L’inverno aveva rinfrescato anche il colore delle rocce. Dai monti scendevano, vene d’argento, mille rivoletti silenziosi, scintillanti tra il verde vivido dell’erba. Il torrente sussultava in fondo alla valle tra i peschi e i mandorli fioriti. E tutto era puro, giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo.
Grazia Deledda
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#iorestoacasa ma mi riempio di…primavera !!! 🙂
Winter always turns to spring. L’inverno si trasforma sempre in primavera. (Buddha)
Adorazione dei Magi -GIOTTO (Cappella degli Scrovegni)
L’Epifania tutte le feste le porta via è un proverbio popolare a sfondo religioso, dato che si riferisce alla manifestazione di Gesù ai Re Magi, che nel corso delle generazioni ha subito varie modifiche e nuove versioni diffuse in varie parti d’Italia.
Significato
Poiché in genere la festa dell’Epifania (6 gennaio) è l’ultimo avvenimento relativo alla feste natalizie s’intende che non ce ne saranno più fino al carnevale o la Pasqua e per metafora la befana prende così le feste di natale e le porta via con sé. In genere è anche l’ultimo giorno in cui tenere il presepe o l‘albero ed i relativi addobbi.
Presepe napoletano
Epifania e san Benedetto
«L’Epifania tutte le feste le porta via poi arriva san Benedetto che ne riporta un bel sacchetto.»
Il giorno dell’Epifania ha nei secoli assunto la peculiarità di terminare il ciclo delle feste dell’anno liturgico, mentre il giorno dedicato a san Benedetto richiamava l’attenzione su quelle successive appartenenti al ciclo pasquale.
L’antichità del proverbio è attestata anche dal fatto che la festività di san Benedetto è stata spostata dal 21 marzo all’11 luglio, quindi dopo molto tempo dalla creazione del proverbio
Epifania e Annunciazione
«Epifania tutte le feste manda via e santa Maria tutte le ravvia.»
In questo caso il proverbio è congruente con il calendario contemporaneo, in quanto la festa dell’Annunciazione mariana, cade il 25 marzo, preannunciando l’inizio di un nuovo ciclo di festività.
Annunciazione-Beato Angelico-Museo Nazionale Del Prado
Epifania e il vento
«Di Pasqua Epifania il vento se ne va via.»
Nell’antichità, secondo una usanza tradizionale, tutte le più importanti festività venivano abitualmente definite con il nome di Pasqua. Il proverbio segnala la data dell’Epifania come spartiacque fra il periodo freddo, caratterizzato da forti venti gelidi, e quello più mite.
Ancona, la ma città, si è svegliata dal suo letargo invernale e l’ha fatto alla grande come ben mostra questo brevissimo video fatto in una mia passeggiata alla Mole Vanvitelliana in occasione dell’annuale “Flower Show”.
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La Mole era bellissima con tutti quei colori ed ho anche potuto ammirare dall’alto, lungo il camminamento che circonda le mura (non sempre accessibile al pubblico), il panorama ma da un altro punto di vista…quello del cavallo! 😀
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