Cosa significa per te “avere tutto”? È raggiungibile?
Avere tutto e non essere felici? No, essere felici di quello che si ha, di quello che soprattutto si è conquistato con fatica. Di quello che si è conquistato giorno per giorno, siano esse piccole o grandi cose. Il tutto non sarà mai raggiungibile ma come dice un proverbio arabo:” Non arrenderti, rischieresti di farlo un’ora prima del miracolo”.
Quando Bankei predicava nel tempio Ryumon, un prete Shinshu, che credeva nella salvezza ottenuta ripetendo il nome del Buddha dell’Amore, si ingelosì del suo vasto pubblico e volle discutere con lui.
Bankei stava parlando, allorché comparve il prete, ma questo creò una tale confusione che Bankei si interruppe e domandò che cosa fosse tutto quel baccano.
«Il fondatore della nostra setta» si vantò il prete «aveva poteri così miracolosi che stando su una riva del fiume con un pennello in mano riusciva a scrivere attraverso l’aria il sacro nome di Amida su un foglio, che un suo assistente reggeva sull’altra riva. Tu puoi fare questa cosa prodigiosa?».
Bankei rispose gaiamente: «Forse questo gioco di prestigio può farlo la tua volpe, ma non è questo il modo dello Zen. Il mio miracolo è che se ho fame mangio, e se ho sete bevo».
Le nostre valigie logore erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; dovevamo ancora andare lontano. Ma che importava, la strada è la vita (Jack Kerouac).
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