Amaryllis🌺

L’Amaryllis non è solo noto per la sua bellezza straordinaria, ma anche per il suo profondo significato simbolico e le leggende che lo circondano. Tradizionalmente, l’Amaryllis è simbolo di orgoglio, forza e affascinante bellezza.

Ma perché ha assunto questo significato? Una leggenda greca narra di una ninfa di nome Amaryllis che, per conquistare l’amore di Alteo, volle regalargli un fiore mai esistito. Decise, allora, di trafiggersi il cuore ogni giorno per 30 giorni. Dal sangue versato nacque un fiore bellissimo, che prese il suo nome e ostenta con fierezza il suo colore rosso scuro.

Perché parlo di questo bellissimo fiore proprio ora? Proprio ora che sta quasi sfiorendo? Ne parlo perché per ben due anni i suoi fiori bellissimi non sono più spuntati a Natale!🙄 Ma quest’anno la natura ha fatto il suo corso ed ecco la bella sorpresa…a primavera!😁

Primavera, finalmente!🌺

Oggi la primavera inizia davvero a farsi vedere ed il mio balcone ne è subito conquistato. Le viole hanno resistito al vento e alla pioggia ed ora sono un po’ stanche ma per ora i loro colori continuano a rallegrarmi.🪻


Ci sono sempre fiori per chi vuole vederli. (Henri Matisse)

21 marzo, giornata mondiale della poesia 📝

Il 21 marzo è stato scelto dall’UNESCO come Giornata Mondiale della Poesia perché segna l’inizio della primavera nell’emisfero boreale, un simbolo di rinascita, rinnovamento e creatività, elementi strettamente legati alla poesia.

Anche in un semplice prato di margherite, a ben guardare, c’è poesia…



La Margherita segue sommessa il Sole − / e quando il suo dorato percorso è concluso − / siede timidamente ai suoi piedi − / Lui – svegliandosi – trova il fiore là − / Per quale ragione − manigolda − sei qui? / Perché, Signore, l’amore è dolce! / Noi siamo il Fiore − Tu il Sole! / Perdonaci, se non appena i giorni declinano / ci avviciniamo furtive a Te! / Innamorate del morente Occidente − / della pace − del volo − dell’ametista – / delle possibilità della notte!
Emily Dickinson, Poesie, 1850/86

Non solo rose…

In un mondo imperfetto c’è una cosa perfetta: la bellezza. La bellezza la si può trovare ovunque, basta saperla cercare. Io, eterna viaggiatrice (almeno col pensiero), l’ho trovata in tanti posti ed ora me la porto nel cuore. Ora che sto per lo più nel mio piccolo mondo quotidiano, ho imparato a cercarla e trovarla a due passi da me: nel mio giardino. E’ primavera e tutto si risveglia ed ecco che allora la bellezza mi appare in un gabbiano che vola proprio davanti al mio balcone; in una tortora che sta appollaiata su un ramo di un albero che s’innalza dalla scarpata; in uno scoiattolo che fugacemente salta da un albero all’altro; in un merlo, di un nero lucente, che si aggira tra i cespugli mostrando il suo becco giallo; in una gazza, ladra di oggetti luccicanti. Ma soprattutto la bellezza la trovo nei fiori: dalle timide margherite e violette, alle rose che fanno a gara con i glicini per essere ammirate.

“Conta i fiori del tuo giardino, mai le foglie che cadono.”
Romano Battaglia