Due per la strada…(viaggio virtuale)-Valencia

….viene da qua

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Ovvio che ricordo, Luna, quel giro per la città… come dimenticare questa bellissima città e le sostanziose “paellas”? gnam-gnam-finale.gif …. Sicuramente ricordi che….

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Valencia è la terza città della Spagna per numero di abitanti, dopo Madrid e Barcellona. È il capoluogo della Comunità Valenciana ed è un importante porto sul Mar Mediterraneo.

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Fondata dai romani. è una bellissima città con un centro storico, risalente per la maggior parte al 400, che conserva monumenti dei suoi quasi 2000 anni di storia come le due torri del Serrano o la Plaza de la Virgen e la Cattedrale per fare solo qualche esempio.

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Ma è anche una città proiettata nel futuro che negli ultimi anni si è quasi completamente trasformata facendo convivere nel centro storico avanguardia e tradizione con numerosi restauri avveniristici come l’Istituto Valenciano de Arte Moderna ed il Centro del Carmen, splendido esempio di restauro di un monastero rinascimentale ora consacrato all’arte moderna. Ma l’opera che più di tutte ha contribuito al rilancio di Valencia è la Ciudad de las Artes y las Ciencias 🙂 opera dell’architetto valenciano Santiago Calatrava che già aveva realizzato nel 1995 sul letto prosciugato del fiume Turia uno dei più eleganti ponti europei ed una stazione del metrò che sembra un’opera d’arte. rolleyes.gif

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Ma nonostante la sua proiezione nel futuro ed il suo dinamismo Valencia non rinuncia alle sue tradizioni e così ogni giovedì a mezzogiorno in punto davanti alla Puerta de los Apóstoles della cattedrale si riunisce il Tribunal de las Aguas i cui giudici (antichi contadini avvolti in camicioni neri) ascoltano le ragioni dei contendenti (generalmente in materia di irrigazione) e poi, pur non avendo nessuna autorità giuridica, emettono una sentenza che è inappellabile. unsure.gif

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Forma parte anche delle tradizioni la festa di San Juan (il 24 giugno) con decine di migliaia di persone che passano la notte nella Playa de la Malvarrosa attorno ad un falò e Las Fallas (dal 12 al 19 di marzo) in onore di San José. rolleyes.gif

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Las Fallas sono enormi statue di cartapesta realizzate da artisti locali. Ogni quartiere costruisce la propria e le più alte arrivano anche ai 28 metri (come quella vincitrice dell’edizione appena finita). 😮 La notte del 19 queste enormi opere, simili ai carri di carnevale, vengono tutte bruciate (la cremá). Una enorme pira illuminerà a giorno la città. blink.gif

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Quasi in ogni via della città c’è un Casal Faller, che durante tutto l’anno cerca soldi per poter pagare le feste ed il proprio monumento. Ognuna di queste associazioni ha una commissione infantile, formata da soli bambini, che fa anche la sua falla. 🙂 Las fallas infantili misurano, come masssimo, 3 metri di diametro.

Dal 1 di marzo si fanno mascletàs, spettacoli di botti e fuochi artificiali, che danno luogo a composizioni musicali col frastuono della polvere pirica. Le vie, illuminate a festa, partecipano ad un concorso che decreterà la più bella illuminazione. C’è la scelta della fallera mayor, i dolci ed i “bunuelos”, i costumi tipici e…..

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La settimana “fallera” si dipana così… S’inizia il 15 con “la plantà”, cioè, vengono eretti questi “monumenti” che saranno poi giudicati per il conferimento dei premi secondo le categorie a cui appartengono.

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Il 17 si svolge la “ofrenda a la Virgen de los Desamparados” (offerta di fiori alla patrona della città) che inizia nel pomeriggio e va avanti durante la notte ed anche al giorno successivo.

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Il 18 è la “Nit del Foc” ed ha luogo il più importante spettacolo pirotecnico.

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Il 19 con la “cremà”, preceduta della “cavalgata del fuego” (sfilata con spettacolare finale pirotecnico) finiscono “las fallas” ed iniziano già i preparativi per quelle dell’anno successivo.

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Il totale di queste “fallas” (772 in quelle appena finite) 😮 si dividono in categorie a seconda di quanto sono costate e per ogni categoria s’organizza un concorso per scegliere la migliore. Si sceglie anche il miglior personaggio (ninot indultat) che si salverà dal rogo. 🙂

Ci sarebbero altre cose da dire ma ora ho una fame tremenda per cui rimandiamo alla prossima… Luna, ma tu non hai mai fame? gnam-gnam-finale.gif

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(foto Flickr)

…Continua qua….

Due per la strada…(viaggio virtuale)

…viene da qua

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“…dobbiamo andare e non fermarci mai finche’ non arriviamo.”
“Per andare dove, amico?”
“Non lo so, ma dobbiamo andare…”

(J. Kerouac, Sulla strada)

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Beh…Natale è passato e anche Pasqua… 😮 e credo sia quasi arrivato il momento di rimettersi in…viaggiooo ! Si, avete capito beneeee..! IN VIAGGIO..!

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Sol ed io ci siamo conosciute in un viaggio…un viaggio che, seppur “virtuale”, 484052.gif ha fatto si che un sogno si confondesse quasi con la realtà, un sogno di essere insieme in posti mai visti e che, grazie al web, è diventato quasi reale…magari per lo spazio di un…click

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topi26.gif sulle foto di un paesaggio. A noi due (e non solo a noi due…vero, Val ? 🙂 ) quel “viaggio” è restato nel cuore, perchè è riuscito a trasformare in realtà una sola cosa, ma una cosa davvero importante… la nostra amicizia. Stando al pc e scrivendo su di un forum…

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pc098.gif Sol, io ed altri amici ci siamo girati quasi tutti gli States, perchè è cominciato come il “sogno americano”, ma poi abbiamo fatto una puntatina in Germania per i Mondiali di Calcio e poi siamo state a Valencia…per la Coppa America. Se ricordate…questo blog è iniziato propri con un “reportage” sulla Coppa America….

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Ecco..vedi Sol, col tuo post su “las fallas” hai fatto scattare come dei flash back..!!!!

Ti ricordi quando, dopo la fine della Louis Vuitton Cup, aspettando l’inizio delle Finali ci siamo fatte un giretto per Valencia..?

…Continua qua…..

La nit del foc e altro a Valencia: las fallas

La notte scorsa con la “cremà” sono finite las “fallas de Valencia” 2008, le feste popolari per eccellenza di quella città che si svolgono nelle principali vie e piazze cittadine.

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(Afp foto)

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, sono una specie di carnevale con carri allegorici, generalmente improntati all’ironia e alla critica del costume e la società, con spettacoli pirotecnici di ogni tipo e falò finale per risorgere dalle ceneri l’indomani stesso cominciando con nuove idee e proggetti per le “fallas” dell’anno a venire…

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Ma sono molto più di questo, sopratutto per i valenciani… Sono le feste di tutta una città ed i suoi abitanti ci lavorano tutto l’anno e ci spendono tanti soldi ed energie…

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Le vie, come succede a Natale, vengono illuminate a festa e partecipano ad un concorso che decreterà la più bella illuminazione… C’è l’offerta di fiori alla Madonna, la scelta della fallera mayor, i dolci e “bunuelos”, i costumi tipici e tante altre manifestazioni….

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“Las Fallas” si svolgono ogni anno dal 15 al 19 marzo anche se dal 1 di marzo ci sono già le “mascletà”, spettacoli di botti e fuochi artificiali che coi rumori “creano” composizioni musicali.

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L’origine di questo spettacolo viene fatta risalire ad un antica tradizione dei falegnami che il giorno del loro patrono, San Giuseppe appunto, bruciavano i resti di segatura e legno inservibile per liberare spazio nelle loro botteghe. Il nome “falles” deriva direttamente dallo stesso termine che in valenciano medievale si usava per chiamare le torce che si mettevano nell’alto delle torri poste a difesa della città.

Tutti questi monumenti che bruceranno la notte del 19 marzo partecipano a un concorso per categorie (anche infantili, dato che pure i bambini partecipano a pieno titolo alla costruzione e realizzazione della fallas) che decreterà i trionfatori così come le figure (“i ninots”) che verrano (indultati) “salvati” dal fuoco ed andranno al Museo Fallero.

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L’edizione di quest’anno è stata disturbata da forti raffiche di vento che hanno messo in serio pericolo la stabilità dei monumenti ma, nonostante questo e la minaccia di pioggia dell’ultimo giorno, lo spettacolo di fuoco e giochi pirotecnici (2.300 chili di materiale pirotecnico controllato da 8 computers) che chiude queste feste si è potuto svolgere regolarmente con un record assoluto di presenze mai visto prima.

Ed a partire dalle 22 hanno iniziato a bruciare le “fallas” infantili, per proseguire poi dopo la mezzanotte con quelle adulte riempiendo Valencia di falò in ogni quartiere…

La “falla” vincitrice di quest’anno intitolata “Cuanto cuento” è stata quella di Nou Campanar, alla sua quinta vittoria consecutiva. E’ anche la più cara della storia con un preventivo di 900.000 euro. Quest’anno si sono bruciati a Valencia 772 “fallas” fra infantili ed adulte per un costo totale di 10.650.000 euro! 😮

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Fin qua le notizie di stretta attualità su questo evento e pochi dati per chi non ne avesse mai sentito parlare… Avrei voluto scrivere qualcosa per tempo su Valencia e le sue tradizioni più peculiari e sopratutto su queste feste ma il tempo corre e le fallas 2008 sono già passate alla storia… Ora ogni Casal faller avrà già incominciato a pensare e disegnare la sua nuova falla 2009! 🙂

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So che la mia amica Luna adora questi carri allegorici di carta pesta e che non vede l’ora di postare carri e “ninots” di questa ed altre edizioni perciò, fuori tempo massimo ormai, posterò ancora qualche notizia su Valencia e anche su queste feste per dare sfogo alla sua voglia di “farci vedere” queste bellissime “opere d’arte” . 🙂

(foto Flickr)

…. Continua qua….

…e Tenerife ha la nuova regina

Il Carnavale di Tenerife, che quest’anno ha per tema la magia, ha scelto la sua regina. Il titolo è andato a Nauzet Celeste Cruz Melo che presentava la fantasia “La edad de oro” in un gala che convocò più di 9.000 persone.

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(foto Efe)

La nuova regina era stata costretta a diversi giorni di prove per riuscire a muovere con una certa scioltezza il suo vestito di all’incirca 200 chili di peso. E, nota curiosa, questo anno è stata anche incoronata la regina del carnevale dell’anno scorso che dovuto ad un alquanto atipico e contestato galà non potè essere incoronata allora.

Formavano parte della giuria Sophia Loren che si è presentata al galà con un bellissimo vestito rosso con generoso decoltèe e l’attore francese Gerard Depardieu, entrambi acclamatissimi dal pubblico al loro arrivo.

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(le foto sono di Curis@ndo)

…il carnevale di Tenerife

Luna ci ha raccontato le origini dello splendido Carnevale di Venezia, io vi racconto quel poco che so sul Carnevale più famoso del mio paese, quello di Tenerife, nelle “Islas Afortunadas”: le Canarie…

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Anche se la mia generazione è nata e cresciuta senza carnevale, vietato nella Spagna della dittatura, ne abbiamo sentito raccontare da genitori e nonni e, in modo più o meno clandestino, i carnevali più famosi e popolari, quello di Cadiz e di Tenerife, hanno continuato a svolgersi. Prima a livello familiare e poi trovando espedienti vari come chiamare “Fiestas de Inverno” il famoso Carnevale di Tenerife ma una così lunga tradizione, risalente all’arrivo dei “conquistadores” nel XV secolo, non poteva essere cancellata per decreto… Negli anni, prima chiedendo il riconoscimento di feste di interesse turistico per le “Fiestas de Inverno”, poi chiedendo il titolo di feste d’interesse turistico nazionale si arrivò anche in periodi bui al riconoscimento quasi ufficiale del Carnevale come tale…

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Di carattere quasi caraibico, dovuto probabilmente anche al clima clemente, il carnevale di Tenerife può vantare una partecipazione assolutamente cosmopolita con turisti e isolani che gomito a gomito godono di queste feste in totale fratellanza…C’è il carnevale ufficiale, quello con le splendide carrozze, i vestiti pieni di piume ed orpelli, le bellissime ragazze tra cui si sceglie la “Reina del Carnaval” con più di 100 gruppi diversi composti da una media di 50 persone e quello della gente che mascherata in ogni modo festeggia, dopo aver presenziato a sfilata e manifestazioni ufficiali, il carnevale per le strade ballando, cantando e facendo festa per tutte le notti di durata del Carnevale. Ed a questa festa quasi continua partecipano migliaia di persone al punto che nel 1987, un concerto di Celia Cruz con i Billo’s Caracas Boys, a cui hanno asistito 250.000 persone, è entrato nei Guinnes dei primati come il più grande assembramento di persone in una piazza all’aria aperta per assistere ad un concerto, record che ancora rimane…

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Le variopinte comparse ed i vari gruppi (“Murgas” e “rondallas”) partecipano ai concorsi per la scelta dei migliori nelle varie categorie infantile, adulta e della “terza età”… Si preparano musiche e canzoni create per questa occasione, splendide carrozze, gruppi che mascherati per strada le accompagneranno e si scelgono le ragazze più belle per partecipare alla elezione della regina del carnevale, che rappresenterà il Carnevale in tutti gli atti e manifestazioni…. Le votazioni per la regina si svolgono il mercoledì precedente la settimana di Carnevale in un gran gala con una giuria di personaggi famosi e membri dell’amministrazione comunale a cui si aggiungono ultimamente i voti tramite sms per facilitare e velocizzare la scelta… I vestiti delle aspiranti, curati in ogni minimo particolare e frutto del disegno anche di sarti rinomati abbondano di piume e pietre raggiungendo un peso veramente difficile da trasportare (in media 150-200 chili) per cui le ragazze si aiutano con ruote per riuscire a trasportarli… Sono costosissimi, e generalmente vengono pagati dagli sponsor delle tante multinazionali presenti alle Canarie… Ogni anno viene dato un tema su cui si svilupperà poi la fantasia di ogni gruppo per rappresentarlo e un artista famoso realizza il cartello ufficiale del Carnevale che da il via all’inizio dei preparativi…

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L’annuncio dell’inizio del Carnevale è la prima sfilata di carri e gruppi che ha luogo la sera e notte del venerdì per le vie della città e che da il via fino al martedì ai vari concerti di artisti famosi, la musica ed il ballo ovunque. Il martedì la chiusura ufficiale del Carnevale con una sfilata ancora, ma questa volta di giorno. Questa sfilata è un po’ più turistica con l’arrivo di navi da crociera per l’ evento…

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La vera fine del Carnevale avviene però con un evento quasi “demenziale” per i non spagnoli… el “entierro de la sardina” (Il funerale della sardina) dove una gran sardina, che rappresenta il carnevale che finisce, è accompagnata fra lacrime e sospiri da vedovi e vedove vestiti in nero al suo funerale per finire bruciata… E’ la fine del carnevale…

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Ed eccovi un video della sfilata del carnevale di Tenerife

altri carnevali:

e altri sulla Spagna…