“La neve regala ai giardini del Palazzo di Versailles un’atmosfera misteriosa, vicina a un sogno, che non è senza ricordare l’opera di Piotr Illitch Tchaikovski, che nel suo balletto “Il lago dei cigni” del 1876 racconta la storia di Odette, prigioniera di un incantesimo che la trasforma in un cigno.”
Quanta bellezza in queste immagini vere ma che lasciano così tanto spazio ad un sogno. 😊
Mi piace trascorrere del tempo, quando il meteo lo permette, ad osservare dalla mia terrazza o dal giardino scorci della natura. La mia casa è circondata da molti alberi e siepi che attutiscono un po’ i rumori del traffico e così diversi animaletti vengono a farmi visita. C’è uno scoiattolo 🐿️ che salta da un pino ad un altro per mangiare i semi delle pigne. Ma soprattutto ci sono merli, gazze, tortore e in estate anche le upupe che vengono a cercare vermetti nel terreno umido del giardino quando annaffio.
Dall’autunno in poi vengono anche i pettirossi, le cinciallegre, le capinere e naturalmente i passerotti. Li sento dai loro cinguettii allegri ma è difficile vederli. Così quest’anno ho pensato di attirarli mettendo una mangiatoia che, avendo una telecamera, può catturare la loro presenza.
Ecco il risultato :
Il pettirosso, più avventuroso, è stato il primo ad arrivare, all’inizio dell’autunno.
Oggi è arrivata la cinciallegra, più allegra che mai! 😄
E anche un occhiocotto! Non lo conoscevo.😮 ( l’attimo fuggente 😁)
Per ora è tutto ma chissà se ne arriveranno altri? Restate sintonizzati! 😁📱
Il Deserto di Atacama fiorisce raramente, non ogni anno, ma ogni 3-7 anni, quando ci sono piogge eccezionali, solitamente tra agosto e novembre, in coincidenza con la primavera australe, a seguito di eventi climatici come El Niño, semi dei fiori rimangono dormienti nel deserto per anni e si risvegliano solo dopo che le piogge hanno superato una determinata soglia di precipitazioni.
Proprio questa settimana Atacama e’ stata un tripudio di colori, dopo che insolite piogge torrenziali hanno inondato le colline pedemontane e gli altopiani desertici.
Tutto ciò che la natura ha di grande, tutto ciò che ha di piacevole, tutto ciò che ha di terribile, si può paragonare all’Etna e l’Etna non si può paragonare a nulla. (Dominique Vivand Denon, Viaggio in Sicilia, 1788)
Quando è ora di pranzo, tutti sentiamo il richiamo della tavola sia essa apparecchiata in cucina o sotto a delle fresche frasche…come per l’upupa che frequenta il mio giardino!😁
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