Beh…si, questo post andrebbe forse nella categoria..Umorismo 😀 …a guardare quegli “azzardatissimi” bikini… ma ricordatevi che eravamo sempre nei favolosi anni 60…! 🙂
Edoardo Vianello “CON LE PINNE, FUCILE ED OCCHIALI” 1962
E dire che poi non sapevamo neppure cosa fosse il “buco dell’ozono”…altro che…peperoneeee…!
Beh..allora ? Che mi dite delle stelle cadenti ? 🙂 Siete col naso all’insù…cercando di vederne una ed esprimere un desiderio?
Certo che la Notte di San Lorenzo ha sempre il suo fascino…anche se probabilmente quest’anno pochissimi potranno sperare in un cielo così… 😮
Ma questa è una notte sempre un pò…magica, fatta apposta per sognare….per vedere quella stella che porta con se un nostro desiderio, una speranza… 🙂
Ormai conosciamo la spiegazione scentifica di questo fenomeno celeste…ma basta guardare intensamente il cielo…per dimenticarsene e volare quasi lassù…tra le stelle…e dare il via a tutti i nostri sogni…!
TRILUSSA La stella cadente
Quanno me godo da la loggia mia
quele sere d’agosto tanto belle
ch’er celo troppo carico de stelle
se pija er lusso de buttalle via,
ad ognuna che casca penso spesso
a le speranze che se porta appresso.
E…per parlare ancora di…stelle…
Tre cose ci sono rimaste del paradiso:le stelle, i fiori e i bambini. (Dante Alighieri)
Beh…ormai il grande esodo VERSO la vacanza si è completato e per chi, come me, non ne è coinvolto (lo è stato, però..) e se ne sta rilassato sul terrazzo di casa a godersi una deliziosa arietta… 🙂 non resta che fare dei commenti ad hoc… 😀 auitato in questo dall’occhio sempre vigile 😮 del web…
Salve oscurità, mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora
perché una visione che fa dolcemente rabbrividire
ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
e la visione che è stata piantata nel mio cervello
ancora persiste nel suono del silenzio
Nei sogni agitati io camminavo solo
attraverso strade strette e ciottolose
nell’alone della luce dei lampioni
sollevando il bavero contro il freddo e l’umidità
quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
che attraversò la notte… e toccò il suono del silenzio
E nella luce pura vidi
migliaia di persone, o forse più
persone che parlavano senza emettere suoni
persone che ascoltavano senza udire
persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato
e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio
“Stupidi” io dissi, “voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro
ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi,
aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi”
Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia,
e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio
e la gente si inchinava e pregava
al Dio neon che avevano creato.
e l’insegna proiettò il suo avvertimento,
tra le parole che stava delineando.
e l’insegna disse “le parole dei profeti
sono scritte sui muri delle metropolitane
e sui muri delle case popolari.”
E sussurrò nel suono del silenzio
( tradotto da: blowinginthewind81)
Beh…non è ancora buio…anzi il cielo è di un azzurro splendido…ma all’improvviso mi sono risuonate alla mente le note di questa bellissima canzone di
Simon & Garfunkel, dal film “Il laureato” del lontano 1969… e che ho ascoltato fin quasi a fare i solchi in un vecchio disco a 33 giri…perchè era del mio stesso “momento” di vita…!
Ma perchè proprio ora ? Perchè forse non c’è mai fine ai silenzi, all’indifferenza, alla paura che si prova di fronte a situazioni nuove, che cambiano e ci cambiano nostro malgrado, alla paura infondo di restare soli…
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