Siamo arrivati alle prime eliminazioni dai Mondiali nelle quali sono incappati proprio i padroni di casa, i Bafana Bafana, oltre che la Francia… 😮
Francia-South Africa
Ed è la prima volta nella storia dei Mondiali che la squadra organizzatrice sia fuori al primo turno… 😦
Pianto di una giovane fan per l'eliminazione del South Africa dai Mondiali
Anche l’appello dell’anziano leader, Nelson Mandela, a che i Bafana facessero “una magia” 😮 non è servito e la squadra non ce l’ha fatta pur vincendo contro la Francia che però è finita ultima ed è così fuori anche essa! Forse gli “sciamani”, maestri di magia, si sono in qualche modo vendicati ? 😮
Ma l’Africa ha ben altri gioielli nella sua Corona.. 🙂
( cliccare sulla miniatura sottostante per guardare il video preso da :www.fifa.com)
Le Vuvuzelas si sono imposte per il loro ” tifo chiassoso “… :o, ma non saranno però l’unico oggetto che i tifosi utilizzeranno sugli spalti.
C’è il Makarapa… 🙂 una specie di elmetto di plastica con i colori della squadra del cuore.
Makarapa
Oltre ad essere più stravangante delle Vuvuzelas…ha anche un altro vantaggio non indifferente : è silenziosooo!!! 😀
Il Makarapa esiste sin dalla fine degli anni ’70 ed è nato dalla mente dello stravagante Alfred Lux Baloyi, da tutti considerato il padre della Makarapa.
Furono però i minatori del Sudafrica, che 30 anni fa trasformarono il loro casco per sostenere la loro squadra del cuore. Tutto è cominciato a Johannesburg, in seguito è diventata una tradizione.
(Fonte : videomondiale2010.com)
Makarapa – the Symbol of South Africana Football Fever
.
makarapa e vuvuzela
E… “per favore, un pò di silenzio!!!”…sembra dire questa bella tifosa che ha già la testa un tantino…pesante 😀
Le partite si susseguono senza sosta…e tutti si lasciando prendere dall’entusiasmo quando la propria squadra fa un gol…e se chi esulta è anche una bellissima tifosa, si fa presto a diventare la “dea” del mondiale.. 😀
(Cliccare sulla miniatura sottostante per guardare la fotogalleria di Repubblica.it)
E che dire della colonna sonora di questo Mondiale…? 🙂
Un tifoso suona il vuvuzela (Photo/Rebecca Blackwell)
Le ormai famose “trombe mondiali” stanno avendo un gran successo…nervi a parte… 😀 e sono un importante elemento della tradizione africana imitando, dicono, il barrito degli elefanti… 😮 che nella foresta forse sarebbe più accettabile 🙂 e non arriverebbe fino ai 130 decibel del Si bemolle intonato all’unisono dalle vuvuzela della tifoseria.
Un tifoso nigeriano suona un vuvuzela. ( Photo/Rick Bowmer)
Ma a tutto c’è rimedio…e allora ecco il Vuvu-stop 😀 , un rimedio che è di un’ovvietà assoluta ma che è diventato il gadget più gettonato fuori dagli stadi : i tappi per le orecchie… 😮 per ridurre di una trentina di decibel il frastuono.
Un fan algerino suona un vuvuzela. (Photo/Martin Mejia)
.
Ma naturalmente c’è anche a chi piace il frastuono e vorrebbe imparare a suonare la vuvuzela, 🙂 e allora :
“Ma come si suona una vera vuvuzela? La tecnica adeguata è descritta nel sito Boogieblasthttp://www.boogieblast.co.za/vuvuzela.htm dove il “maestro” spiega: http://www.boogieblast.co.za/howtoblow.htm «Introducete le labbra nell’imboccatura e provate a riprodurre il suono di una pernacchia ‘farting’, . Rilassate le guance e fate vibrare le labbra nell’imboccatura. Non appena il suono comincia ad uscire, soffiate con maggior forza…»
E chi ha il fiato corto può accontentarsi di simulare l’effetto stadio cliccando sul pulsante “Blow me” (soffiami), sul sito Spitorswallowhttp://www.spitorswallow.co.za/blowme.php 😆
(da Virgilio.it)
La vuvuzela, chiamata anche lepatata in lingua tswana o tromba da stadio, è una trombetta ad aria della lunghezza approssimativa di un metro, comunemente usata in Sudafricadai tifosi che assistono alle partite di calcio. Per questo essa è divenuta una sorta di simbolo del calcio stesso in quel paese.
L’origine del suo nome è controversa: potrebbe infatti essere un termine onomatopeico in lingua zulu che significa “fare vuvu“, in riferimento al suono emesso dallo strumento, oppure derivare da un termine gergale dei sobborghi che significa “doccia“, in riferimento alla sua forma.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.