Giornata mondiale dei sogni…🧚‍♀️


Eleanor Roosevelt, “Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni”.

Oggi, 25 settembre, si celebra la Giornata mondiale dei sogni, il World Dream Day, nato nel 2012 per iniziativa della motivatrice ed educatrice americana Ozioma Egwuonwu. Un’occasione per riflettere sui sogni, da quelli da coltivare e realizzare, fino a quelli che ci accompagnano durante il sonno. Ma cosa sono i sogni e a cosa servono? Dai divinatori dell’antichità fino agli studi moderni, ecco la storia dell’interpretazione dei sogni.

Il claim dell’edizione 2024

Quest’anno, per la giornata mondiale dei sogni, il claim scelto e’ “Dreams for the future”-(sogni per il futuro). L’invito è volto a incoraggiare le persone a sognare in grande per il futuro, cercando di costruire un domani migliore. Ogni anno, dal 2012, questa giornata ispira individui, famiglie, aziende e comunità in tutto il mondo ad agire per realizzare ciò che desiderano e meritano, sia per sé stessi che per il mondo.

Cosa sono i sogni e a cosa servono?

Considerati come uno dei fenomeni psichici più complessi e misteriosi, i sogni vengono studiati fin dall’antichità. Ma cosa sono e a cosa servono? Il sogno è un’attività mentale che si verifica durante il sonno, in cui il cervello, mentre il corpo si riposa, rimane attivo rigenerandosi, ampliando le connessioni tra le cellule cerebrali, consolidando i ricordi e creando immagini, suoni e sensazioni che costituiscono la dimensione onirica. Sono manifestazioni di natura involontaria e non intenzionale, che possono variare in intensità, durata e vividezza. I sogni accompagnano ogni individuo, anche se spesso non vengono ricordati. In media, ogni persona sogna da tre a cinque volte a notte, per un totale di circa due ore. Diversi studi recenti hanno dimostrato che i sogni non sono un fenomeno casuale. L’attività onirica, infatti, riveste un ruolo fondamentale per la psiche umana. Alcuni tra i compiti più importanti assolti dai sogni sono: l’elaborazione emotiva, la comunicazione interemisferica, il mantenimento dell’equilibrio psichico, il consolidamento della memoria e il problem solving.


 Paulo Coelho: “Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire”.

La storia dell’interpretazione dei sogni

Fin dai tempi antichi, i sogni sono stati oggetto, non solo di studio, ma anche di interpretazione. Le culture egizia e greca attribuivano ai sogni significati simbolici e divinatori, spesso visti come messaggi degli dei. Il compito di interpretare e decifrare questi messaggi divini spettava a sacerdoti, veggenti o figure religiose.
Nel corso dei secoli, l’umanità ha cercato di dare un senso ai sogni attraverso il simbolismo e l’interpretazione. Sigmund Freud,  considerato il padre della psicoanalisi, nel suo celebre libro “L’Interpretazione dei Sogni” (1899), teorizzò che i sogni fossero la via d’accesso all’inconscio e riflettessero i desideri e i conflitti interiori. La sua tecnica di interpretazione dei sogni, fondata sull’analisi delle associazioni libere e dei contenuti nascosti, aveva lo scopo di svelare i desideri inconsci. In seguito, altri psicologi e studiosi hanno arricchito e differenziato le teorie sui sogni. Lo psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung, allievo di Freud e fondatore della psicologia analitica, arricchì la comprensione dei sogni, interpretandoli come simboli archetipici legati all’inconscio collettivo. Pur nelle loro differenze, entrambi questi approcci hanno apportato un contributo significativo alla comprensione dei sogni e della psiche umana. Negli ultimi decenni, i progressi nelle neuroscienze cognitive, nella psicologia del sonno e nelle tecniche di imaging cerebrale hanno permesso alla ricerca sui sogni di evolversi ulteriormente, offrendo prospettive sulla loro natura e funzione nell’esperienza umana. (da: Sky tg24)

Tutto Zen 16 (angolo meditativo per volerci bene)

Anche se sono ormai diversi anni che pratico il Taichi,

Vorrei essere così fluida…😁

ho scoperto solo ora che c’è una Giornata mondiale Taijiquan!😳

Quest’anno si celebra proprio oggi, sabato 27 aprile.

Naturalmente non potevo non mettere qui alcune notizie su questo avvenimento.

La giornata mondiale del Tai Chi e del Qi Gong è un evento annuale che dal 1999 ricorre ogni ultimo sabato di aprile in più di 60 nazioni con lo scopo di promuovere le discipline del Tai Chi Chuan (taijiquan) e del Qi Gong.

Tai Chi Chuan

L’evento annuale di aprile è aperto al pubblico, e inizia alle 10 di mattina in Nuova Zelanda per poi diffondersi in Oceania, Asia, Europa, Nord America e Sud America. In tutte queste regioni i partecipanti assistono e festeggiano in più di sessanta nazioni diverse e diverse centinaia di città, terminando con gli ultimi eventi nei fusi orari delle Hawaii, quasi un intero giorno dopo. Fra gli eventi sono incluse esibizioni di massa di Tai Chi Chuan e Qi Gong in molte città, e lezioni gratuite nella maggior parte delle città partecipanti.

La giornata mondiale del TaiChi e del Qi Gong è stata ufficialmente riconosciuta dalla Organizzazione mondiale della sanità delle Nazioni unite (UNWHO) per la partecipazione all’iniziativa “Move for Health”.

Storia:

L’evento globale ha avuto inizio nel 1999. Però il primo evento che in seguito ispirò l’evento mondiale si tenne nel 1998, sui prati del Nelson Atkins Museum of Art nel centro di Kansas City; il Kansas City Tai Chi Club organizzò una esibizione/lezione di massa di Tai Chi che coinvolse circa 200 persone. La CNN, parlò dell’evento, e questo generò interesse al di fuori del perimetro cittadino di Kansas City e fece evolvere rapidamente la situazione locale in un evento nazionale e in seguito internazionale negli anni a seguire. (Fonte Wikipedia)

N.B. –

Quali differenze intercorrono tra il Qi gong e il Tai chi? – Detto in modo sicuramente opinabile ma almeno comprensibile: Il Tai chi è un’ arte marziale (chuan, pugilato) che basa essenzialmente la sua pratica sul controllo del c’hi. il Qi gong è una pratica che usa il ch’i per fini salutistici.

Entrambe le discipline si sovrappongo quando usano esercizi respiratori e di meditazione ma differiscono per lo scopo finale. Se pratichi per fini non “marziali” puoi tranquillamente optare per l’ una o l’ altra disciplina, inizierai un viaggio meraviglioso che non finirà mai. ( fonte : Quora – Danilo Bellazzi)

Giornata del gatto…il giorno dopo

Ieri era la vostra giornata ma io, un po’ distratta, me ne sono dimenticata 😕ma lo so che voi non ve la prendete perché guardate sempre avanti e resto comunque la vostra affezionatissima “ amica umana” per sempre.😻

Halloween si avvicina…

Pronti per Halloween 2022?

Questa volta siamo a viso scoperto, diciamo senza mascherine anti Covid sul viso ma per sicurezza io vi consiglierei di mettervi il costume da ninja che ha una bella maschera coprente! 😁🥷 E poi seguite l’esempio di Morticia Addams che usa “ mano mano” per non avere contatti diretti con le cose! 😄