Siamo nel pieno dell’ emergenza caldo😡 e, anche se ascoltando i bollettini meteo non dovevamo essere presi alla sprovvista, ogni piano di preparazione sembra essere saltato. Ora si naviga a vista!🤬 Ascoltiamo i consigli che ci danno ma anche solo aprire le finestre alle 6 di mattina la poca aria che entra e’ così bollente che ci paralizza il respiro.😩 L’unico piano possibile per affrontare le ore più calde della giornata per chi non può o non si sente di andare al mare ( che poi l’acqua è così calda che sembra un brodo)🫕 ☹️ e’ affidarsi al condizionatore…croce e delizia delle nostre giornate e notti tropicali. Naturalmente c’è sempre il buon vecchio ed efficiente ventilatore se il ventaglio 🪭 ci costa troppa fatica.😓 Dovremmo sempre avere un piano per essere preparati alle emergenze…
LA STORIA DEL RE E DEI DUE FALCHI (trovare il coraggio di cambiare)
“Un grande Re ricevette in omaggio due pulcini di falco e si affrettò a consegnarli al maestro di falconeria perché li addestrasse. Dopo qualche mese, il maestro comunicò al Re che uno dei due falchi era perfettamente addestrato.
«E l’altro?» chiese il Re. «Mi dispiace, sire, ma l’altro falco si comporta stranamente, forse è stato colpito da una malattia rara, che non siamo in grado di curare. Nessuno riesce a smuoverlo dal ramo dell’albero su cui è stato posato il primo giorno. Un inserviente deve arrampicarsi ogni giorno per portargli il cibo».
Il Re convocò veterinari e guaritori ed esperti di ogni tipo, ma nessuno riuscì a far volare il falco. Incaricò del compito i membri della corte, i generali, i consiglieri più saggi, ma nessuno poté schiodare il falco dal suo ramo. Dalla finestra del suo appartamento, il monarca poteva vedere il falco immobile sull’albero, giorno e notte. Un giorno fece proclamare un editto in cui chiedeva ai suoi sudditi un aiuto per il problema. Il mattino seguente, il re spalancò la finestra e, con grande stupore, vide il falco che volava superbamente tra gli alberi del giardino. «Portatemi l’autore di questo miracolo» ordinò. Poco dopo gli presentarono un giovane contadino. «Tu hai fatto volare il falco? – Come hai fatto? – Sei un mago, per caso?» gli chiese il Re. Intimidito e felice, il giovane spiegò:
«Non è stato difficile, maestà, ho semplicemente tagliato il ramo.
IL FALCO SI È RESO CONTO DI AVERE LE ALI ED HA INCOMINCIATO A VOLARE!.
Non esiste altro scopo nella vita che non sia vivere con totalita’ in modo da rendere ogni istante una celebrazione. Vivi, danza, mangia, dormi, fa’ qualsiasi cosa con somma totalita’ e ricordati sempre: quando vedi che stai creando un problema, escine immediatamente. (Osho)
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