Pillole di…Madrid: la Madrid asburgica

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E’ la Madrid Imperiale, di quell’impero dove non si levava mai il sole…la Madrid più caratteristica..Il percorso si snoda attraverso i palazzi rinascimentali e barocchi di quest’epoca, fra vie strette e caratteristiche affollate sempre di gente…

Si parte dalla Puerta del Sol, piazza allegre e vivace, il cuore di Madrid, chilometro zero per tutte le strade spagnole, col monumento all’orso ed il corbezzolo ed il famoso orologio dove gli spagnoli salutano il capodanno con le uve….

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…il “monasterio de las Descalzas Reales”…

….il “monasterio de la Encarnacion”….

…..vie strette conducono alla “plaza della villa”, il Ministero di Affari Steri, le catedrali di San Francesco il Grande e San Isidro….

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…e la Plaza Mayor con le case de la Panaderia e la Carniceria e la statua di Felipe III

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inoltre….

Pillole…di Madrid….L’eclettica Madrid.

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Madrid è di sicuro tra le città più poliedriche dell’intero continente Europeo e a nessuno può sfuggire la grande varietà di stili artistici e culturali presenti in essa.

Nacque, come già detto, nel 852 d.C. dalla fortificazione musulmana Magerit, della quale oggi è ancora possibile visitare i resti delle mura. La dominazione musulmana cessò definitivamente nel 1132 grazie all’opera dei re Fernando I di Castiglia e di Alfonso VI, che distrusse Magerit.

Ma fu solo quando la Corte si trasferì a Madrid, nei tempi di Felipe II (1561), che la piccola città esistente si transformò nella capitale del vasto Impero dove il sole non tramontava mai. A partire da questo momento, si iniziarono a costruire chiese e conventi, palazzi ed altri edifici civili monumentali che attualmente formano quello che si conosce come la Madrid degli Asburgo, attorno alla Plaza Mayor, una delle zone turistiche per eccellenza della città.

Durante i XVIIIº e XIXº secoli, Madrid sperimentò un grande sviluppo urbanistico. La ventata dell’Illuminismo e l’impegno artistico dei monarchi Felipe V e Carlos III (considerato ancora oggi dai madrileni il miglior sindaco di Madrid) lasciarono il legato di monumenti come il Palacio Real e i Jardines de Sabatini, l’Academia de Bellas Artes, il Museo del Prado, il Jardín Botánico e tanti altri. Monumenti, giardini e piazze che costituiscono la Madrid dei Borboni.

Quest’importantissima eredità storica-artistica, che si riflette in tanti monumenti e musei della città e dei dintorni, convive oggi in armonia con la Madrid del XXIº secolo (con i suoi 3.000.000 di abitanti), la capitale politica, culturale, economica e finanziaria della Spagna, nominata nel 1992 capitale europea di cultura, che vive una tappa di grande progresso urbanistico e che si stà attrezzando con le più innovative infrastrutture per i mezzi di trasporto; per esempio, l’ampliazione dell’ Aeroporto di Barajas, le nuove linee della metropolitana e l’estensione del Treno di Alta Velocità (AVE).

Il trepidante ritmo della Madrid del business convive con un’infinità di proposte per il tempo libero e lo svago. Opera, teatro, commedie musicali o spettacoli di flamenco sono in programma e completano l’offerta i festival di musica e danza che si celebrano d’estate e d’autunno. Ai tentatori piaceri della gastronomia e dello shopping si sommano quelli della vita notturna in una città che è conosciuta come una delle più vitali del mondo.

A questo contribuisce anche la crescente offerta di svago e molto specialmente, lo stile di vita allegro e disinvolto dei madrileni.

Madrid ha molto da offrire anche al turismo familiare con il Parco d’Attrazioni, lo Zoo Acquario, il Planetario, l’Imax Madrid, il Parco della Warner o il parco biologico Faunia.

Ma vedremo poi tutto con più calma….

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Pillole di….Madrid

Incomincio oggi con qualche notiziola e foto della città dove sono nata e vissuta per i miei primi 21 anni: Madrid… Da noi c’è il detto…”de Madrid al cielo y un agujerito para seguir viendolo” (da Madrid al cielo ed un forellino per continuare a vederlo) ed io che ci sono nata potrei smentire questo detto? No, ovviamente…io adoro Madrid!!

Capitale della Spagna, situata nell’altipiano proprio nel centro di questa ha come simbolo l’orso: un orso che mangia i frutti da un corbezzolo, come quello che troviamo nella Puerta del Sol….

I madrileni sono chiamati Gatos, “Gatti”. Molti pensano che il soprannome sia dovuto al fatto che amino tirare tardi; non cenano prima delle 10 di sera, poi escono, si incontrano con gli amici a mezzanotte e se ne vanno in giro, semplicemente parlando o saltando da un locale all’altro fino all’alba. In effetti il soprannome è ideale, ma non è dovuto allo stile di vita dei madrilenos. La spiegazione di questo soprannome è storica.

Madrid venne fondata da Muhammad I, figlio di Abderramán, nel 852 con il nome di Magerit. La città era difesa da alte mura che avevano solo tre porte di accesso: de la Vega, Arco Santa María e la de La Sagra. I tentativi dei cristiani di conquistare Madrid ebbero successo solo sotto Alfonso VI. Durante l’assalto finale alla città, un giovane soldato si arrampicò a mani nude sulle alte mura con la stessa abilità di un gatto, sostituendo la bandiera Moresca con quella cristiana. Da allora, questo ragazzo e tutta la sua famiglia furono chiamati Gatos, soprannome che si è esteso a tutti i madrileni. A questa famiglia è dedicata anche una strada, il Callejón del Gato.

L’origine storica del nome si addice bene anche ai madrileni moderni. Più della rivale Barcellona, ha una vita notturna molto intensa. Per un madrileno uscire a mezzanotte, ballare tutta la notte e poi andare al lavoro non è un eccezione. Questa voglia di divertirsi ha reso la “movida” madrilena famosa in tutto il mondo.

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