Ancona, 09/08/2023. Ho scritto la data perché uno spettacolo così va ricordato. Le foto sono amatoriali ma la bellezza della natura l’ha rese belle. Il mio amico Piero ed io siamo sempre pronti a catturare col nostro cellulare momenti da ricordare e questa volta la natura ci ha offerto uno spettacolo veramente magico. Ho letto questa citazione che rende bene l’idea di come ci si sente quando il nostro sguardo va in alto:
“Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.” GUSTAVE FLAUBERT
Ho scattato queste foto alla Mole Vanvitelliana 📸Il mio amico Piero ha scattato queste foto dal Duomo di San Ciriaco con vista sul Porto.📸
E come dice Luna non importa che capriccio climatico ci accompagnerà, ne dove andremo, le vacanze ad agosto sono irrinunciabili… peccato che questa volta abbiamo dovuto perdere tanto tempo con le valige, perché e se piove? e se arriva il forte vento? la grandine? o fa un caldo da passare le giornate intere immerse nel mare con l’acqua fino al collo?
E cosi abbiamo perso il primo giorno di agosto preparando tutto, ma non importa, ormai pronte non ci rimane che partire… La macchina sta arrivando per cui abbiamo solo il tempo di augurare…
Se dovessi indossare un capo più e più volte, quale sarebbe?
Ho sempre avuto un debole per le scarpe basse e comode.
Anche morbide!
Le scarpe col tacco alto non le ho mai portate se non forse tanto, tantissimo tempo fa a qualche matrimonio.👰♀️ Ricordo ancora quella volta che per il matrimonio di una mia cugina ho messo appunto le scarpe col tacco che non era certo un tacco 12! 😁👠 Per fortuna non ho dovuto camminare molto ma sono comunque stata seduta per qualche ora e nel rialzarmi le scarpe mi facevano malissimo da non poter camminare.🙄 La mia fortuna e’ stata che per arrivare alla macchina si doveva attraversare un bel prato e così me le sono tolte😮 e “a piedi nudi nel parco “ 😁 ce l’ho fatta!
Tacco 12?
Ma le scarpe che ho portato sicuramente di più da bambina sono stati i “sandali con gli occhietti“
A me piace chiamarli “sandali occhi di gatto “
Oggi sono tornati molto di moda anche per grandi ma per me sono legati alla mia infanzia ed al ricordo di tante scivolate che ci ho fatto con relative sbucciature delle ginocchia!🥺 Vi chiederete il perché delle scivolate, presto detto: la suola di questi sandali era in “pelle di bufalo“, bella a vedersi ma a contatto soprattutto dell’erba diventava scivolosa come se ci fosse stato messo il sapone!😄 Però, con la creatività dei bambini, io ho trasformato questo problemino in una risorsa, ci scivolavo giù dalle scarpate erbose come avessi uno snowboard.😄🏂
Quasi, quasi me ne compro un paio ma con la suola di gomma para. Che volete…alla mia età niente più scivolate volontarie!😂
Simbolo dell’ingegneria dell’Impero Inca, era crollato a causa della mancata manutenzione annuale dovuta al confinamento per la pandemia
È stato restaurato l’ultimo ponte Inca del Perù, intrecciato a mano secondo un’antica tradizione. La sua manutenzione è un rituale fatto di gesti sapienti che vengono tramandati di generazione in generazione. L’antico ponte pedonale Q’eswachacasospeso a 20 metri di altezza sul fiume Apurìmac in una zona remota del Perù meridionale (nel dipartimento di Cusco, antica capitale Inca, e più precisamente nel distretto di Quehue) era crollato a marzo dopo aver saltato lo scorso anno il consueto restauro di primavera, a causa del confinamento per la pandemia di coronavirus.
È stato rimesso in sicurezza dagli abitanti: le donne hanno tessuto le corde a terra, mentre gli uomini in aria, sospesi senza imbracatura. “L’intera popolazione ha molto rispetto e ammirazione per i nostri ingegneri andini”, ha detto il sindaco di Quehue, Mario Tacuma al quotidiano El Comercio.
“Le generazioni ereditano la conoscenza e la saggezza ancestrali per preservare il ponte”, ha commentato dal canto suo il governatore di Cusco, Jean Paul Benavente, ringraziando gli abitanti del villaggio per il loro lavoro.
Lungo 28 metri e largo poco più di un metro, il ponte è uno dei simboli dell’ingegneria dell’Impero inca. (Da: euronews)
Nel 2009, l’Istituto Nazionale di Cultura ha dichiarato il rituale di rinnovamento del ponte Qeswachaka come il nuovo ‘Patrimonio Culturale della Nazione’. Nel 2013, l’Unesco ha aggiunto il ponte Qeswachaka alla lista di “Patrimonio culturale intangibile dell’umanità”. L’inclusione ha considerato la conoscenza ancestrale così come i rituali che vengono effettuati durante il processo di ristrutturazione di questo ponte.
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