domenica scorsa, purtroppo non ci sono riuscita e dev’essere stato davvero divertente vedere scendere dalla collina quei pazzi scatenati della Red Bull Race nelle loro pazzesche macchinine assolutamente ecologiche 😆

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Non mi è rimasta altra consolazione che vedere il servizio che Studio Aperto ha dedicato loro nel tg, cercare qualche video su Youtube e guardare le foto delle creazioni pazzesche con cui questi ragazzi hanno fatto la loro corsa… 😆

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Eccovene qualcuna…

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Ed un video con qualche momento della divertente corsa 😀

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Portici di carta a Torino

Approfittando che questo weekend a Torino ci sono più di due chilometri di portici pieni di bancherelle di libri in attesa di tutti quelli che vogliano vederli, consultarli e comperarli sono stata questo pomeriggio a Torino.

In pieno centro di Torino, questa lunghissima libreria all’aperto va da Piazza Carlo Felice attraverso entrambi i lati di Via Roma e piazza San Carlo fino a Piazza Castello con angoli dove si svolgono presentazioni di libri, incontri con gli autori, letture e altri interessanti momenti riguardanti sempre i libri e la lettura (bellissima, coinvolgente e frequentatissima anche da adulti la lettura di “Cenerentola” per bambini 🙂 ).

Per questa occasione via Roma cambia nome prendendone tanti e diventando via della spiritualità, delle scienze, dei ragazzi, del libro ritrovato, dei viaggi, delle lingue, dei tascabili, delle arte, delle passioni, del gusto, ecc…a seconda del tema e dei tipi di libri che vi si trovavano.

C’è di tutto: dal tascabile economico al bellissimo e costoso libro d’arte, dal libro più piccolo del mondo (me ne hanno regalato uno bellissimo) a volumi decisamente “oversize”… romanzi, saggi, libri di cucina, manuali di ogni tipo che insegnano praticamente a far di tutto (anche quelli rivolti ai negati ed incapaci 😆 ) , libri per ragazzi, umoristici, fumetti, di critica sociale e politica, su Torino, il Piemonte e la cultura piemontese, di viaggi su ogni parte del mondo… e per chi leggendo, curiosando e guardando si sente venire un certo “languorino” per il lungo tempo passato fra le lettere in via del gusto ci si può regalare il palato col cioccolato… Splendido angolo questo, con un delizioso profumo e leccornie di ogni tipo tutte di cioccolata… C’era una tal varietà e un’offerta così invitante da trovarsi, come me, nell’indecisione totale… avrei voluto tutto, così ho deciso che un bel bicchiere di cioccolata calda poteva schiarirmi le idee al riguardo 😆 …

In centro, a Piazza San Carlo, ci si incontra con un altra interessante iniziativa con le bellissime foto della Mostra Siddharta, il Budda : una storia in ottanta scatti. Le enormi splendide foto di Tiziana e Gianni Baldizzone sono commentate sotto con citazioni e bei testi sulla vita di Budda.

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Purtroppo il pomeriggio andava avanti curiosando in ogni stand e man mano che si faceva più tardi la gente aumentava diventando alla fine del percorso quasi impossibile fermarsi dove si voleva e poter guardare come all’inizio praticamente ogni libro negli stands…

Per fortuna non dovevamo andare lontano da piazza Castello perché dopo ovviamente ci siamo fatti prima un marciapiede e poi l’altro… Dovrebbero essere 4 i chilometri forse, non lo so…so solo che alla fine eravamo stanchi veramente, anche se, bisogna dirlo, ce ne siamo accorti solo appena lasciati i portici e avviati per le vie normali nel nostro ritorno… 🙂

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Ah! Con ogni libro acquistato viene regalato un biglietto che entrerà nel sorteggio per una Fiat Panda a metano piena di libri (500, ovviamente 🙂 )

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…ieri Torino, il parco ed il Po

Ieri, dovevo finalmente andare a vedere il Museo del Cinema di Torino. E’ stato il primo Museo che vidi appena arrivata a Torino, ma allora era in un locale assai buio ed angusto… Poi, fortunatamente, gli hanno dato il risalto dovuto e lo hanno collocato dentro la Mole Antoneliana… ma da quando è finito lì sono stata almeno 3 volte alla Mole ma dovendo scegliere una delle lunghissime code che ho sempre trovato, ho sempre optato per salire in alto alla Mole e vedere Torino ed il panorama attorno dall’alto, troppo grande la tentazione del panorama…

Purtroppo, pare che non sia destino che io possa ritornarci al Museo del Cinema ed infatti ieri, dopo un innumerevole susseguirsi di contratempi, sembravamo ormai destinati a partire da Torino senza far altro che girare fra parcheggi, distributori e null’altro… Era una meravigliosa giornata con un sole splendido e con una temperatura perfetta potevo arrendermi alle avverse circostanze?… No, ovvio! 😀 … così, facendo ogni sforzo perché la giornata non fosse rovinata nonostante il cambiamento di programma, siamo finiti a fare una passeggiata bellissima nel Parco del Valentino, lungo il Po (bello come poche volte l’ho visto), il borgo Medievale, il ristorante San Giorgio per finire nella Fontana dei mesi il nostro giro.

Qualche foto l’ho fatta io, le altre sono opera del mio fotografo da ” passeggio” 😀 (Luigi) che nonostante un sole avverso, perchè ormai discendente e di fronte a noi, ha fatto il possibile perchè le foto fossero al meglio… Forse non lo sono, è difficile fotografare e rendere palpabili le emozioni, gli odori, le sensazioni e vincere contro il sole di fronte… poi ieri, posti già belli da se sembravano “a festa” grazie al sole e la temperatura, ma per chi Torino non la conosce questo slide può forse bastare per rendersi un idea, (lo spero in particolare per la mia amica Luna) … e per chi lo conosce forse serve a rivederlo nella luce di un bel pomeriggio poco prima che il sole si congedi… 🙂

Strane pioggie estive a Torino…

A pagina 56 della Cronaca di Torino sulla Stampa di oggi si legge una curiosissima notizia che vi riporto tale e quale a come è scritta dall’autore…. 🙂

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Piovono astici sul dehors. Clienti in fuga dal pub.

I nove grossi astici erano stati abbandonati sul balcone da chi li aveva appena acquistati in pescheria. Ancora vivi, esasperati dal caldo, senza un filo d’acqua. Dimenticati lì, per ore. Allora hanno provato a fuggire. Chissà, meglio scegliere una morte con onore piuttosto che aspettare senza combattere che si compia un destino inevitabile. Una corsa lenta e disperata, verso un’impossibile salvezza. Superata la “dead line” del balcone, sperando forse di finire in mare aperto o di iniziare la lunga marcia verso la Riviera, ahimè troppo lontana, sono miseramente precipitati nel dehors di una birreria di via Giacomo Medici 88. Una pioggia di astici, chele e antenne inutilmente rivolte verso il cielo.

E’ accaduto l’altra notte, alle 2,55. I clienti, inorriditi per quella strana pioggia, che ricordava -almeno per un attimo- gli scenari di un film di fantascienza horror, sono letteralmente fuggiti, costringendo il titolare del locale a chiudere le saracinesche con un’ora di anticipo. Nel frattempo, il titolare, Nocola C. aveva chiamato il 113. Gli agenti si sono trovati di fronte a uno spettacolo veramente bizzarro: i poveri animali continuavano a piovere dal cielo e poi cercavano inutilmente di allontanarsi, verso il nulla. Uno spettacolo pietoso. I poliziotti andavano così a bussare alle porte dell’inquilina dell’alloggio, che non si era accorta di nulla. E’ una cinese di 25 anni, che ha poi cercato di rimediare al danno. S’è precipitata in strada e ha di nuovo catturato la famiglia di astici, condannati così al loro destino originario. Rinchiusi in frigo, questa volta e prigionieri per sempre, sino alla morte.

Il titolare della birreria s’è infine riservato di denunciare la signora, che gli ha “provocato un danno” (la chiusura anticipata) e “molto infastidito”, per non dire di peggio, i suoi cliente. La “pioggia di astici” è finita così in uno scarno rapporto di polizia, assieme alle solite storie di criminalità.

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Un dubbio mi assale… c’è una specie tra i gamberoni e le aragoste che noi in spagnolo chiamiamo proprio “carabineros” che si tratti proprio degli astici? 😮