La bellezza del mondo ad…Atacama 🌺🌸🌼

La Rosa di Atacama

Il Deserto di Atacama fiorisce raramente, non ogni anno, ma ogni 3-7 anni, quando ci sono piogge eccezionali, solitamente tra agosto e novembre, in coincidenza con la primavera australe, a seguito di eventi climatici come El Niño, semi dei fiori rimangono dormienti nel deserto per anni e si risvegliano solo dopo che le piogge hanno superato una determinata soglia di precipitazioni. 

Proprio questa settimana Atacama e’ stata un tripudio di colori, dopo che insolite piogge torrenziali hanno inondato le colline pedemontane e gli altopiani desertici.

Giornata mondiale dei sogni…🧚‍♀️


Eleanor Roosevelt, “Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni”.

Oggi, 25 settembre, si celebra la Giornata mondiale dei sogni, il World Dream Day, nato nel 2012 per iniziativa della motivatrice ed educatrice americana Ozioma Egwuonwu. Un’occasione per riflettere sui sogni, da quelli da coltivare e realizzare, fino a quelli che ci accompagnano durante il sonno. Ma cosa sono i sogni e a cosa servono? Dai divinatori dell’antichità fino agli studi moderni, ecco la storia dell’interpretazione dei sogni.

Il claim dell’edizione 2024

Quest’anno, per la giornata mondiale dei sogni, il claim scelto e’ “Dreams for the future”-(sogni per il futuro). L’invito è volto a incoraggiare le persone a sognare in grande per il futuro, cercando di costruire un domani migliore. Ogni anno, dal 2012, questa giornata ispira individui, famiglie, aziende e comunità in tutto il mondo ad agire per realizzare ciò che desiderano e meritano, sia per sé stessi che per il mondo.

Cosa sono i sogni e a cosa servono?

Considerati come uno dei fenomeni psichici più complessi e misteriosi, i sogni vengono studiati fin dall’antichità. Ma cosa sono e a cosa servono? Il sogno è un’attività mentale che si verifica durante il sonno, in cui il cervello, mentre il corpo si riposa, rimane attivo rigenerandosi, ampliando le connessioni tra le cellule cerebrali, consolidando i ricordi e creando immagini, suoni e sensazioni che costituiscono la dimensione onirica. Sono manifestazioni di natura involontaria e non intenzionale, che possono variare in intensità, durata e vividezza. I sogni accompagnano ogni individuo, anche se spesso non vengono ricordati. In media, ogni persona sogna da tre a cinque volte a notte, per un totale di circa due ore. Diversi studi recenti hanno dimostrato che i sogni non sono un fenomeno casuale. L’attività onirica, infatti, riveste un ruolo fondamentale per la psiche umana. Alcuni tra i compiti più importanti assolti dai sogni sono: l’elaborazione emotiva, la comunicazione interemisferica, il mantenimento dell’equilibrio psichico, il consolidamento della memoria e il problem solving.


 Paulo Coelho: “Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire”.

La storia dell’interpretazione dei sogni

Fin dai tempi antichi, i sogni sono stati oggetto, non solo di studio, ma anche di interpretazione. Le culture egizia e greca attribuivano ai sogni significati simbolici e divinatori, spesso visti come messaggi degli dei. Il compito di interpretare e decifrare questi messaggi divini spettava a sacerdoti, veggenti o figure religiose.
Nel corso dei secoli, l’umanità ha cercato di dare un senso ai sogni attraverso il simbolismo e l’interpretazione. Sigmund Freud,  considerato il padre della psicoanalisi, nel suo celebre libro “L’Interpretazione dei Sogni” (1899), teorizzò che i sogni fossero la via d’accesso all’inconscio e riflettessero i desideri e i conflitti interiori. La sua tecnica di interpretazione dei sogni, fondata sull’analisi delle associazioni libere e dei contenuti nascosti, aveva lo scopo di svelare i desideri inconsci. In seguito, altri psicologi e studiosi hanno arricchito e differenziato le teorie sui sogni. Lo psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung, allievo di Freud e fondatore della psicologia analitica, arricchì la comprensione dei sogni, interpretandoli come simboli archetipici legati all’inconscio collettivo. Pur nelle loro differenze, entrambi questi approcci hanno apportato un contributo significativo alla comprensione dei sogni e della psiche umana. Negli ultimi decenni, i progressi nelle neuroscienze cognitive, nella psicologia del sonno e nelle tecniche di imaging cerebrale hanno permesso alla ricerca sui sogni di evolversi ulteriormente, offrendo prospettive sulla loro natura e funzione nell’esperienza umana. (da: Sky tg24)

La bellezza del mondo…sospesa sul ponte

Simbolo dell’ingegneria dell’Impero Inca, era crollato a causa della mancata manutenzione annuale dovuta al confinamento per la pandemia

È stato restaurato l’ultimo ponte Inca del Perù, intrecciato a mano secondo un’antica tradizione. La sua manutenzione è un rituale fatto di gesti sapienti che vengono tramandati di generazione in generazione. L’antico ponte pedonale Q’eswachacasospeso a 20 metri di altezza sul fiume Apurìmac in una zona remota del Perù meridionale (nel dipartimento di Cusco, antica capitale Inca, e più precisamente nel distretto di Quehue) era crollato a marzo dopo aver saltato lo scorso anno il consueto restauro di primavera, a causa del confinamento per la pandemia di coronavirus. 

È stato rimesso in sicurezza dagli abitanti: le donne hanno tessuto le corde a terra, mentre gli uomini  in aria, sospesi senza imbracatura. “L’intera popolazione ha molto rispetto e ammirazione per i nostri ingegneri andini”, ha detto il sindaco di Quehue, Mario Tacuma al quotidiano El Comercio.

“Le generazioni ereditano la conoscenza e la saggezza ancestrali per preservare il ponte”, ha commentato dal canto suo il governatore di Cusco, Jean Paul Benavente, ringraziando gli abitanti del villaggio per il loro lavoro.

Lungo 28 metri e largo poco più di un metro, il ponte è uno dei simboli dell’ingegneria dell’Impero inca. (Da: euronews)

Nel 2009, l’Istituto Nazionale di Cultura ha dichiarato il rituale di rinnovamento del ponte Qeswachaka come il nuovo ‘Patrimonio Culturale della Nazione’.
Nel 2013, l’Unesco ha aggiunto il ponte Qeswachaka alla lista di “Patrimonio culturale intangibile dell’umanità”. L’inclusione ha considerato la conoscenza ancestrale così come i rituali che vengono effettuati durante il processo di ristrutturazione di questo ponte.