„Quando non puoi danzare tu, fai danzare la tua anima.“
(madeleine-delbrel)
Questo video è di una poesia struggente che supera ogni emozione e raggiunge direttamente l’anima. Soprattutto ora che la pandemia ha messo a nudo il nervo più debole della popolazione ci fa capire, forse, che spesso è proprio l’anima degli anziani che per prima viene messa da parte.
Questa mia riflessione mi porta al film “La vita davanti a se”, film bellissimo ed emozionante con una magnifica interpretazione di Sofia Loren ormai ultra ottantenne e quindi nella categoria dei “più fragili” e poco produttivi (secondo alcuni). 🙄
La colonna sonora di Laura Pausini è poi una poesia nella poesia.
“Io penso che, quando fra cento, duecento anni, vorranno capire com’eravamo, è proprio grazie alla musica da film, che lo scopriranno” ( Ennio Morricone)
L’inverno aveva rinfrescato anche il colore delle rocce. Dai monti scendevano, vene d’argento, mille rivoletti silenziosi, scintillanti tra il verde vivido dell’erba. Il torrente sussultava in fondo alla valle tra i peschi e i mandorli fioriti. E tutto era puro, giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo.
Grazia Deledda
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#iorestoacasa ma mi riempio di…primavera !!! 🙂
Winter always turns to spring. L’inverno si trasforma sempre in primavera. (Buddha)
Adorazione dei Magi -GIOTTO (Cappella degli Scrovegni)
L’Epifania tutte le feste le porta via è un proverbio popolare a sfondo religioso, dato che si riferisce alla manifestazione di Gesù ai Re Magi, che nel corso delle generazioni ha subito varie modifiche e nuove versioni diffuse in varie parti d’Italia.
Significato
Poiché in genere la festa dell’Epifania (6 gennaio) è l’ultimo avvenimento relativo alla feste natalizie s’intende che non ce ne saranno più fino al carnevale o la Pasqua e per metafora la befana prende così le feste di natale e le porta via con sé. In genere è anche l’ultimo giorno in cui tenere il presepe o l‘albero ed i relativi addobbi.
Presepe napoletano
Epifania e san Benedetto
«L’Epifania tutte le feste le porta via poi arriva san Benedetto che ne riporta un bel sacchetto.»
Il giorno dell’Epifania ha nei secoli assunto la peculiarità di terminare il ciclo delle feste dell’anno liturgico, mentre il giorno dedicato a san Benedetto richiamava l’attenzione su quelle successive appartenenti al ciclo pasquale.
L’antichità del proverbio è attestata anche dal fatto che la festività di san Benedetto è stata spostata dal 21 marzo all’11 luglio, quindi dopo molto tempo dalla creazione del proverbio
Epifania e Annunciazione
«Epifania tutte le feste manda via e santa Maria tutte le ravvia.»
In questo caso il proverbio è congruente con il calendario contemporaneo, in quanto la festa dell’Annunciazione mariana, cade il 25 marzo, preannunciando l’inizio di un nuovo ciclo di festività.
Annunciazione-Beato Angelico-Museo Nazionale Del Prado
Epifania e il vento
«Di Pasqua Epifania il vento se ne va via.»
Nell’antichità, secondo una usanza tradizionale, tutte le più importanti festività venivano abitualmente definite con il nome di Pasqua. Il proverbio segnala la data dell’Epifania come spartiacque fra il periodo freddo, caratterizzato da forti venti gelidi, e quello più mite.
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