nonna sprint… con esperienza

Forse è stato l’effetto di percorrere a lungo una strada dietro ad un camion come quello fotografato da Luna  😆  o forse arrivava tardi all’appuntamento dal parrucchiere, fatto sta che in Israele è stata fermata dalla polizia una dolce vecchietta che circolava a 130 km/h  😮  come riferisce una notizia ANSA di ieri…

VECCHIETTA AL VOLANTE SFRECCIA A 130 KM/H

TEL AVIV – Gli agenti di una volante della polizia israeliana sono rimasti esterrefatti quando, dopo aver fermato per eccesso di velocità su una superstrada alla periferia di Tel Aviv una Honda fiammante, hanno constatato che al volante c’era una signora nata nel 1914, ossia di 95 anni di età. La donna, secondo la stampa locale, correva a 132 chilometri all’ora in un tratto di strada dove la velocità massima è di appena 90. Agli agenti ha fatto presente che lei ha una grandissima esperienza di guida, avendo preso in mano il primo volante quando a Tel Aviv c’erano ancora carovane di cammelli e diligenze e nessuno conosceva ancora l’esistenza di semafori. Malgrado la lezione di storia, gli agenti sono stati irremovibili e l’hanno informata che dovrà adesso giustificarsi di fronte a un giudice.

con sciarpa finale a

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Mestiere…azzeccato

Tempo fa ero in macchina, quando mi sono trovata davanti questo… 😀

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porcelli 2

Quando si dice: fare un lavoro per cui si è portati. 😆

(Non me ne vogliano quelli della Ditta, ma la cosa era troppo allettante perchè non facessi del tutto per scattare la foto 🙂 )

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buongiorno con…un prato in fiore…

UN PRATO IN FIORE (Giuseppe Fanciulli)

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prato fiorito nostro

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Quale innumerevole famiglia! Steli, foglie, fiori che sembrano messi lì a far folla, hanno ciascuno un disegno, un’armonia di colore.

Dalle umili foglioline, sugli steli piegati, emergono infiniti fiori; sono pezzetti di cielo azzurro e in mezzo a ognuno splende un grano d’oro.

Sulla ripa fioriscono le primule.

Dal cespo verde, tondo, si alzano le delicate corolle gialle, pallide e trasparenti.

Gli anemoni tutti hanno le foglie a ventaglietto e i gambi rosso-bruni, un po’ contorti.

Ma le corolle dei petali, riuniti, mostrano i colori più diversi e sembra un arcobaleno il giardino.

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15 maggio… Madrid in festa

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La pradera de San Isidro, Francisco de Goya (1788) – Museo del Prado (Madrid)

Oggi, 15 maggio Madrid festeggia il suo patrono San Isidro labrador (San Isidoro Agricoltore) e come da tradizione si accorre alla “pradera de san Isidro”  vicino alla chiesetta del santo a festeggiarlo possibilmente vestiti da “chulapos e chulapas”  a ritmo di “chotis” con buon cibo, vino e i dolci tipici: le “rosquillas listas y tontas”…

Sono 5 giorni di festa con riti religiosi e spettacoli sia di antica tradizione o meno  che si tengono per le vie ed i quartieri più tipici della città;  dalle sfilate di “giganti” (grandi pupazzi della nostra tradizione) alla processione dell’immagine del santo, dalla visita alla “ermita del santo” ai balli e vari spettacoli teatrali e concerti…

la ermita de san isidro Francisco de Goya

La ermita de San Isidro, Francisco de Goya (1788) – Museo del Prado (Madrid)

Più che il commento del programma delle feste, ormai verso la fine e che mi vedono così fisicamente lontana, vorrei darvi qualche notizia sul nostro patrono di cui fra leggende, opere letterarie e fatti veri, si raccontano tanti  eventi miracolosi , oggetto di narrazioni popolari dei suoi concittadini, molto prima di essere diventato santo per la chiesa …un uomo umile che ha lavorato tutta la sua vita la terra con totale dedizione in una Madrid che allora non era che un paesotto di agricoltori…

Nato a Madrid attorno all’anno 1082 da umile famiglia contadina e rimasto molto presto orfano iniziò a lavorare quasi da bambino scavando in un primo tempo pozzi ma diventando poi contadino, attività che svolse durante tutta la sua lunga vita. Sposato con Maria Toribia, divenuta in seguito Santa Maria de la Cabeza, conosciuta a Torrelaguna, località dove arrivò in fuga dalla conquista almoravide di Madrid, ebbe con lei un unico figlio, Illan, diventato pure lui santo in seguito.

SISIDROTornato a Madrid iniziò a lavorare come bracciante agricolo al servizio di Ivan de Vargas membro di una importante famiglia della città. Abitando nelle vicinanze della chiesa di San Andres, vi si recava a pregare tutte le mattine prima di andare a lavorare la terra. Questa sua abitudine lo fece diventare oggetto di derisione ed invidia da parte dei suoi vicini che lo denunciarono al padrone per i suoi supposti ritardi e poca dedizione al lavoro… Si racconta così che, nascostosi il padrone per controllare il lavoro svolto da Isidro, vide con stupore che i campi venivano arati dagli angeli mentre lui era in preghiera…

Alla sua morte nel 1172 la sua fama era enorme ed i racconti di fatti miracolosi si susseguivano. Si raccontava che aveva fatto salire il livello dell’acqua del pozzo dove era caduto suo figlio salvandolo così dalla morte, che morta la figlia del suo padrone l’aveva riportata in vita solo prendendola per mano, che nonostante buttasse a terra metà del grano che portava al mulino per sfamare gli uccelli, all’arrivo al mulino il sacco era nuovamente pieno e che la stessa cosa accadeva con i tegami di casa sua quando sfamava i poveri, il poco cibo che avevano aumentava miracolosamente sfamando tutti… Si diceva anche che in tempo di siccità con un colpo del suo aratro riuscì a far scaturire acqua dai campi…e fu così tanta, che si potè dissetare l’intera città di Madrid… e tanti tanti altri prodigi miracolosi si narrano ancora….