… luci e colori a Madrid (Natale 2007)

Finora vi ho accenato brevemente alle caratteristiche che rendono diverso il Natale in Spagna … E ho anche messo foto dell’illuminazione di Madrid perchè, dovendo scegliere, potevo non scegliere la mia città adorata? Ma ovviamente erano le luci dell’anno scorso…e volete che non vi aggiorni sulle ultime diavolerie luminose escogitate dai madrileni? Nooooo, ovviamente! 😀 ….
Madrid è bella tutto l’anno, ma a Natale cerca sempre di vestire i suoi panni migliori. Le varie amministrazioni comunali cercano ogni volta di stupire e creare un evento di ciò che ogni anno avviene tradizionalmente. Quest’anno otto nuovi disegners si uniscono a quelli dell’anno scorso per creare, inspirandosi a Madrid, un Natale diverso, tanto colorato ed un tantino insolito. Quasi nove milioni di lampadine, 900.000 più dell’anno scorso occuperanno 150 spazi tra vie, piazze o edifici, illuminando il Natale madrileno che grazie all’uso delle tecnologie di avanguardia per il risparmio energetico ridurranno il consumo di un 8% rispetto all’anno scorso.
Ci sono 25 abeti artificiali giganteschi (uno di ben 48 metri!!) e ben 23 “ciliegi in fior” creati con lampadine bianche, rosa e blu, c’è persino un albero dei desideri installato nel Parco del Retiro che crescerà coi desideri espressi dai madrileni in palloncini che andranno a riempirlo al suo interno facendolo crescere. I palloncini saranno liberati, si spera propiziando il raggiungimento di questi desideri, il 6 gennaio. Gli auguri dell’Amministrazione comunale sono dati sotto forma di spettacolo di luci e suoni sul ex Palacio de Comunicaciones, oggi sede del nuovo Municipio come ormai è tradizione la notte del 23 dicembre.
E per vedere le luci di Natale di una città grande come Madrid quest’anno è nata una nuova linea di autobus che porterà chiunque lo voglia e non abbia paura del freddo a fare un giro fra le luci natalizie nel caos del traffico madrileno.
Assieme al gran presepe comunale ed ai tantissimi presepi che si trovano un po’ ovunque quest’anno c’è una novità molto particolare… Il più gran presepe al mondo fatto in ghiaccio e neve. Forma parte di una mostra di sculture sul ghiaccio allestita a Madrid in questi giorni, e logicamente fra le sculture anche dei monumenti di Madrid gli artisti del ghiaccio hanno fatto un enorme e bellissimo presepe….

presepe-e-cibeles.jpg

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E per completare le notizie eccovi qua un giro virtuale sulle luci di Madrid….. 🙂

Senza parole…

musica0162.gif Rondò – Tempo di Minuetto – Mozart

from : Mirna Zoff

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L’arte di tacere

Molte volte basta uno sguardo.

Sostenere uno sguardo.

I tuoi occhi negli occhi di un altro.

Indovinare il significato dei “luccichii”

Leggere il futuro immediato oltre le pupille

Vuoi dire molte cose ma trattieni la voglia.

Stringi le labbra.

Permetti che le idee circolino senza uscire all’esterno

Allunga lo spazio fra le domande e le risposte.

Lascia che i muscoli si disegnino nel volto.

Attendi un segnale di allerta.

Trattieni il respiro.

Pensa che anche l’altro pensa.

Analizza. Attendi.

L’economia delle parole:

una virtù che non è esclusiva delle monache di clausura.

Un gioco che praticano quelli che sanno fare i pazzi.

Coloro che capiscono che non tutti gli interrogativi hanno bisogno di una risposta.

Che la soluzione non sempre arriva dall’aprire la bocca.

Perché dire tutto?

Perché non conservare dentro un poco di ciò che si pensa?

Perché non lasciare segrete alcune idee che appaiono all’improvviso almeno con l’illusione che il tempo le maturi e le trasformi in idee più durature?

Perché non capire, una volta per tutte, che la parola non sarà mai veloce quanto il cervello?

E che non tutto ciò che ci viene in mente può trasformarsi in parole?

Capire che si può anche parlare coi gesti.

Che… il silenzio a volte urla

Si sta in silenzio negli ospedali, nelle veglie funebri, nei momenti solenni…

Si fa silenzio per pudore, per rispetto, per dolore…

Si fa silenzio per il dolore che è incapace di convertirsi in pianto.

Silenzio quando il pianto sfinisce e sfinisce chi piange…

Bisognerebbe imparare a tacere senza altro motivo se non la volontà di farlo.

Tacere per ascoltare.

Tacere per guardare.

Tacere per imparare.

Tacere per tacere.

Tacere, per convertire il silenzio in un complice.

Per sapere se l’eco esiste.

Tacere, perché non tutto ciò che ci conviene ascoltare ce lo dicono all’orecchio, con l’intimità di una confessione, col volume di un grido, con l’accento delle grandi rivelazioni

Tacere, per capire che il silenzio è la maschera che copre i suoni più belli…..

Gestire il silenzio è più difficile che gestire la parola (Clemenceau)

Traduz. di Sol