Tutto Zen 16 (angolo meditativo per volerci bene)

Anche se sono ormai diversi anni che pratico il Taichi,

Vorrei essere così fluida…😁

ho scoperto solo ora che c’è una Giornata mondiale Taijiquan!😳

Quest’anno si celebra proprio oggi, sabato 27 aprile.

Naturalmente non potevo non mettere qui alcune notizie su questo avvenimento.

La giornata mondiale del Tai Chi e del Qi Gong è un evento annuale che dal 1999 ricorre ogni ultimo sabato di aprile in più di 60 nazioni con lo scopo di promuovere le discipline del Tai Chi Chuan (taijiquan) e del Qi Gong.

Tai Chi Chuan

L’evento annuale di aprile è aperto al pubblico, e inizia alle 10 di mattina in Nuova Zelanda per poi diffondersi in Oceania, Asia, Europa, Nord America e Sud America. In tutte queste regioni i partecipanti assistono e festeggiano in più di sessanta nazioni diverse e diverse centinaia di città, terminando con gli ultimi eventi nei fusi orari delle Hawaii, quasi un intero giorno dopo. Fra gli eventi sono incluse esibizioni di massa di Tai Chi Chuan e Qi Gong in molte città, e lezioni gratuite nella maggior parte delle città partecipanti.

La giornata mondiale del TaiChi e del Qi Gong è stata ufficialmente riconosciuta dalla Organizzazione mondiale della sanità delle Nazioni unite (UNWHO) per la partecipazione all’iniziativa “Move for Health”.

Storia:

L’evento globale ha avuto inizio nel 1999. Però il primo evento che in seguito ispirò l’evento mondiale si tenne nel 1998, sui prati del Nelson Atkins Museum of Art nel centro di Kansas City; il Kansas City Tai Chi Club organizzò una esibizione/lezione di massa di Tai Chi che coinvolse circa 200 persone. La CNN, parlò dell’evento, e questo generò interesse al di fuori del perimetro cittadino di Kansas City e fece evolvere rapidamente la situazione locale in un evento nazionale e in seguito internazionale negli anni a seguire. (Fonte Wikipedia)

N.B. –

Quali differenze intercorrono tra il Qi gong e il Tai chi? – Detto in modo sicuramente opinabile ma almeno comprensibile: Il Tai chi è un’ arte marziale (chuan, pugilato) che basa essenzialmente la sua pratica sul controllo del c’hi. il Qi gong è una pratica che usa il ch’i per fini salutistici.

Entrambe le discipline si sovrappongo quando usano esercizi respiratori e di meditazione ma differiscono per lo scopo finale. Se pratichi per fini non “marziali” puoi tranquillamente optare per l’ una o l’ altra disciplina, inizierai un viaggio meraviglioso che non finirà mai. ( fonte : Quora – Danilo Bellazzi)

Non solo rose…

In un mondo imperfetto c’è una cosa perfetta: la bellezza. La bellezza la si può trovare ovunque, basta saperla cercare. Io, eterna viaggiatrice (almeno col pensiero), l’ho trovata in tanti posti ed ora me la porto nel cuore. Ora che sto per lo più nel mio piccolo mondo quotidiano, ho imparato a cercarla e trovarla a due passi da me: nel mio giardino. E’ primavera e tutto si risveglia ed ecco che allora la bellezza mi appare in un gabbiano che vola proprio davanti al mio balcone; in una tortora che sta appollaiata su un ramo di un albero che s’innalza dalla scarpata; in uno scoiattolo che fugacemente salta da un albero all’altro; in un merlo, di un nero lucente, che si aggira tra i cespugli mostrando il suo becco giallo; in una gazza, ladra di oggetti luccicanti. Ma soprattutto la bellezza la trovo nei fiori: dalle timide margherite e violette, alle rose che fanno a gara con i glicini per essere ammirate.

“Conta i fiori del tuo giardino, mai le foglie che cadono.”
Romano Battaglia

La bellezza del mondo…in un tramonto d’argento.

Mi è capitato di catturare bellissimi tramonti infuocati ma mai argentati!🤩

Sarà forse perché il sole faceva capolino tra le nuvole che il mare si è tinto d’argento regalandomi uno dei tramonti più belli ed emozionanti. Perché si, la bellezza suscita sempre delle emozioni che ti trascinano via, anche se solo per qualche istante.

Risvegli di primavera🌸

Buon giorno! Vi ricordate di me? Io sono Ruga, la tartaruga, 😊 🐢 e come sempre in questo periodo mi risveglio perché, nonostante il meteo bizzarro, io la primavera la sento nel cuore.

Qualche giorno fa appena uscita dal letargo ero ancora un po’ rinco😁

Oggi sono decisamente più sveglia e ho una gran voglia di correre…😳 ma per ora passeggio un po’ tra le margherite e, credetemi, è una sensazione meravigliosa. La primavera è il risveglio della vita e per me è proprio il caso di dirlo. Andare un po’ in letargo, soprattutto quando fa freddo, non è male ma poi la primavera ti esplode dentro e ti abbaglia con la nuova luce della vita che rinasce.

Per ora vado molto lentamente perché devo sgranchirmi le zampe! 🐾

Tengo la testa più fuori possibile per sentire il profumo dell’erba fresca e delle foglie secche che col vento se ne andranno via..🍂

Nella natura tutto odora di buono😊

2 febbraio: la Candelora 🕯️

Ci siamo, e’ il giorno della Candelora e qui da me è una giornata stupenda, con un bel sole e niente vento, anche la temperatura è nella norma. Insomma è una splendida giornata invernale.

Quindi, secondo la tradizione, avere una bella giornata alla Candelora vorrebbe dire che “dall’inverno semo fora!”

Ma sarà vero? Anche la marmotta ha i suoi dubbi 🤔 ed è previdente.😀

Ecco un’altra tradizione legata alla Candelora:

CANDELORA DEI PANETTIERI

La celebrazione di sant’Agata a Catania è strettamente legata alla tradizionale parata delle “candelore”, imponenti ceri adornati con decorazioni artigianali, putti in legno dorato, figure sante e scene di martirio, fiori e stendardi.

La candelora dei panettieri è la più pesante di tutte, adornata con grandi angeli e soprannominata la “mamma”.

Candelora dei Panettieri

Le candelore precedono il fercolo ( raffinata opera d’argenteria impiegata per portare in processione le sacre Reliquie della Martire) durante la processione, poiché in passato, quando mancava l’illuminazione elettrica, avevano il compito di illuminare il cammino dei partecipanti. Sono portate a spalla da un numero variabile di portatori, da 4 a 12 uomini a seconda del peso del cero. Durante il Trecento, i maestri orafi crearono il Busto di sant’Agata, un capolavoro d’arte sofisticato e pregiato.

Il fercolo

Tuttavia, la comunità, sempre vicina alla patrona, ha desiderato contribuire alla festa con proprie creazioni artigianali, rappresentando associazioni di diversi settori lavorativi.Ciascuna delle 11 candelore ha una sua identità distintiva. Sulle spalle dei portatori, prendono vita con elementi unici, come la forma del cero, l’andatura e il tipo di oscillazione, insieme alla scelta di una marcia come sottofondo musicale.

Le candelore sfilano sempre seguendo lo stesso ordine.

La processione inizia con il piccolo cero di monsignor Ventimiglia. Il primo grande cero rappresenta gli abitanti del quartiere di San Giuseppe La Rena e risale agli inizi dell’Ottocento.

Segue quello dei giardinieri e dei fiorai, realizzato in stile gotico-veneziano.

Il terzo nella parata è il cero dei pescivendoli, con stile tardo-barocco, decorato con figure sacre e piccoli pesci, guadagnandosi il soprannome di “bersagliera”.

Il cero successivo appartiene ai fruttivendoli, con un passo elegante, chiamato affettuosamente la “signorina”. Quello dei macellai è una torre a quattro ordini.La candelora dei pastai è un semplice candeliere settecentesco senza scenografie. La candelora dei pizzicagnoli e dei bettolieri è in stile liberty, poi c’è quella imponente dei panettieri.

Chiude la processione la candelora del circolo cittadino di sant’Agata, introdotta dal cardinale Dusmet. In passato, le candelore erano ancora più numerose, rappresentando anche calzolai, confettieri e muratori, fino a raggiungere in alcuni periodi il numero di 28.

Da: http://www.tag24.it