Vacanzeeee….

Ebbene si…anche quest’anno sono arrivateeee…! 😀

E allora…avete sistemato le valigie..? couple_on_vacation_md_wht.gif

Che aspettate ad accendere il motore e….

moto-vacanze.jpg

Giuni Russo – Un’estate al mare

Highlander – l’ultimo immortale.

Highlander – l’ultimo immortale.

Who Wants To Live Forever (Highlander Scenes)

Un’antica leggenda racconta che fin dall’antichità vivono alcuni “immortali” nel mondo, che si eliminano in duelli mortali attraverso la decapitazione.

Connor Mc Leod è uno di loro.

Connor MacLeod, nato in Scozia, nelle Highlands, nel 1518, viene ferito pesantemente in battaglia e viene per questo dato per spacciato persino dalla propria famiglia. Ma quando il giorno dopo si risveglia in piena forma, con le ferite quasi completamente guarite viene immediatamente additato come demone e allontanato dal proprio villaggio dopo essere stato malmenato.

Tempo dopo si rifà una vita e prende moglie. Un giorno viene raggiunto da Juan Sanchez Villa-Lobos Ramirez che lo mette in guardia su un pericolo imminente e gli mostra la verità sul suo conto: lui è un immortale così come lo è Connor. Questo implica che un giorno tutti gli immortali rimasti al mondo si scontreranno e per questo Connor dovrà prepararsi al combattimento. L’uomo gli insegna quindi l’arte della spada e amplia i suoi sensi. Un giorno quando Connor è via arriva al maniero anche un altro immortale, il Kurgan, un essere diabolico che uccide Ramirez. Mentre la moglie morirà di vecchiaia in seguito.

800px-om_storr_2004.jpg

L'”Old Man of Storr”, nell’isola di Skye

Buona notte..

Ricordando tanto tempo fa…. 🙂

Procol Harum – A whiter shade of pale 1967

Leggenda Celtica

b100191-big.jpg

Il Bardo e la Sirena

C’era tanto tempo fa, un giovane Bardo di nome Bertrace, ad ogni Estate abbandonava tutti gli amici e si recava, dopo giorni di viaggio a piedi, attraverso, boschi e foreste, arrivava su un’isola in mezzo al Lago, trascorreva gran parte del suo tempo a guardare le acque dorate dal Sole. D’improvviso nell’aria sentì un brivido, un frullare d’ali, era la Fata Marbena, tramutata in una giovane aquila, dalle penne di fuoco. Volteggiava ridendo intorno al giovane celta, venuto dal Nord, le solleticava i capelli scuri con le remiganti. La Fata si tuffò nelle acque cristalline del Lago, tramutandosi in una Sirena, con la mano invitava il giovane a seguirla nel profondo del Lago, ma lui non sapeva nuotare, sarebbe sicuramente annegato, ricordandosi cosa fanno le Sirene ai naviganti. Sul momento Bertrace, rimase stupito nel vedere tanta bellezza, stette a bocca aperta senza proferire una parola, il chè era assurdo per un cantastorie, sempre in cerca d’avventure amorose, la Sirena dette due colpi di coda sparì nella luce del tramonto e lui si preparò a trascorre la notte sull’isola, nella speranza che il mattino seguente ritornasse la Fata Marbena.

Un potente tuono, fece tremare tutta l’isola, Thor scese davanti al giovane bardo spaventato. il dio fece questa ambasciata: – Mille avventure amorose concederò alla tua bella figura, ma guai a te se sfiorerai Marbena! Essa è stata destinata ad Odino, infrangi il suo volere e sarai tramutato in uno scoglio e in eterno non lascerai mai più questa isola! -. Trascorsero, mesi anni, vennero altre estati calde. Bertrace diventava vecchio, perdeva i capelli, nei suoi occhi appariva sempre la visione della giovane Fata e quelle acque limpide che trastullavano il suo corpo perfetto. Il Sole gli cuoceva la pelle, i venti sferzavano le membra, ma lui non cedeva. Non cantò più, non fece galanterie alle dame che passavano davanti all’isola, se una dama gli chiedeva un madrigale, lui girava lo sguardo, nei suoi pensieri vi era solo quel primo incontro, forte come un’esplosione, confidava che Marbena sarebbe ritornata all’isola, mossa forse a compassione di tanta ostinata perseveranza. Passarono 50 anni e il vecchio bardo era sempre deciso sfidare l’incantesimo fatto da Thor.

Un mattino lucente, l’aria era trasparente, la cornice delle montagne con le cime ammantate di neve, splendevano in colori dalle sfumature azzurrine l’acqua assumeva il suo inconfondibile tono verdognolo turchino, sull’isola giungevano i rumori dei lavori dell’uomo, nel villaggio sulla riva opposta nel piccolo golfo protetto dalla Roccia del Raduno. Odino era occupato ad incidere con il fuoco alcune Rune, le acque del Lago si animarono di mille stelle, sulla battigia di ciottoli, stava una bellissima ragazza, era Marbena, finalmente sola, splendente, invitante più che mai, gli asciugò le lacrime, l’ho lavò, dalla polvere di dieci lustri, l’ho fece sedere, era rimasto in piedi per 50 anni sullo stesso masso fissando il Lago. La coppia si scambiò mille confidenze, Bertrace le sussurrava dolcissimi versi, la ragazza era estasiata dalla fantasia del vecchio poeta, il Sole riscaldava i corpi dei due amanti, la passione ebbe ragione, per un anno intero i due trasgressori si amarono. Bertrace ritrovò la sua giovinezza, celata da quella lunga astinenza, Marbena era felice fra le braccia dell’uomo, che dimostrava l’età di suo nonno. Passò sopra di loro il Corvo vide quello che succedeva sull’isola trasformata in alcova e andò a riferire ad Odino, che un mortale ed una delle favorite erano diventati amanti.

Dapprima Odino, occupato com’era sorrise nel sentire la scappatella di Marbena, poi batté un pugno sulla montagna, la quale si mise a franare nel Lago, la Fata veloce si tuffò ancora una volta, mezza donna, mezzo pesce, tenendo per mano Bertrace, ma lo sentì irrigidirsi, appesantirsi, si voltò e l’ho vide tramutato in uno scoglio che tentava di allungare un braccio verso il fondo del Lago. Thor non aveva scherzato, nel proferire la magia. Vi sono mille laghi con mille scogli intorno a mille isole o isolotti, sono paesaggi idilliaci, giochi della Natura, luoghi invitanti i giovani innamorati. Sono tutti originati da Bertrace, un mortale che osò deliziarsi, godere dei baci di una concubina degli Dei.


Enya – The Celts

America’s Cup

Beh..questa 32ma America’s Cup è davvero indimenticabile…! 🙂

Flash back…

Eccovi la finale che ancora abbiamo davanti agli occhi… 😮

America’s Cup Final Race – Closest finish ever

Ma anche la 5° regata ci ha regalato emozioni a non finire fin dal duello della partenza… 😮

Americas Cup Race 5 THRILLLING DUEL FOR THE START

Published
Categorized as Vela Tagged