La favola moderna di Kate e William

“Nella favola l’anima vola
per non sentirsi sola.”

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Oggi, per noi che amiamo le favole, c’è n’è stata una bellissima e moderna. 🙂

Ce l’hanno regalata Kate e William con il loro matrimonio, ma soprattutto con la loro gioventù ed il loro amore.

William e Kate – Il momento del si.

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Ricordando Pietro Taricone

Ieri Canale 5, il canale del G.F., ha cambiato tutto il suo palinsesto per rendere omaggio a Pietro Taricone, il “primo Grande Fratello” che resterà nella memoria di tutti.

Ad iniziare da “A gentile richiesta” condotto da Barbara D’Urso per finire con “Matrix extra-Speciale Pietro Taricone”, condotto da Alessio Vinci, Canale 5 ci ha fatto rivivere con documenti, filmati e testimonaianze i dieci anni della storia televisiva di ” o guerriero”…come era stato ribattezzato nella “casa” dai suoi amici per la sua voglia di combattere per raggiungere i suoi sogni.

Voglia di “volare”…che non l’ha mai abbandonato una volta fuori dalla “casa” e che era tornato ad affermare con tutta la sua prorompente genuinità in ” Uno contro tutti” di una famosa puntata del Maurizio Costanzo Show e che Canale 5 manderà in onda domani, giovedì 1 luglio, al posto delle repliche del Grande Fratello.

Fonte : http://tv.vos.it/2010/06/speciale-matrix-su-pietro-taricone-la5-sospende-il-gf1-e-manda-in-onda-uno-contro-tutti/

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Nella notte è morto Pietro Taricone

Pietro Taricone non ce l’ha fatta: morto dopo un intervento di oltre 9 ore

L’attore è spirato nella rianimazione dell’ospedale di Terni, dove era ricoverato dopo essersi schiantato con il paracadute

TERNI (29 giugno) – Pietro Taricone è morto poco dopo le 2,30 nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria di Terni, dove era stato trasferito dopo un’operazione durata oltre nove ore eseguita per arrestare le gravi emorragie e ridurre le numerose fratture riportate ieri nelle fasi finali di un lancio col paracadute. Il decesso è stato provocato da improvvise complicazioni. Aveva 35 anni (era nato a Frosinone il 4 febbraio 1975, la famiglia è originaria di Trasacco, in provincia de L’Aquila), lascia la compagna Kasia Smutniak e una figlia di 6 anni, Sophie.

Ieri pomeriggio Taricone era rimasto gravemente ferito nelle fasi finali di un lancio presso l’aviosuperficie di Terni, sotto gli occhi della compagna, Kasia Smutniak. Rianimato sul posto da personale del 118 dopo avere subito un arresto cardio-circolatorio, era stato trasferito in ospedale dove gli sono riscontrate diverse fratture alle gambe e al bacino e copiose emorragie alla testa e all’addome. Era stato quindi operato per oltre nove ore e l’intervento aveva permesso di risolvere il problema legato alle perdite di sangue e di ridurre le fratture. Poi la morte senza che avesse mai ripreso conoscenza. Con l’attore è sempre rimasta in ospedale Kasia Smutniak che si era lanciata con il paracadute poco dopo di lui dallo stesso aereo. Insieme a loro i parenti più stretti della coppia.

L’incidente. Taricone, alcune centinaia di lanci già sulle spalle, era a Terni per partecipare a un corso per la sicurezza in volo riservato a paracadutisti esperti. Al corso, denominato Vela, partecipavano otto paracadutisti. Come gli altri, Taricone aveva seguito due ore di teoria. Quindi un primo lancio senza problemi. L’attore è poi nuovamente salito su un Cessna che ha raggiunto una quota di 1.500-2.000 metri. Taricone si è lanciato per primo dal velivolo e il suo paracadute ad ala si è aperto regolarmente a 1.200 metri dal suolo. A circa 50 metri da terra doveva eseguire una manovra di frenata ma l’ha ritardata ai 20 metri, finendo a terra a una velocità superiore a quella prevista e causandosi le gravi lesioni che poi ne hanno provocato la morte.

Taricone aveva raggiunto la fama con la prima edizione del Grande Fratello, nella quale si era guadagnato il soprannome ‘o guerriero per la sua prestanza e i suoi modi. Una facile fama, che sfrutto al Costanzo Show con Uno contro tutti, ma alla quale aveva rinunciato per dedicarsi anima e corpo alla sua passione, la recitazione. Firmò un contratto di due anni con la Titanus per interpretare alcune fiction televisive. Alternò cinema e tv, da Distretto di Polizia 3 (2002), a Ricordati di me di Gabriele Muccino e Radio West di Alessandro Valori (2003), sul set del quale conobbe Kasia Smutniak e nel 2007 a Maradona, La mano de Dios di Marco Risi, nel ruolo del pusher del Pibe de oro. Nel 2006 fu un vigile del fuoco nella serie tv Codice rosso, nel 2008 tornò con La nuova squadra e con Tutti pazzi per amore, esperienza ripetuta nel 2010. Nel 2009 recitò in Feisbum! Il film, ispirato a Facebook. Un anno fa è stato opinionista su La7 con una rubrica intitolata Pietro la notizia.

da…

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=108595&sez=HOME_INITALIA&ssez=PRIMOPIANO

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can che abbaia… non nuoce

Dal corriere della sera del 15 maggio, una bella notizia che vede protagonista ed eroe il miglior amico dell’uomo…  🙂

Bimbo nella culla salvato dalla cagnolina. Il piccolo non respirava più. La madre richiamata dal quattrozampe che non la smetteva di abbaiare. Millie è ora in finale per il titolo di “Dog Trust 2010 Awards

Quando Millie, un dolcissimo esemplare di quattro anni di King Charles Spaniel, si è svegliata di soprassalto e ha cominciato ad abbaiare vicino alla culla del piccolo James, mamma Beverly (una 33enne di Wetherby, West Yorkshire) ha subito pensato che la cagnolina fosse improvvisamente impazzita. Ma visto che Millie non dava cenno di calmarsi nemmeno di fronte ai rimbrotti della proprietaria, la signora ha iniziato a sospettare che qualcosa non andasse, così si è avvicinata alla culla dove pensava che il suo bimbo di 18 mesi stesse dormendo placidamente, incurante di tutto quel frastuono, per scoprire, invece, che James non respirava più. «Inizialmente, ho intimato a Millie di smettere di abbaiare perché non volevo che svegliasse James – ha raccontato la signora Bev al “Daily Mirror” – ma lei non la faceva finita, anzi, continuava a girare attorno alla culla e ha pure messo le zampine sul divano, mettendosi ad abbaiare vicinissimo a James. A quel punto mi sono resa conto che c’era davvero qualcosa di strano, perché la cagnolina in genere è molto calma e non abbaia mai e poi, malgrado tutto quel rumore, mio figlio non si era affatto svegliato. Così, sono corsa dal bambino e ho visto con terrore che non respirava più. Sono rimasta scioccata, ma mi sono ripresa quasi subito e ho cominciato a massaggiargli il pancino per un minuto e mezzo buono, fino a quando James ha ricominciato a respirare e si è svegliato. A quel punto, però, ho quasi avuto una crisi isterica».

A quanto pare, è la seconda volta nella sua giovane vita che Millie svolge un ruolo fondamentale per Beverly: sarebbe stata, infatti, la cagnolina a farle conoscere il fidanzato Darren, che è anche il papà di James. «Mi uccide anche il solo pensarlo – ha proseguito la donna – ma se non fosse stato per Millie, ora mio figlio sarebbe un altro numero nelle statistiche delle morti in culla. È grazie a lei se potrò vederlo crescere, le devo davvero tutto». Ora Beverly e Darren vegliano a turno il piccolo James, a cui è stata diagnosticata una “sindrome da apnea da sonno”, mentre la coraggiosa Millie è in finale per il titolo di “Dog Trust 2010 Awards”, che verrà assegnato a Londra il prossimo mese. «Lei è già il nostro piccolo eroe – ha concluso Beverly – e vogliamo spiegarlo anche a James, che le tira addosso in continuazione i suoi giocattoli preferiti, perché deve ringraziare proprio Millie se è ancora vivo».

Simona Marchetti

Il resto dell’articolo lo trovate qua

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Oh che bel castello…

😀 Chi non ha mai cantato questa canzoncina?

Ed è davvero appropriata per la notizia che ho letto dell’elezione dei dieci castelli o palazzi più belli del mondo che potete trovare a questo link : 

http://viaggi.virgilio.it/foto/gallery/i-10-castelli-piu-belli-mondo.html?pmk

Oggi che siamo più grandi.. 🙂 magari non cantiamo più la canzoncina…ma forse nel nostro immaginario resta sempre un castello delle fiabe, un castello dei nostri sogni…come questo. 🙂