…ma quanto nevica!!

E alla fine anche quest’inverno è arrivata la neve….

Da ieri nevica ininterrottamente qua da noi e ce n’è proprio tanta che uscire da casa diventa problematico 

… Mentre studio da dove iniziare a spalare (non potete immaginare con che entusiasmo io affronti il compito  ),  per chi quest’anno ancora non l’abbia vista eccola qua, prendetevi quanto ne vogliate tranquillamente  😀

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Fiocca la neve…

Fiocca la neve…fiocca, eccome se fiocca!!! 🙂

Dai…dai, la neve è arrivata anche qui e sembra che ci resterà per alcuni giorni. 😮

Nonostante gli avvisi meteo, la neve qui ad Ancona ci prende sempre tutti di sorpresa e se poi la nevicata è davvero molto consistente, come lo è stata oggi 😮 , ci sono subito dei disagi soprattutto per le auto. 😦

Ma io oggi non dovevo uscire e così mi sono tranquillizzata ed ho potuto scattare anche delle foto dalla mia finestra e mi sono goduta questa nevicata che, nostante tutto, ha creato già quell’ atmosfera che ci fa immaginare e anche forse sperare in un bianco Natale. 🙂

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Vento

Si, finalmente è arrivato il vento fresco del Nord 0009+ ed io respiro meglio 🙂
Il vento, questo elemento impalpabile, invisibile, a volte una leggera brezza rinfrescante che fa sentire appena la sua presenza; a volte un vento caldo che ci agita e quasi affretta i nostri passi; a volte una furia fredda e devastatrice…
C’è sempre comunque un vento che ci accompagna nella nostra vita e forse a volte ci trasmette un pò della sua magia…e chissà, forse se lo sapessimo seguire come sa fare un bravo navigante immezzo al mare, ci porterebbe al sicuro nel nostro porto.
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vento 2

VENTI

Caldi e freddi i venti spirano

E gli zefiri con il loro fascino ispirano

Così come i venti impetuosi

Con la loro magia sono generosi

Se nuove iniziative vuoi propiziare

E i tuoi rituali compilare

Il vento del Sud, è vero, l’amore può portare

Allora caccia i timori e l’occasione non farti scappare

Il vento purificatore dell’Ovest calma e guarisce

E tutte le questioni irrisolte finisce

Se chiarir la mente e riempir le tasche vorrai

Il vento del Nord usar dovrai

Osserva il vento e come spira

Il suo potere usa mentre gira

Perché la tua magia correr possa

Sulle ali del suo respiro.

(Dorothy Morrison)

Vento di levante (Est): Il vento che soffia da Est è quello della freschezza, della vita che si rinnova, della forza, del potere e dell’intelletto. E’ un vento caldo e forte che soffia dal punto in cui ha luogo la splendente alba di sole luna stelle. Per questo è il vento che ha a che fare con gli inizi, i fenomeni  nuovi che nascono dal lavoro del vento del Nord. Il calore è quello del sole, della scintilla della creazione.

Dato che l’Est è la direzione dell’alba e della luce, il colore di questo vento è il bianco.
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Vento di scirocco (Sud): Più viaggiate a Sud e più comincia a far caldo, da questa parte dell’equatore. Per questa ragione il vento del Sud è un vento caldo e fiero. Simbolicamente governa mezzogiorno, quando il sole (o la Luna )sono più alti nel cielo, il momento di maggiore luce e calore.

Il colore del Vento del sud? Giallo, il giallo del sole di mezzogiorno.

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Vento di libeccio (Ovest): Il vento dell’Ovest è quello che soffia fresco e umido; può annunciare la pioggia o la nebbia quando attraversa una terra. E’ una forza fertile e benevola che è gentile e persuasiva. Governa simbolicamente il crepuscolo, quando ogni cosa sembra rimanere immobile. Il giorno e la notte si fondono in un paesaggio magico di colori muti e brezze fresche. Il vento dell’Ovest è il gradito sollievo dopo la brezza secca e calda del Sud.

Il suo colore è il blu che ha il cielo appena prima che la luce scompaia.
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Vento di tramontana (Nord): Il vento del Nord è il vento della morte, ma non necessariamente una morte fisica. E’ il regno di una legge eterna e universale: il cambiamento. “morte” qui, si riferisce all’eliminazione delle
negatività. Il Vento del Nord è freddo soffiando dalla direzione dell’inverno e delle terre coperte di neve, è secco e sterile.

Il suo colore è il nero della notte fonda.

Tratto da: violetfairy.altervista.org/venti.

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rosa_dei_venti

…e -15!!… brrr che freddo!!

smiles_2041 Dopo le grandi nevicate delle settimane scorse e nonostante il sole qua in Piemonte, a Carmagnola per l’esatezza, si va avanti con un freddo tremendo  come mai prima nei tanti inverni passati qua io abbia “goduto” smiles_2034 … e abbiamo ancora tutta la neve dei giorni scorsi, che diventata ormai ghiaccio se le cose non cambiano ci durerà una vita e continuerà a raffreddare ulteriormente la temperatura ambientale… chevelodico.gif

Mentre continuo ad aggiungere maglioni a maglioni mb13wn0.gif senza riuscire a riscaldarmi scopro oggi per la mia gioia che noi, fortunati carmagnolesi, ormai abbiamo il privilegio di vivere in quella che la Stampa di Torino definisce in un articolo di Daniele Cat Berro, la Siberia del Piemonte… shockato02nq7

Non trovando in rete l’articolo della Stampa perchè di cronaca di Torino non mi rimane che provar a riscaldarmi mentre ve lo riporto qua…

E’ Carmagnola la Siberia piemontese di Daniele Cat Berro

E’ esperienza comune che faccia più freddo in montagna che in pianura: un’osservazione forse banale, dirà qualcuno. Ma non sempre è così. In inverno, se il cielo è sereno e non c’è vento a rimescolare l’atmosfera, di notte il suolo si raffredda velocemente e l’aria fredda -più densa e pesante- si accumula in pianura e nei fondovalle, dove può ristagnare per diversi giorni insieme a nebbia e inquinamento. Così in cima ad una collina la temperatura può anche essere di 10 gradi più elevata rispetto alla pianura.

Si chiama inversione termica, un fenomeno che stupisce sempre, ma che è molto più comune e normale di quanto si pensi. Se il terreno è coperto di neve, come in queste settimane, l’effetto è perfino più evidente, perché in questo caso il terreno esposto al cielo stellato si raffredda ancora di più. Ecco il motivo di tanto gelo in pianura nei giorni scorsi e dei meno 15 gradi registrati ieri a Carmagnola. Mentre su colline e montagne già si respirava aria meno rigida, al piano si è formato un vero e proprio “lago” di aria fredda, invisibile se non ai termometri.

In Piemonte la pianura a Sud di Torino è particolarmente soggetta a questi intensi raffreddamenti invernali, ma lo sono anche l’altipiano di Poirino, il Chivassese, le valli ombrose incastonate tra i colli delle Langhe e del Monferrato, la campagna alessandrina. Spesso è la zona intorno a Carmagnola ad essere la più fredda in assoluto. Nel febbraio 1956, durante una delle ondate di gelo più intense del Novecento in Italia, si misurarono 26 gradi sotto zero a Lombriasco (località a 5 o 6 chilometri di Carmagnola), valore termico più gelido rilevato a bassa quota in Piemonte dacché sono in funzione gli strumenti metereologici.

Chissà a quanto si sarà scesi nel terribile gennaio del 1709, quando a San Mauro si attraversava il Po ghiacciato con i carri e il fusto degli alberi scoppiava sotto l’azione del gelo… Forse a meno 30, ma purtroppo a quei tempi non c’erano ancora termometri che potessero documentarlo.

Finalmente pioveeee…!!!

Finalmente pioveeee…!!!! ….  seee sm_cool

Non è una gran pioggia…ma è quel tanto che basta per rendere la temperatura più…umanaaa..!!!

138-cazzarola.gif…ancora un pòòòò…e ci restavo…seccaaaa…su questo divanooo…!!!!

Ehm…soleeee…una cosaaaa…: se ti venisse un pò di sonnooo…riposati pure tranquillooo…!!!! ti-prreegoo.gif 😀