Chewingum art

Ci sono tanti materiali per scolpire e questo è uno dei più originali 🙂 … In questo slide potete vedere le opere di Maurizio Savini fatte col… chewingum! … sono bellissime, vero? 🙂

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…ieri Torino, il parco ed il Po

Ieri, dovevo finalmente andare a vedere il Museo del Cinema di Torino. E’ stato il primo Museo che vidi appena arrivata a Torino, ma allora era in un locale assai buio ed angusto… Poi, fortunatamente, gli hanno dato il risalto dovuto e lo hanno collocato dentro la Mole Antoneliana… ma da quando è finito lì sono stata almeno 3 volte alla Mole ma dovendo scegliere una delle lunghissime code che ho sempre trovato, ho sempre optato per salire in alto alla Mole e vedere Torino ed il panorama attorno dall’alto, troppo grande la tentazione del panorama…

Purtroppo, pare che non sia destino che io possa ritornarci al Museo del Cinema ed infatti ieri, dopo un innumerevole susseguirsi di contratempi, sembravamo ormai destinati a partire da Torino senza far altro che girare fra parcheggi, distributori e null’altro… Era una meravigliosa giornata con un sole splendido e con una temperatura perfetta potevo arrendermi alle avverse circostanze?… No, ovvio! 😀 … così, facendo ogni sforzo perché la giornata non fosse rovinata nonostante il cambiamento di programma, siamo finiti a fare una passeggiata bellissima nel Parco del Valentino, lungo il Po (bello come poche volte l’ho visto), il borgo Medievale, il ristorante San Giorgio per finire nella Fontana dei mesi il nostro giro.

Qualche foto l’ho fatta io, le altre sono opera del mio fotografo da ” passeggio” 😀 (Luigi) che nonostante un sole avverso, perchè ormai discendente e di fronte a noi, ha fatto il possibile perchè le foto fossero al meglio… Forse non lo sono, è difficile fotografare e rendere palpabili le emozioni, gli odori, le sensazioni e vincere contro il sole di fronte… poi ieri, posti già belli da se sembravano “a festa” grazie al sole e la temperatura, ma per chi Torino non la conosce questo slide può forse bastare per rendersi un idea, (lo spero in particolare per la mia amica Luna) … e per chi lo conosce forse serve a rivederlo nella luce di un bel pomeriggio poco prima che il sole si congedi… 🙂

L’acqua che scava la roccia

Il monastero sulla sponda del fiume Piedra è circondato da una splendida vegetazione, è una vera oasi all’interno dei campi sterili di quella parte della Spagna. Là, il piccolo fiume diventa una magnifica corrente, e si divide in dozzine di cascate.

L’errante sta camminando nei dintorni, ascoltando la musica dell’acqua. Improvvisamente, una grotta – dietro una cascata – cattura la sua attenzione. Studia le rocce, consumate dal tempo, e guarda attentamente le amabili forme create pazientemente dalla natura. E trova un verso di R. Tagore scritto su una placca: “Non è stato un martello a rendere le rocce così perfette, ma l’acqua, con la sua dolcezza, la sua danza e il suo suono”. Dove la forza può solo distruggere, la gentilezza può scolpire.

(Paulo Coelho) da “I racconti del Maktub”

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Tutto ciò che racconta Paulo Coelho potete vederlo qua di seguito nello slide che ho fatto con foto prese nel web: il Monastero (el “Monasterio de Piedra” , perché prende il nome dal fiume che gli scorre vicino), il fiume Piedra e quel paradiso che crea al suo passaggio vicino al monastero, la grotta e la targa con le parole di Tagore…

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…Io sul fiume Piedra ci sono stata tantissimo tempo fa, ero una bambina, ma mi ha così tanto impressionato e mi è tanto piaciuto che ho un ricordo indelebile…. E’ stata fra l’altro la prima volta in vita mia che vedevo una cascata…e lì ce ne sono tante, ma la “Cola de Caballo” (così si chiama quella più alta) mi ha così affascinata che la ricordo come se la stessi vedendo ancora ora 🙂

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Olimpiadi di Pechino – I colori dell’inizio e quelli del ricordo.

Erano le ore 8, del giorno 8, del mese 8, dell’anno 2008…e Pechino ci ha voluto accogliere con i colori più belli dei suoi costumi… 🙂

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Erano le ore 8, non più del giorno 8…( era il 24.. 😉 ), del mese 8, dell’anno 2008…e Pechino ci salutava con i colori più belli…i colori del ricordo.

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