Tag: Ricorrenze
Il giorno del ricordo
Umberto Saba, Ulisse
Nella mia giovinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d’onda emergevano, ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d’alghe, scivolosi, al sole
belli come smeraldi. Quando l’alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano più al largo,
per fuggirne l’insidia. Oggi il mio regno
è quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.

Per ricordare…con la musica 🎼
Se la musica fu un modo per evocare la vita, per non arrendersi, «farla conoscere al mondo e suonarla anche solo una volta – evidenzia il Maestro Francesco Lotoro, fondatore e presidente della Fondazione ILMC – significa riscattarla e ottenere quella giustizia che non è stata concessa al compositore».

Giornata mondiale dei sogni…🧚♀️

Eleanor Roosevelt, “Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni”.
Oggi, 25 settembre, si celebra la Giornata mondiale dei sogni, il World Dream Day, nato nel 2012 per iniziativa della motivatrice ed educatrice americana Ozioma Egwuonwu. Un’occasione per riflettere sui sogni, da quelli da coltivare e realizzare, fino a quelli che ci accompagnano durante il sonno. Ma cosa sono i sogni e a cosa servono? Dai divinatori dell’antichità fino agli studi moderni, ecco la storia dell’interpretazione dei sogni.

Il claim dell’edizione 2024
Quest’anno, per la giornata mondiale dei sogni, il claim scelto e’ “Dreams for the future”-(sogni per il futuro). L’invito è volto a incoraggiare le persone a sognare in grande per il futuro, cercando di costruire un domani migliore. Ogni anno, dal 2012, questa giornata ispira individui, famiglie, aziende e comunità in tutto il mondo ad agire per realizzare ciò che desiderano e meritano, sia per sé stessi che per il mondo.

Cosa sono i sogni e a cosa servono?
Considerati come uno dei fenomeni psichici più complessi e misteriosi, i sogni vengono studiati fin dall’antichità. Ma cosa sono e a cosa servono? Il sogno è un’attività mentale che si verifica durante il sonno, in cui il cervello, mentre il corpo si riposa, rimane attivo rigenerandosi, ampliando le connessioni tra le cellule cerebrali, consolidando i ricordi e creando immagini, suoni e sensazioni che costituiscono la dimensione onirica. Sono manifestazioni di natura involontaria e non intenzionale, che possono variare in intensità, durata e vividezza. I sogni accompagnano ogni individuo, anche se spesso non vengono ricordati. In media, ogni persona sogna da tre a cinque volte a notte, per un totale di circa due ore. Diversi studi recenti hanno dimostrato che i sogni non sono un fenomeno casuale. L’attività onirica, infatti, riveste un ruolo fondamentale per la psiche umana. Alcuni tra i compiti più importanti assolti dai sogni sono: l’elaborazione emotiva, la comunicazione interemisferica, il mantenimento dell’equilibrio psichico, il consolidamento della memoria e il problem solving.

Paulo Coelho: “Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire”.
La storia dell’interpretazione dei sogni
Fin dai tempi antichi, i sogni sono stati oggetto, non solo di studio, ma anche di interpretazione. Le culture egizia e greca attribuivano ai sogni significati simbolici e divinatori, spesso visti come messaggi degli dei. Il compito di interpretare e decifrare questi messaggi divini spettava a sacerdoti, veggenti o figure religiose.
Nel corso dei secoli, l’umanità ha cercato di dare un senso ai sogni attraverso il simbolismo e l’interpretazione. Sigmund Freud, considerato il padre della psicoanalisi, nel suo celebre libro “L’Interpretazione dei Sogni” (1899), teorizzò che i sogni fossero la via d’accesso all’inconscio e riflettessero i desideri e i conflitti interiori. La sua tecnica di interpretazione dei sogni, fondata sull’analisi delle associazioni libere e dei contenuti nascosti, aveva lo scopo di svelare i desideri inconsci. In seguito, altri psicologi e studiosi hanno arricchito e differenziato le teorie sui sogni. Lo psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung, allievo di Freud e fondatore della psicologia analitica, arricchì la comprensione dei sogni, interpretandoli come simboli archetipici legati all’inconscio collettivo. Pur nelle loro differenze, entrambi questi approcci hanno apportato un contributo significativo alla comprensione dei sogni e della psiche umana. Negli ultimi decenni, i progressi nelle neuroscienze cognitive, nella psicologia del sonno e nelle tecniche di imaging cerebrale hanno permesso alla ricerca sui sogni di evolversi ulteriormente, offrendo prospettive sulla loro natura e funzione nell’esperienza umana. (da: Sky tg24)

Per ricordare quell’11 settembre

Ground Zero
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