Gatto…Natale

Ebbene si, da noi è passato l’amico di Babbo Natale. 🙂 Come? Non lo conoscete? Ma è Gatto Nataleee!!! 😆

Infatti abbiamo aperto un pacco ed è uscita lei…Reika 🙂 

ma non da sola 😀 , anche se in un primo momento sembrerebbe proprio di si. E’ solo che c’è chi è più intraprendente…e non rinuncia a giocare a nascondino 😆 ma ad una attenta ricerca, si intravvede subito qualcosa tra i rami dell’albero di Natale ancora spoglio…

e andando più vicino ancora…eccolaaa!!! E’ Beauty. 🙂  

Subito si segue il buon esempio, ovvio 😀 e così ecco qua anche lei…

iniziando tutte e due a mettersi come addobbi natalizi, ma è Beauty che alla fine ha fatto il lavoro “pesante” e così un pò di riposo ci vuole.. 🙂

Ancora auguri a tutti…umani e non. 😉

 

 

Natale è…

Da Luna e Sol:

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Il Natale è…ogni cosa 🙂 , la sua magia sembra aiutarci a vivere fino in fondo i nostri sentimenti, le nostre emozioni…a riscoprire il nostro lato bambino… quel bambino che si affacciava alla vita guardando tutto con meraviglia e gioia e credeva che ci fosse un Babbo Natale per tutti noi… 😀

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Aspettando Natale, raccontiamo e cantiamo…”L’organetto”

C’era una volta un piccolo angelo. Un giorno San Pietro lo mandò sulla terra con il compito di cercare degli ospiti da invitare alla festa di compleanno del Bambino Gesù. Svolazzò un po’ qui e un po’ là e invitò tutti quelli che incontrò sul cammino, senza fare distinzioni tra uomini, animali o giocattoli. Fu così che presto lo accompagnavano un topolino, un asinello, una bambola e addirittura la colomba di Noè.
Un giorno incontrarono un uomo con una buffa scatola. La scatola era tutta colorata. Stava su un piccolo carro e aveva una manovella su un lato. L’uomo girava la manovella, ma non emetteva nessun cigolio. “Buon giorno”, disse il piccolo angelo all’uomo. “Cosa c’è nella scatola?”. “Musica”, rispose l’uomo. “Musica!”, squittì il topo dal capo del piccolo angelo. “Non farmi ridere!”.

Per poco non inghiottiva il chicco di grano che voleva donare al Bambino Gesù per il suo compleanno. “Allora suonaci qualcosa!”, pretese il piccolo angelo. L’uomo girò la manovella, ma non si udì alcun suono. “lo non sento nulla”, disse il piccolo angelo. “Nemmeno io”, tubò la colomba di Noè. “Allora vuol dire che non avete orecchio musicale”, disse l’uomo. “lo non avrei orecchio musicale!”, urlò il piccolo angelo indignato. “lo sono un angelo e tutti gli angeli hanno orecchio musicale. Lo impara ogni bambino a scuola. Nell’ Alleluia avevo sempre il massimo dei voti. La tua scatola è rotta. Lo può sentire chiunque che non emette suono. Non sono mica sordo”. “Forse si”, rispose l’uomo. “Anche se solo di tanto in tanto”.
“Che cosa vuoi dire?”, gli chiese il piccolo angelo. “Lo vorrei sapere anche io”, disse l’asinello. “Che cosa suona la tua scatola? Walzer, Tango o Rock’n’Roll?”.

“Canzoni di Natale”, disse l’uomo a bassa voce. “Soltanto canzoni di Natale”. “Eppure quelle dovremmo udirle”, esclamò il piccolo angelo. “In questo periodo le suonano dappertutto”. “È questo il punto”, mormorò l’uomo con aria triste. “Le avete sentite troppo spesso e ciò vi ha fatto diventare sordi. È come una cascata. Quando si abita vicino ad una cascata, dopo poco non ci si accorge più del suo fragore”. “Per me non è così!”, gridò la bambola, che aveva taciuto fino a quel momento. “Il piccolo angelo mi ha raccolto tra la spazzatura. Là nessuno mi ha mai cantato nulla, né Alle Vogel sind schon da [Tutti gli uccellini sono già qui], né Der Mai ist gekommen [È arrivato maggio]. “Allora avresti dovuto udire le canzoni natalizie”, disse il suonatore di organetto. “Infatti”, strillò la bambola. “Così è stato”. “Perché non lo hai detto subito?”. “Perché parlavate così tanto che non sono riuscita a dire una parola!”. “Va bene”, la tranquillizzò il piccolo angelo. “Adesso però fai silenzio, così che possiamo provare ad ascoltare ancora una volta”. La bambola chiuse la bocca e l’ asinello trattenne il respiro. Il topo e la colomba di Noè misero le teste di traverso per ascoltare meglio. Nel frattempo era calata la sera. La stella del Natale brillava nel cielo per indicare la via e un paio di stelle più piccole le luccicavano attorno. Il suonatore girò nuovamente la manovella dell’organetto. All’inizio c’era il silenzio. Poi piano piano dalla scatola cominciò ad uscire una sottile melodia. “Suona, campanella, delengdelengdeleng” .

 

“Ora la sento!”, esclamò il piccolo angelo. Anche l’ asinello, la bambola, la colomba di Noè e il topolino udivano la musica. Il suonatore suonò loro tutte le canzoni di Natale che l’organetto conteneva e i suoi ascoltatori si rallegrarono di non aver ancora disimparato ad ascoltare. “È il compleanno del Bambino Gesù”, disse il piccolo angelo alla fine. “Per favore, vieni anche tu! Non abbiamo ancora un suonatore e una festa senza musica non è una festa”. “È vero”, disse l’uomo. “Vengo volentieri”. “Arrivederci!”, gridò il piccolo angelo e “arrivederci” “arrivederci” “arrivederci” “arrivederci”, gridarono l’asino, il topo, la colomba di Noè e la bambola. Poi proseguirono, poiché il Natale era ovunque.

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Da: www.ilpaesedeibambinichesorridono.it

 

(cliccare nella card sottostante per ascoltare ” Happy Christmas” di John Lennon) 🙂

(by Sol)

Potrete trovare questa card da scaricare in:  Natale cards 3-Gallery

Palle….da Natale a Capodanno

Se state già preparando il vostro albero di Natale…virtuale e state scegliendo le palle , non dimenticate di aggiungerne qualcuna anche per Capodanno. 😀

Io ci ho provato… 🙂


e provateci anche voi…con le nostre palle, prima che la bellissima neve che scende leggera (regalo di Wordpress) le ricopra… 😀

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Potete trovare queste palle ed altro in: Capodanno/Epifania cards 3 – Gallery

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