Dopo tanta pioggia si guarda al cielo con un po’ di preoccupazione. Questa mattina c’erano tante “pecorelle”e non ho potuto fare a meno di collegarle al proverbio sopracitato. Ma, come tutti i proverbi, sarà affidabile? Stando a delle spiegazioni scientifiche il proverbio è vero molto spesso: ha quindi un buon grado di affidabilità.😧
Ma io spero che le pecorelle non siano così “ scientifiche” ed abbiano solo confuso il cielo per un grande prato…blu. 😁
“Più guardi le nuvole, meno vuoi stare in terra!” NORMAN SGRÒ
Quante volte ho guardato al cielo Ma il mio destino è cieco e non lo sa… .
Ora leggiamo ovunque le previsioni meteo e di vari meteorologi ma io ho un meteorologo infallibile proprio sotto casa. E’ Ruga, la mia tartaruga che ormai conoscete.😁
Già da 2 o 3 giorni la vedevo che non se ne stava più tanto nei soliti punti scoperti del giardino dove solitamente andava anche a prendere un po’ di sole ma si nascondeva quasi o tra la legna o sotto le foglie.
Io le ho come sempre preparato un bel letto di foglie 🍂 per il suo letargo che però lei cominciava ad usare verso ottobre e dato che ancora non siamo in autunno, meteorologicamente parlando, mi sono molto meravigliata quando ho visto che si era già quasi ben sistemata dentro il suo letto erboso! 😲
Anche se il cielo era pieno di nuvole che non promettevano niente di buono, la temperatura era ancora alta perché spirava un vento da sud.
Da stanotte però è arrivato un vento gelido da nord con tanta pioggia ⛈️ e la temperatura è scesa a 13 gradi o forse anche meno. Ecco perché la mia tartaruga meteorologa con un po’ di anticipo si era preparata per affrontare al meglio questa situazione forse un po’ anomala anche per il suo standard.
Inizia a coprirsi!Ancora un po’!Sempre più coperta, oggi!Letto molto invitante!
Ma forse anche la mia meteorologa personale sarà pronta ad uscire da sotto la coperta…ops, volevo dire le foglie 🍁😁 appena ci sarà sentore di un aumentato delle temperature e andare finalmente in letargo a tempo debito. Io la terrò d’occhio, perché di lei mi fido ciecamente, prima di tirar fuori dall’armadio la giacca a vento.😁
“Se c’è sole a Candelora / dell’inverno semo fòra / ma se piove o tira vento / de l’inverno semo dentro.”
Amata dalla tradizione popolare, la Candelora cade il 2 febbraio. È la ricorrenza che prevede la benedizione di ceri e candele nelle chiese, un rito che simboleggia la luce e l’uscita dalle tenebre cioè dall’inverno, passaggio molto importante soprattutto nelle civiltà rurali.
La Candelora ha una duplice valenza: per i cristiani si celebra la Festa di presentazione di Gesù al Tempio, mentre per i contadini questa giornata poteva sancire la fine o la continuazione del clima rigido; dunque una data fondamentale per comprendere l’andamento del raccolto.
Il rituale di benedizione delle candele che avviene ancora oggi nelle parrocchie nel giorno della Candelora serve a ricordare la luce che Cristo irradia nel mondo. La data del 2 febbraio non è casuale: cade a 40 giorni precisi dalla nascita di Gesù, che la Chiesa ricorda il 25 dicembre.
Candelora: perché si chiama così?
La giornata del 2 febbraio si chiama Candelora perché deriva appunto dalle candele, simbolo di Cristo che è “luce che illumina le genti”. Le candele che in questa giornata secondo la tradizione cristiana si benedicono e distribuiscono ai fedeli dovrebbero anche difenderli dai mali del mondo e rappresentare per loro un simbolo di speranza.
La candelora: perché è collegata al meteo?
Alcuni studiosi hanno notato come questa festa religiosa si sia sovrapposta a diversi riti pagani che si celebravano in questa giornata, come ad esempio la festa celtica di Imbolc. Tutti questi riti avevano come protagonista principale la luce (che riprende il simbolo delle candele), l’allungarsi delle giornate e i primi segni dell’arrivo della primavera. Sicuramente la fine dell’inverno coincide con l’inizio di un nuovo ciclo vitale e con nuovi raccolti: la loro celebrazione era fissata proprio il 2 febbraio. Da qui derivano numerosi detti popolari legati alla candelora, che cercano di prevedere il clima dei mesi successivi.
Proverbi sul giorno della Candelora
Viene tramandato un proverbio che lega il giorno della candelora al meteo. Esistono in realtà diverse versioni del proverbio sul giorno della Candelora: si tratta di diverse declinazioni con forte influenza dialettale, ma il significato rimane sostanzialmente invariato.
Uno dei più famosi e conosciuti recita infatti
“Se c’è sole a Candelora / dell’inverno semo fòra / ma se piove o tira vento / de l’inverno semo dentro.”
Fonte: sololibri.net
Curiosità e leggende sulla Candelora
La Candelora viene anche chiamata in alcune regioni, tra cui il Piemonte, “Giorno dell’orso“, perché la leggenda racconta che l’orso si sveglia dal letargo e uscendo fuori dalla tana valuta se il tempo è abbastanza buono per uscire definitivamente. A Mentoulles nel periodo di Carnevale si usava far vestire un uomo da orso e farlo schernire e bastonare mentre vagava per le strade tirato da una catena o da una corda. In Puglia l’orso ballava la tarantella mentre girovagava per le strade del paese. E feste simili si ritrovano in molte altre località, anche perché questo animale simboleggia la forza primitiva della natura che in inverno va in letargo e si risveglia in primavera.
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Per gli americani è invece la marmotta a “decretare” l’arrivo o meno della primavera. Il 2 febbraio viene chiamato il “giorno della marmotta” e, in particolare, un paese chiamato Punxsutawney, a nord di Pittsburgh in Pennsylvania, ospita il Groundhog Day (giorno della marmotta – usato come sfondo per un noto film con Bill Murray). In questo giorno, una marmotta chiamata Punxsutawney Phil è al centro di una rappresentazione in cui viene fatta uscire dalla sua tana e, se vede la sua ombra, l’inverno continuerà per altre sei settimane.
Happy Groundhog Day
Secondo la tradizione la Candelora e’ anche il giorno in cui si consumano gli ultimi dolci natalizi e si tolgono il presepe e l’albero di Natale.
Che l’estate durasse ancora un po’, magari per tutto settembre, le previsioni meteo ce l’avevano detto e noi tutto sommato ne eravamo contenti ma che proseguisse imperterrita in ottobre ci ha lasciati quasi senza parole.😮
Ci ha trovato impreparati ma dopo il primo shock abbiamo capito che non dobbiamo più stupirci ed anzi, dobbiamo cogliere al volo il sole caldo e le belle giornate che la natura ci regala e godere ancora di stupendi tramonti. 🌅
Naturalmente chi è più avventuroso ne può approfittare per migliorare la tintarella.😁
Abbronzarsi sentendo il sole sulla pelle è tutta un’altra cosa…🤩
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