Sappiamo che gli umani non sono l’unica specie del mondo animale nella quale il ruolo svolto dalla madre è fondamentale per la protezione, il nutrimento e la crescita dei piccoli.
L’istinto materno è una forza potentissima che accomuna specie diverse: serve a proteggere i cuccioli, insegnare loro a trovare cibo, a riconoscere i pericoli e a diventare indipendenti.
Non è solo affetto: è un insieme di comportamenti innati e appresi che massimizzano la sopravvivenza dei piccoli. Include allattamento, termoregolazione, difesa del nido, trasporto e insegnamento delle abilità base.
L’istinto materno negli umani non è un interruttore che si accende automaticamente, ma un’esperienza complessa influenzata da biologia, storia personale e contesto sociale. Non tutte le donne lo vivono allo stesso modo, e questo è normale. Superare il mito dell’istinto materno come obbligo universale permette di aprire uno spazio più autentico, in cui ogni donna può costruire il proprio modo di essere madre – o scegliere consapevolmente di non esserlo.

L’istinto, o comportamento innato.
E’ la tendenza intrinseca di un organismo ad eseguire o mettere in atto un particolare comportamento. È considerato più naturale per gli animali che per gli umani, nonché in questi ultimi il comportamento sia soprattutto frutto della ragione.
Caratteristiche peculiari dell’azione istintiva sono la mancanza di basi derivanti da esperienze passate, ma sembra essere un comportamento innato dell’animale, come se derivasse da una caratteristica insita nel suo patrimonio genetico e che viene compiuta in modo del tutto analogo da diversi individui, spesso senza che ne sia chiaro lo scopo. Esempi di comportamento istintivo sono le migrazioni degli uccelli, l’attrazione sessuale umana ed animale, gli stessi meccanismi della nostra vita sociale.
Istinti fondamentali nell’uomo, sui quali si basano tutti gli altri impulsi umani, secondo Freud sono l’istinto di vita (Eros) l’innato bisogno di creare, mantenere in vita ed ottenere gioia e piacere, legato al significato di libido, principale fonte nell’uomo di energia, creativa e positiva e, secondo Freud, anche l’istinto di morte (Thanatos) l’innato bisogno di distruggere, uccidere e rivivere le esperienze di tristezza e dolore, oltre al bisogno di morire, legato al significato di destrudo, fonte di energia distruttiva e negativa.
Comunemente universalmente accettati e noti sono l’istinto di sopravvivenza o autoconservazione e l’istinto all’autoaffermazione, presenti nel mondo animale compreso l’uomo.
Talvolta ci si riferisce all’istinto riferendosi ad intuizioni improvvise e senza fondamento che, per questo, appaiono innate ed “istintive”: in questi casi si è soliti riferirsi a tali episodi con il termine “sesto senso”.
Secondo Konrad Lorenz l’istinto è come una grande forza all’interno dell’organismo che deve incanalarsi da qualche parte. (Da Wikipedia)
