- ….Questa è la vita!
- Se potessimo inserire tutte le emozioni in un tubo di plastica e chiuderne l’estremità, creando un enorme “caleidoscopio”, guardando all’interno potremmo notare, come mischiando i sentimenti, prendano le più svariate forme. A volte appariranno spine, pioggia, buio, lacrime, freddo, solitudine, altre volte ancora si trasformeranno in petali variopinti, sole, nuvole, fiori, calore…
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- Dalla Prefazione di Laura Venier al libro ” Tristezze e gioie passando per l’amore” di Giulia Maria Giardini
Categoria: Vita
Oggetti smarriti lungo il cammino della vita e… ciò che viviamo.
Come eravamo…ragazze del Piper
Viene da QUI
Beh, allora… eravamo rimaste ai figli dei fiori, vero?
Ora però, sono sulla parte più…calda..diciamo..della rispolverata ai miei 45 giri dei favolosi anni 60.. 🙂
Sarà perchè, guardando solo le copertine, mi ritornano in mente i miei 20 anni…e mi sembra ieri quando appunto, come molte altre ragazze, ci sentivamo quelle del Piper… 😮
Premetto che non ci sono mai stata al Piper..perchè non era nemmeno pensabile, allora, spostarsi fino a Roma….da sole poi… 😮 , ma ci bastava ascoltare o vedere in tv Caterina Caselli o Patty Pravo, per essere là con i nostri sogni…!
Ho così tanti dischi di questo ultimo periodo degli anni 60…che vi inonderò di canzoni e…vi chiedo subito…PERDONO… 😀
CATERINA CASELLI ” Perdono”
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Ma, d’altronde…NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE… 😉
CATERINA CASELLI “Nessuno mi può giudicare”
Beh…ora queste canzoni fanno quasi ridere..ma allora erano da ragazze… “ribelli”. 😮
Già, allora ci bastava vedere il suo “casco d’oro” … per essere tutte con lei… 🙂 ; ed è appunto con quel “casco d’oro” , inventato per lei dai parrucchieri milanesi Vergottini, che partecipa in coppia con Gene Pitney al festival di San Remo del ’66 proprio con “Nessuno mi può giudicare”.
Caterina cantava anche versioni italiane di grandi successi internazionali e sarà anche per quello che spendevo un sacco di soldi in dischi… 😮 perchè compravo le due versioni…quella in iglese e quella cantata da lei… 🙂
Caterina Caselli – Il Volto Della Vita (1968 )
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E poi nel 1971, Caterina Caselli abbandona il ruolo di interprete per intraprendere qualche anno dopo il lavoro di produttore discografico.
E sarà forse perchè con le sue canzoni si sono anche fermati i miei 20 anni…che le ascolto ora non senza un pò di emozione…e di nostalgia…
ma li avete visti i “favolosi” pantaloni a zampa di elefanteeee….?! 🙂
Ma, come ho detto all’inizio, c’era anche un’altra ragazza che era di casa al Piper, Patty Pravo……(alla prossima rispolverata).. 😉
Donna è…
Ho cercato di dire tutto ciò che rappresenta ed è la donna nel collage e poco altro posso aggiungere… Non ho belle poesie in tema, non ho avuto nemmeno il tempo di pensarci… mi limito a tradurre “poema de amor” una canzone di Joan Manuel Serrat, cantautore spagnolo, dedicata alla donna che ama… 🙂 E’ un “poema de amor” atipico, un elenco delle piccole cose che gli ricordano e rappresentano lei …quelle piccole cose che diventano per tutti così importanti… 🙂
Poema de amor (Joan Manuel Serrat)
El sol nos olvidó ayer sobre la arena,
Il sole ci dimenticò ieri sulla sabbia,
nos envolvió el rumor suave del mar,
ci avvolse il rumore soave del mare,
tu cuerpo me dio calor,
il tuo corpo mi riscaldò,
tenía frío,
avevo freddo
y allí, en la arena,
e lì, sulla sabbia,
entre los dos nació este poema,
fra noi due nacque questo poema,
este pobre poema de amor
questo povero poema d’amore
para ti.
per te.
Mi fruto, mi flor,
Il mio frutto, il mio fior,
mi historia de amor,
la mia storia d’amor,
mis caricias.
le mie carezze.
Mi humilde candil,
Il mio umile lume,
mi lluvia de abril,
la mia pioggia d’aprile,
mi avaricia.
la mia avarizia.
Mi trozo de pan,
Il mio tozzo di pane
mi viejo refrán,
il mio vecchio proverbio
mi poeta.
il mio poeta.
La fe que perdí,
La fede perduta,
mi camino
il mio cammino
y mi carreta.
e la mia carretta.
Mi dulce placer,
Il mio dolce piacere,
mi sueño de ayer,
il mio sogno d’ieri
mi equipaje.
il mio bagaglio.
Mi tibio rincón,
Il mio tiepido angolo,
mi mejor canción,
la mia migliore canzone,
mi paisaje.
il mio paesaggio.
Mi manantial,
La mia sorgente,
mi cañaveral,
il mio cannetto,
mi riqueza.
la mia ricchezza.
Mi leña, mi hogar,
La mia legna, il mio focolare,
mi techo, mi lar,
il mio tetto, il mio rifugio
mi nobleza.
la mia nobiltà.
Mi fuente, mi sed,
La mia fonte, la mia sete
mi barco, mi red
il mio battello, la mia rete
y la arena.
e la sabbia
Donde te sentí
Dove ti sentii
donde te escribí
dove ti scrissi
mi poema.
il mio poema.
San Remo Festival 2008 (il giorno dopo)
Beh…come sempre, la domenica dopo il Festival, su “Domenica in” ci sono quasi tutti i cantanti, oltre ai vincitori, che ripropongono le loro canzoni.
Se non ho meglio da fare 😮 …mi risento le canzoni con più attenzione…e oggi, che non avevo meglio da fare,
… me le sono risentite…ed ho fatto una bella scoperta.. 🙂 : ho ascoltato con più attenzione Tricarico e….la canzone è davvero molto bella…le parole sono bellissimeee… 🙂 è solo che lui, con la sua espressione … tutt’altro che “spericolata”… 😀
… mi aveva fuorviatoooo..!!! 
Tricarico – Vita tranquilla
Ho sempre pensato
Quando avrò questo sarò saziato
Ma poi avevo questo…ed era lo stesso
Ho sempre pensato
Troverò il mare e sarò bagnato
Il mare ho trovato… ma nulla è cambiato… nulla
Che cos’è… che io aspetto…
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando sono nato
Che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando sono nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd’è sconfinata
Io dovrei… non dovrei
Ho sempre pensato
Quando avrò il cielo sarò stellato
Divenni una stella… ma ero lo stesso
Sempre lo stesso
Ho sempre pensato
Troverò lei e sarò rinato
Lei ho trovato… qualcosa è cambiato
Qualcosa è cambiato
L’ultima illusione non è svanita
Io libero per sempre
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando son nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd’è sconfinata
Io dovrei… non dovrei
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato che sono spericolato
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd’è sconfinata
Io dovrei… non dovrei
San Remo Festival 2008 (serata finale)
Eccoci qua..
…e siamo all’ultima serata…!
Meno male che hanno subito cantato i giovani che hanno vinto ieri sera, i Sonohra…
così ora me li ricorderò…! Che bellini però e quanto sono giovani e bravi…ovvio.. 🙂
Ma comunque, cosa volete, mentre ascolto i Big di questa sera…non posso non ricordare un’altra grande, Fiorella Mannoia, ospite di ieri sera… 🙂
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Fiorella Mannoia-Quello che le donne non dicono(live)
e poi Giorgia… 🙂
Gocce di memoria – Giorgia
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Ma.. torniamo in diretta…ed ecco Lola Ponce e Giò Di Tonno…chissà…a me piace la canzone e poi loro fanno scena, diciamo… 🙂
Giò Di Tonno & Lola Ponce – Colpo di fulmine
Però…Chiambretti, in questa edizione, la scena ce l’ha davvero…è proprio bravo e mi fa morire dalle risate con le sue battute davvero esilaranti… 😀
Comunque, come sempre, facciamo le nostre previsioni…e quindi anche Fabrizio Moro non ce lo dimentichiamo… vero Sol..? 🙂
Eppure mi hai cambiato la vita – Fabrizio Moro
Come naturalmente non ci dimentichiamo della canzone tanto discussa ma bella della Tatangelo…che è data come possibile vincitrice già da prima… 😮
Anna Tatangelo – Il mio amico – Sanremo 2008
Ma ora che si risentono…ce ne sarebbero tante altre…che meriterebbero sicuramente di vincere, ovvio ! Succede sempre così…con il Festival..! 
Ecco…ora arriva la classificaaaa…and the winner is…Lola Ponce e Giò Di Tonno…!!!! 
Beneeee…ora cala il sipario anche su questa edizione del Festival di Sanremo…ed io vado a farmi una bella bevutaaa…
dopo tutte le patatine che mi sono mangiataaaa… e anche per brindare ai vincitori…ovviooo !!! 😉
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