Non solo leggenda…

LA LEGGENDA DELLA LUNA PIENA

.

images (5)In una bella serata estiva, tanto tempo fa, in cielo splendeva una sottile falce di luna, che si affacciava fra le nuvole.
Un lupo, seduto sulla cima di un monte, ululava senza sosta. I suoi ululati erano lunghi, ripetuti e disperati. La luna, la regina d’argento della notte, ne fu infastidita e gli chiese perché si lamentasse tanto.hqdefault Il lupo rispose che aveva perso uno dei suoi cuccioli e che ormai disperava di trovarlo. La regina della notte, dispiaciuta e desiderosa di aiutarlo, pensò di illuminare tutta la montagna per far sì che il lupacchiotto trovasse la via del ritorno. Così si gonfiò tanto da diventare un disco grande e luminoso. A quel punto il lupo ritrovò il suo cucciolo, tremante di freddo e di paura, sull’orlo di un precipizio. Lo afferrò in tempo, 51MCgvQ58xLlo strinse forte, lo rincuorò e ringraziò infinitamente la luna. Poi se ne andò col figlioletto, allontanandosi tra la vegetazione. Le fate dei boschi, commosse, decisero di fare un bellissimo regalo: una volta al mese la luna sarebbe diventata un globo di luce grande e luminoso, visibile a tutti, in modo che tutti i cuccioli del mondo potessero ammirarla in tutto il suo splendore. Da allora, una volta al mese i lupi ululano festosi alla luna piena. Non si può imbrigliare il vento!

(Nativi Americani)

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

Già tempo fa avevo parlato di questa leggenda che mi affascina molto, ma a volte la realtà supera la leggenda…

E si, quando la luna da spettacolo è proprio da ululato…ops, volevo dire da ‘urlo’! 🙂

E proprio ieri, 31 gennaio, c’è stato uno spettacolo lunare rarissimo ( non avveniva dal 1866)  che la NASA ha chiamato “a super blue blood moon”.  Una luna piena che supera se stessa…

bluebloodmoon2018 5

da:https://www.theguardian.com

 

 

 

 

 

27 gennaio…ricordiamo ed impariamo

“la singolarità del fatto non impedisce l’universalità della lezione che se ne trae”

da: Memoria del bene, tentazione del male di Tzvetan Todorov

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

Da “La signora dello zoo di Varsavia” (film 2017)

“Forse è per questo che amo così tanto gli animali. Puoi guardarli negli occhi e capire cosa hanno nel cuore”.

4101_D006_02879_R

Anche nei periodi più bui della storia ci sono sempre state storie vere di coraggio e di umanità, storie come quella di Antonina Żabińska e suo marito, il dottor Jan Żabiński che nella Varsavia del 1939 gestivano lo storico zoo della città e che la scrittrice Diane Ackerman ha fatto conoscere a tutti.

Io non ho letto il libro ma ho visto il film tratto dal libro che con le immagini riesce forse ancora meglio a trasmetterci quel messaggio di cui ancora oggi abbiamo tanto bisogno: ” amore e rispetto per la vita e per gli esseri umani”.

( Grazie ad  Antonina Żabińska e a Jan Żabiński , più di trecento ebrei e combattenti della Resistenza polacca sono riusciti a sfuggire al massacro nazista e a salvarsi)