6381….3 millones de euuurooos (tradizioni del Natale spagnolo)

Essendo stata interpellata dalla mia amica Luna sul sorteggio di Natale della Lotteria spagnola di quest’anno dopo che lo aveva letto in La Nochebuena se viene, la Nochebuena se va 1… non ho saputo rinunciare ai miei racconti sugli aggiornamenti del passato 22 ma sopratutto sui ricordi di una vita e così dopo aver fatto da sonnifero alla mia amica 🙂 mi sono messa a scrivere queste righe 😮 … Difficilmente a qualcuno interesserà perché credo sia difficile che un italiano trovi qualcosa di bello, poetico ed unico in un sorteggio della lotteria, ma per noi è lo scoccare del Natale ogni anno e sopratutto, per noi non giovanissimi, rappresenta il ricordo di una delle nostre più care tradizioni… 🙂

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Già da molto prima che inizi il sorteggio, c’è la coda per entrare. In questo giorno la lotteria ed i bambini di San Ildefonso sono gli autentici protagonisti, passando sopra ad ogni politico e a qualsiasi evento del giorno… Infatti, sono presenti a questo sorteggio tutte le radio e tv così come un gran numero di fotografi e giornalisti di ogni testata… e tanto pubblico che vuole assistere… E non pensate che sia un pubblico qualsiasi… tanti cercano di richiamare lo sguardo della dea bendata nei modi più strani come potete vedere qua sotto cliccandoci per ingrandire… 😀

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Come dicevo, i bambini, autentici protagonisti della giornata in Spagna, fanno il loro ingresso in sala accolti come stars…. Si sistemano davanti a tutti schierati in alto e iniziano i clicks dei fotografi e le riprese delle telecamere mentre il pubblico li applaude.

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Sono agitatissimi e tutti quanti temono che la pallina col numero cada loro di mano… anche se, a dire il vero, seppur succedesse, servirebbe solo a ricevere un caloroso applauso da parte di tutti… ma loro ci tengono ad essere perfetti e, tutti quanti, a “cantare” il gordo ed i premi maggiori ed essere loro quelli che portano la fortuna …

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Una volta, tutti i sorteggi della lotteria erano fatti col sistema tradizionale e con i numeri e premi cantati ed i bambini erano continuamente in allenamento dovendo fare ogni settimana minimo un sorteggio. Ora, rimasto ormai solo per questo sorteggio il sistema tradizionale, iniziano a prepararsi con 3 mesi di anticipo. Nel collegio di San Ildefonso con le palline dei numeri e dei premi e con tutto l’occorrente per 3 mesi si simulano i sorteggi con i bambini che cantano i numeri a coppie. Ovviamente il pericolo è sempre in agguato, il mal di gola e la febbre che, quando ormai non rimane tempo per farsi sostituire, potrebbe rendere problematico tutto….

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Ma veniamo a quest’anno, alla cronaca di quel giorno. “El gordo” (il primo premio) è stato il 6381 a cui corrispondevano 3 milioni di euro. Lo hanno cantato Raúl Barrak y Alvaro López Guerrero che avevano già cantato prima, pure loro, il secondo premio.

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Si vincevano 3 milioni di euro per serie… perchè in Spagna raramente una sola persona acquista un numero. I numeri sono divisi in serie e decimi, che a loro volta vengono divisi in partecipazioni…. così alla fine, come questo anno, il premio si divide fra tantissime persone in ben 11 provincie diverse di Spagna…. I premi sono tanti, 13 premi che vanno dai 3 milioni del gordo ai 50.000 euro, ai quali si aggiungono 1.774 premi da 1.000 euro conosciuti con il nome di “pedrea”… A questi si aggiungono premi ai numeri anteriori e posteriori al primo e secondo, che terminano come il gordo, ecc… Un’ enorme quantità di soldi si distribuiscono in Spagna quel giorno con grande gioia per tutti….

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Ci sono una infinità di aneddoti di tutti i tipi… da quel burlone che appena estratto “el gordo” si alzò in sala dicendo “miiiioooo” che uscì correndo seguito da tutti i giornalisti e fotografi per poi perdersi chissà dove, a quei due fidanzati che quest’anno avendo vinto hanno deciso d’ìnvitare al loro matrimonio i bambini di San Ildefonso, al pensionato che per paura di provocare un malore dando l’annuncio della vincita alla moglie dichiarava di non voler tornare a casa 😀 .

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Ma per oggi finisco qua… e se volete sentire come cambia la “nenia” dai numeri cantati di seguito premiati con ” 1000 euuuurooos” a quando vedono sotto gli occhi che è arrivato “el gordo”…. potete guardare l’inizio di questo piccolo video del natale 2006….

… luci e colori a Madrid (Natale 2007)

Finora vi ho accenato brevemente alle caratteristiche che rendono diverso il Natale in Spagna … E ho anche messo foto dell’illuminazione di Madrid perchè, dovendo scegliere, potevo non scegliere la mia città adorata? Ma ovviamente erano le luci dell’anno scorso…e volete che non vi aggiorni sulle ultime diavolerie luminose escogitate dai madrileni? Nooooo, ovviamente! 😀 ….
Madrid è bella tutto l’anno, ma a Natale cerca sempre di vestire i suoi panni migliori. Le varie amministrazioni comunali cercano ogni volta di stupire e creare un evento di ciò che ogni anno avviene tradizionalmente. Quest’anno otto nuovi disegners si uniscono a quelli dell’anno scorso per creare, inspirandosi a Madrid, un Natale diverso, tanto colorato ed un tantino insolito. Quasi nove milioni di lampadine, 900.000 più dell’anno scorso occuperanno 150 spazi tra vie, piazze o edifici, illuminando il Natale madrileno che grazie all’uso delle tecnologie di avanguardia per il risparmio energetico ridurranno il consumo di un 8% rispetto all’anno scorso.
Ci sono 25 abeti artificiali giganteschi (uno di ben 48 metri!!) e ben 23 “ciliegi in fior” creati con lampadine bianche, rosa e blu, c’è persino un albero dei desideri installato nel Parco del Retiro che crescerà coi desideri espressi dai madrileni in palloncini che andranno a riempirlo al suo interno facendolo crescere. I palloncini saranno liberati, si spera propiziando il raggiungimento di questi desideri, il 6 gennaio. Gli auguri dell’Amministrazione comunale sono dati sotto forma di spettacolo di luci e suoni sul ex Palacio de Comunicaciones, oggi sede del nuovo Municipio come ormai è tradizione la notte del 23 dicembre.
E per vedere le luci di Natale di una città grande come Madrid quest’anno è nata una nuova linea di autobus che porterà chiunque lo voglia e non abbia paura del freddo a fare un giro fra le luci natalizie nel caos del traffico madrileno.
Assieme al gran presepe comunale ed ai tantissimi presepi che si trovano un po’ ovunque quest’anno c’è una novità molto particolare… Il più gran presepe al mondo fatto in ghiaccio e neve. Forma parte di una mostra di sculture sul ghiaccio allestita a Madrid in questi giorni, e logicamente fra le sculture anche dei monumenti di Madrid gli artisti del ghiaccio hanno fatto un enorme e bellissimo presepe….

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E per completare le notizie eccovi qua un giro virtuale sulle luci di Madrid….. 🙂

la Nochebuena se viene…la Nochebuena se va… (tradizioni ed usi del Natale spagnolo 3)

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(viene da…)

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L’ultimo giorno dell’anno è la Nochevieja (notte vecchia). Dopo cena, a mezzanotte precisa, milioni di spagnoli mangiano le uve della fortuna mentre i grandi orologi delle città e paesi fanno i dodici rintocchi. Ora, grazie alla televisione, praticamente tutti quelli che si trovano in casa seguono i dodici rintocchi del’orologio della Puerta del Sol di Madrid, dove tantissime altre persone col naso all’insù mangiano le loro uve e brindano per il nuovo Anno. Nei cinema, teatri e spettacoli, tutto s’interrompe e attori e spettatori, che hanno ricevuto col biglietto i 12 acini d’uva ed una bottiglietta di cava, mangiano assieme le uve seguendo l’orologio della Puerta del Sol. Si mangia un acino d’uva per ogni rintocco. Sono momenti di gioia, speranza e buone intenzioni per l’anno che è appena cominciato. Dopo, molte persone fanno festa con ballo nella notte (“cotillón”).

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uve e cava nella Puerta del Sol
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In questi giorni di Natale, gli spagnoli acquistano regali per familiari ed amici anche se si deve attendere, anche i bambini, per riceverli. Per influsso della televisione, la Spagna ha adottato molte abitudine di natale americane, ma Santa Claus (noto come Papá Noel) ha qua dei competitori molto agguerriti, (i Re Magi).

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i Re Magi a Madrid

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La notte del 5 gennaio, dopo aver assistito alla Sfilata dei Re Magi, (la Cabalgata) tutti i bambini lasciano le loro scarpe in un luogo visibile della casa e se ne vanno a dormire presto con l’illusione di svegliarsi la mattina dopo e scoprire i regali lasciati loro da Melchiorre, Gasparre e Baldassarre.

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Per colazione o dopo pranzo, le famiglie mangiano il dolce tipico di questo giorno: el roscón de Reyes, un tipo di dolce di pasta fina a forma d’annello decorato con pezzetti di frutta candita, simbolo dei rubini e degli smeraldi che ornavano i vistosi mantelli dei Magi d’Oriente. Dentro si nasconde una piccola sorpresa che nel passato era una fava secca, poi una moneta ed ora è una figurina di plastica o qualche regalino più o meno importante. Chi la trova è incoronato “re” della casa e sarà fortunato tutto l’anno. 🙂

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aggiornamenti Natale  …

altre tradizioni spagnole…

la Nochebuena se viene…la Nochebuena se va… (tradizioni ed usi del Natale spagnolo 2)

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(inizia qua…)

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Una tradizione natalizia che sta andando ormai in disuso è quella del “aguinaldo”(una specie di mancia) anche se era così usuale che persino “Arre borriquito” uno dei più popolari “villancico” ne parla.

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Il giorno della Vigilia, gruppi di bambini andavano per le case del vicinato e s’offrivano di cantare “villancicos” (le canzoni di Natale tradizionali spagnole) -accompagnati da “zambomba”(un membrafono… una specie di tamburo tipico con una canna che entra dentro dalla parte superiore e sfregandolo produce un suono sordo) e “pandereta” (specie di tamburello con sonagli)- vicino al presepe della casa in cambio dell’ “aguinaldo” : delle monete o dei dolci tipici (dei pezzi di torrone, un “polvoròn” o qualche figurina di marzapane).

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figurine di marzapane

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La bevanda preferita in questi giorni è il “cava”, lo spumante fatto con uve spagnole col tradizionale metodo champenois.

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Una delle cose più carateristiche del Natale in Spagna sono i “villancicos”, le nostre tanto particolari canzoni di Natale. Sono canzoni della tradizione popolare che nel medioevo incominciarono a nascere per celebrare le feste religiose, mentre il canto gregoriano rimaneva per le celebrazioni liturgiche.
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Questi “villancicos” sono un pò giullareschi, ilari, allegri, con musiche in generale molto ritmiche (anche flamenco) e raccontano scene della vita giornaliera più o meno pittoresche adattandole alle storie della nascita di Gesù, e del Natale. Ce ne sono tantissimi, noi tutti li conosciamo e li cantiamo davvero felici, (tanto in Spagna come in America latina) dato che in generale sono allegri e a volte anche un pochino demenziali nei testi ma veramente affettuosi verso Gesù e la sua nascita. E se ne continuano a scrivere dei nuovi ancora oggi…

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pandereta
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Assieme ovviamente cantiamo tutte le canzoni di Natale che si cantano nel mondo, ma noi non le sentiamo tanto come i nostri “villancicos”…. Solo una canzone natalizia diciamo d’importazione, Il tamburino, è così tanto piaciuta agli spagnoli da farla assumere alla categoria di villancico. Eccola qua in versione animata, data la quasi assoluta impossibilità di trovare “villancicos” cantati da ugole decenti in rete, non soggetti a copyright.

Ho però trovato qualcuno dei nostri villancicos tradizionali assieme a qualcuno latinoamericano nuovo e qualche canzone di natale cantate da bambini. Se volete sentirli basta cliccare nei titoli a seguito, scendere nella pagina fino a trovare il player e cliccarci : Arre borriquito , La marimorena, Fum, fum, fum, Los peces en el río, Ay del chiquirritín, Campana sobre campana e Dime Niño de quien eres

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luci natalizie a Madrid (l’orso ed il corbezzolo nel centro, sono il simbolo di Madrid)
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La notte della Vigilia si celebra la “Messa di mezzanotte” da noi chiamata messa del “gallo” perché secondo la tradizione, questo animale fu il primo ad essere presente ed annunciò al mondo la nascita di Gesù.

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Fra Natale e la fine dell’anno c’è una tipica ricorrenza spagnola: il giorno degli Innocenti (28 di dicembre), che ricorda il massacro di bambini che il re Erode comandò in Giudea. In Spagna, con lo sconcerto totale di ogni straniero, in questo giorno le fontane della città possono vedersi piene di schiuma di sapone, si vedono banconote per terra che quando si vogliono raccogliere prendono il volo con grande rumore ed i giornali possono pubblicare notizie completamente impossibili. E’ il giorno degli scherzi e delle burle generalizzate come qua è il pesce d’aprile. (Devo dire che non conosciamo il motivo per cui un evento così triste abbia dato origine a questo giorno dedicato agli scherzi).

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(Continua qua….)

la Nochebuena se viene…la Nochebuena se va… (tradizioni ed usi del Natale spagnolo 1)

Ormai manca meno di un mese a Natale ed è inevitabile incominciare a pensarci… C’è chi non vedrà l’ora, chi è felice e torna bambino godendo di luci, musiche e atmosfera, chi non vede l’ora di vacanze, regali e shopping, chi lo vive come una serie d’impegni famigliari barbosi, chi diventa triste e malinconico, chi ricorda posti lontani…

Io divento malinconica e triste, e cercando di scacciare questi pensieri, sono tornata indietro nel tempo e pensato a quei Natali nel mio paese tanti anni fa e quei pochi poi, più recenti, da ormai cittadina italiana…

Frutto di questi ricordi è stato una specie di riassunto sulle particolarità e curiosità del Natale spagnolo che inserii in un corso di spagnolo per spiegare appunto le diversità dei costumi di popoli così vicini… Anche lì in Spagna come qua, certe cose sono cambiate, si perdono tradizioni che ci avevano accompagnato sempre e si acquistano “modi” d’importazione come l’albero, Papá Noel (è così che noi chiamiamo Babbo Natale) ed altre….

Ovviamente allora lo scrissi in spagnolo e “dimenticai” di tradurlo, oggi vi racconto in italiano ma, come allora, spero che se sarà noioso almeno vi faccia conciliare sonni bellissimi 🙂

Ah! dimenticavo…il titolo è il primo verso di una delle nostre tipiche canzoni di Natale…. un Villancico….

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Dall’ 8 dicembre inizia ad avvertirsi in Spagna l’ambiente natalizio . In questa data si festeggia l’Immacolata Concezione di speciale significato a Siviglia, dove ha luogo la cerimonia del “ballo degli Seises” nella cattedrale. Questo gruppo di bambini, vestiti alla moda del XVI secolo, fa un ballo ritmato e semplice, accompagnato da musica e canti . In certi momenti del ballo, gli “Seises” suonano le nacchere. Interpretano tre balli: il primo in onore della Vergine, il secondo in onore del vescovo ed il terzo in onore delle autorità e del popolo . Questo ballo si fa anche il giorno di Corpus Domini ed in quella occasione gli “Seises” sono vestiti in rosso e bianco.

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Il 22 di dicembre ha luogo un evento che determina per noi l’inizio del Natale: l’estrazione straordinaria della lotteria di Natale.

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Per cinque ore, la televisione e la radio trasmettono il sorteggio . I bar, le fabbriche e gli uffici funzionano tutti a ritmo lento perché milioni di persone cercano di sentire i bambini del Collegio di San Ildefonso de Madrid cantare i numeri vincenti. Il primo premio, chiamato “Il grasso”, da 2.000.000 di euro (dati dell’anno scorso) e può cambiare la vita di molti spagnoli . La Lotteria spagnola fu creata dal re Carlo III nel 1763 e le sue estrazioni non si sono mai fermate da allora . Nemmeno la guerra civile riuscì a sospendere l’ estrazione del “Gordo”, anzi, in quegli anni ci furono due estrazioni, una per ogni fronte.

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Bambini che hanno estratto e “cantato” “el gordo” dell’anno scorso, la bambina il numero ed il bambino il premio
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Bisogna che vi spieghi che le estrazioni settimanali della lotteria nazionale spagnola avvengono pressa poco come in ogni paese, cioè si estraggono, uno per volta, dei numeri che andranno a comporre i numeri che verranno premiati e si estraggono, sempre uno ad uno, altri numeri che formeranno il premio che ognuno dei numeri premiati avrà. I numeri vengono letti a voce alta, confermati e scritti. Invece, l’ estrazione di Natale si fa col sistema “tradizionale”, cioè ogni numero completo è scritto su una sola pallina che gira assieme a tutte le altre con tutti i numeri che sono stati venduti. Lo stesso succede con le cifre dei premi, ogni cifra è scritta completa in una sola pallina.

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Così, una coppia di bambini estrae rispettivamente numero e premio che vengono cantati con una nenia particolare che a tutti noi è familiare dalla nascita. Una volta tutte le estrazioni avvenivano in queste modo e le vacanze di Natale, che iniziano proprio questo giorno, facevano si che tutti noi fin da piccoli ci svegliassimo quel giorno sentendo cantare alla radio i bambini di San Ildefonso per l’estrazione della Lotteria di Natale.

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Ogni estrazione della Lotteria viene fatta da questi bambini orfani ed era consuetudine (spero lo sia anche ora) che chi vinceva contribuisse in proporzione al premio vinto ad aiutare economicamente i bambini che avevano estratto e cantato il numero ed il premio corrispondenti.

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La sera del 24 dicembre è nota in Spagna col nome di “Nochebuena” (Nottebuona). E’ un momento di riunioni famigliari attorno ad una gran cena e ai presepi presenti in molte case ed ora anche al bello ma importato, come tradizione, albero di Natale . Come sicuramente saprete, la tradizione del presepe ebbe inizio nel XIII secolo, quando San Francesco di Assisi ne installò uno dentro una grotta, mettendo un’immagine del bambin Gesù ed un bue ed una mula vivi assieme ad essa . Lì fece la messa di Mezzanotte nel 1223. Il successo di questa umile rappresentazione fu tale che rapidamente si estese in tutta Italia. In Spagna la tradizione arrivò portata dal monarca Carlo III chi l’importò da Napoli nel XVIII secolo.

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(Continua qua….)