…il “quadrato” di Carmagnola

Ieri è iniziata la sua festa, si, quella del “quadrato” di Carmagnola… Molti di voi, la maggioranza forse, penserà a conquiste o grandi battaglie… No, il “quadrato” altro non è che il peperone tipico della nostra città, quello che identifica Carmagnola ed il vero protagonista della sagra di Carmagnola, anche se non è l’unico…possiamo dimenticare il Corno di bue (il lung), la Trottola e il Tumaticot?… impensabile !! 🙂

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Sono 10 giorni di festa in cui si susseguono concerti e spettacoli, enogastronomia, tradizione e cultura popolare, mercati, spazi commerciali e tanto altro… Ma il vero protagonista è sempre lui… il peperone, venduto o degustato nella Piazza dei Sapori e “coccolato” da Slow food da parecchi anni. Anche se all’insegna della tradizione si degusta e si celebra ogni cibo “tipico” della nostra zona dal Coniglio Grigio al Porro lungo dolce, dal Salame di Giora, al Formaggio del Fengh e all Arquebuse (un antico liquore distillato dai monaci)… prodotti tutti della tradizione agroalimentare della zona.

(la Piazza dei sapori)

Spero di aver un po’ di tempo per raccontarvi qualcosa ancora sulla “Sagra del Peperone” di quest’anno… Per ora, almeno salutare un weekend che sarà, così come i giorni a venire giallo, verde e rosso…perchè quelli saranno i colori dominanti qua…i colori dei nostri peperoni 😀

Hogueras de San Juan

Beh…in effetti è proprio così Sol…non mi sono fatta sfuggire certo queste HOGUERAS de SAN JUAN… 🙂

Come sai, a me piacciono molto le tradizioni e mi sono documentata un pò…

Origine e significato della festa.

La notte di San Juan non è una notte esclusiva della città di Alicante.

Questa festività, dedicata al santo cristiano, era alle sue origini un rituale pagano che celebrava il cambio ciclico delle stagioni, il ritmo estivo della vita contadina che si regolava in base al maggior numero di ore di luce. Il giorno più lungo dell’anno, al quale corrispondeva la notte più corta, il giorno 21, simboleggiava un cambio nel ritmo del lavoro come pure un diverso stato d’animo.
La tradizione vuole poi che in questa notte i contadini accendessero fuochi e ballassero attorno e saltassero attraverso le fiamme.

Almeno fino al 1928 la tradizione della notte di San Giovanni ad Alicante continua… e si erigono delle cataste con legna e roba vecchia dopo aver fatto pulizia nelle case.

Le cataste vengono erette in vari punti delle vie della città e poi a mezzanotte vi si da fuoco.

Le danze attorno al fuoco continuano una specie di rituale propiziatorio contro le malattie e per il nascere di amori…perchè la superstizione popolare voleva che la notte di San Juan fosse una notte magica.

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Ed ecco uno slide con foto delle hogueras di alcuni anni fa…e di quest’anno. 🙂

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le feste di San Giovani

(foto flickr dell’album di Lallyna)

E mentre Torino chiude le feste per il santo patrono con il tradizionale e bellissimo spettacolo dei fuochi artificiali sul Po rolleyes.gif anche in altri luoghi si celebra questo santo… Forse perchè San Giovani è patrono in tanti posti, ma credo soprattutto per un’ antichissima usanza di tradizione contadina che festeggiava l’arrivo dell’estate intorno a fuochi purificatori generalmente fatti un tempo con la roba inutile di cui ci si voleva liberare e che, evolutasi nel tempo, è diventata più che altro un saluto alla nuova stagione con lo spirito libero da tutto ciò che bruciato nel falò era diventato un fardello. Ovviamente questa spiegazione semplicistica è un intento di capire come luoghi così lontani festeggino tutti in date identiche o molto vicine…

Logicamente queste feste evolvendosi hanno cambiato ruolo e come in Alicante sono diventate le feste per eccelenza di questa città….

Finiranno anche lì questa sera con la “cremà” (distruzione nel fuoco) dei monumenti o “fogueres” sparsi per la città. Le “fogueres” sono autentiche opere d’arte create in un anno di lavoro da artisti e cittadini, anche bambini, uniti nelle “comisiones de hogueras”. Anche in Alicante, come nelle “fallas de Valencia” si lavora duramente tutto un anno per creare i monumenti che tutti vedranno con la “plantà” (messa in strada dei monumenti) e che partecipano ai concorsi per i premi delle varie categorie ,tanto quelli creati dagli adulti come dai bambini, così come alla scelta del “ninot indultat” che salvato dal fuoco finirà nel museo.

Fra le rappresentante di ogni monumento vengono scelte la “bellea del foc” adulta e quella infantile vere “regine” di queste feste… La musica, le “mascletà” (autentici spettacoli pirotecnici di un fascino “assordante”), l’offerta di fiori, le sfilate, i “castelli” di fuochi artificiali si susseguono fino alla “cremà” che finirà con la distruzione nel fuoco di questi monumenti per ricominciare subito dopo a pensare ai monumenti dell’anno a venire… 🙂

Per chi come me non ha visuto che dall’esterno queste feste, dispiace veder bruciare così bei monumenti anche se… non è che l’inizio di altre bellissime creazioni per l’anno a seguire 🙂 … Eccone qua qualcuna di queste “fogueres” vicinissime ormai alla loro fine….

(le foto sono state tutte trovate in rete)

Ma sono sicura che la mia amica Luna non si è fatta sfuggire queste bellissime “fogueres”…lei le adoooora 🙂 vero Luna?… qualcosa sicuramente l’hai scovata per tener vivo il ricordo di ciò che il fuoco stasera consumerà… 🙂

il farò di Torino

Alla vigilia della festa di Torino, San Giovanni, si è svolta oggi, dopo il corteo storico, l’accensione delle cinque tonnellate di legna che vengono bruciate in Piazza Castello, nel pieno centro di Torino. Sulla legna e paglia da ardere viene sistemato un toro, “il farò”, e a seconda di dove cade alla fine annuncia la fortuna dell’anno in corso per la città di Torino. Quest’anno “il Farò” è caduto verso Porta Nuova, il lato che, secondo tradizione annuncia un anno buono e fortunato. 🙂

Nonostante il caldo della serata autorità e tanti torinesi sono accorsi curiosi per vedere di persona la direzione della caduta del “farò” 🙂

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Rassicurata dalla direzione del “farò” auguro a tutti una buona notte e sogni freschi da contraporre alle fiamme 🙂

Due per la strada…(viaggio virtuale)-Valencia

….viene da qua

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Ovvio che ricordo, Luna, quel giro per la città… come dimenticare questa bellissima città e le sostanziose “paellas”? gnam-gnam-finale.gif …. Sicuramente ricordi che….

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Valencia è la terza città della Spagna per numero di abitanti, dopo Madrid e Barcellona. È il capoluogo della Comunità Valenciana ed è un importante porto sul Mar Mediterraneo.

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Fondata dai romani. è una bellissima città con un centro storico, risalente per la maggior parte al 400, che conserva monumenti dei suoi quasi 2000 anni di storia come le due torri del Serrano o la Plaza de la Virgen e la Cattedrale per fare solo qualche esempio.

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Ma è anche una città proiettata nel futuro che negli ultimi anni si è quasi completamente trasformata facendo convivere nel centro storico avanguardia e tradizione con numerosi restauri avveniristici come l’Istituto Valenciano de Arte Moderna ed il Centro del Carmen, splendido esempio di restauro di un monastero rinascimentale ora consacrato all’arte moderna. Ma l’opera che più di tutte ha contribuito al rilancio di Valencia è la Ciudad de las Artes y las Ciencias 🙂 opera dell’architetto valenciano Santiago Calatrava che già aveva realizzato nel 1995 sul letto prosciugato del fiume Turia uno dei più eleganti ponti europei ed una stazione del metrò che sembra un’opera d’arte. rolleyes.gif

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Ma nonostante la sua proiezione nel futuro ed il suo dinamismo Valencia non rinuncia alle sue tradizioni e così ogni giovedì a mezzogiorno in punto davanti alla Puerta de los Apóstoles della cattedrale si riunisce il Tribunal de las Aguas i cui giudici (antichi contadini avvolti in camicioni neri) ascoltano le ragioni dei contendenti (generalmente in materia di irrigazione) e poi, pur non avendo nessuna autorità giuridica, emettono una sentenza che è inappellabile. unsure.gif

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Forma parte anche delle tradizioni la festa di San Juan (il 24 giugno) con decine di migliaia di persone che passano la notte nella Playa de la Malvarrosa attorno ad un falò e Las Fallas (dal 12 al 19 di marzo) in onore di San José. rolleyes.gif

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Las Fallas sono enormi statue di cartapesta realizzate da artisti locali. Ogni quartiere costruisce la propria e le più alte arrivano anche ai 28 metri (come quella vincitrice dell’edizione appena finita). 😮 La notte del 19 queste enormi opere, simili ai carri di carnevale, vengono tutte bruciate (la cremá). Una enorme pira illuminerà a giorno la città. blink.gif

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Quasi in ogni via della città c’è un Casal Faller, che durante tutto l’anno cerca soldi per poter pagare le feste ed il proprio monumento. Ognuna di queste associazioni ha una commissione infantile, formata da soli bambini, che fa anche la sua falla. 🙂 Las fallas infantili misurano, come masssimo, 3 metri di diametro.

Dal 1 di marzo si fanno mascletàs, spettacoli di botti e fuochi artificiali, che danno luogo a composizioni musicali col frastuono della polvere pirica. Le vie, illuminate a festa, partecipano ad un concorso che decreterà la più bella illuminazione. C’è la scelta della fallera mayor, i dolci ed i “bunuelos”, i costumi tipici e…..

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La settimana “fallera” si dipana così… S’inizia il 15 con “la plantà”, cioè, vengono eretti questi “monumenti” che saranno poi giudicati per il conferimento dei premi secondo le categorie a cui appartengono.

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Il 17 si svolge la “ofrenda a la Virgen de los Desamparados” (offerta di fiori alla patrona della città) che inizia nel pomeriggio e va avanti durante la notte ed anche al giorno successivo.

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Il 18 è la “Nit del Foc” ed ha luogo il più importante spettacolo pirotecnico.

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Il 19 con la “cremà”, preceduta della “cavalgata del fuego” (sfilata con spettacolare finale pirotecnico) finiscono “las fallas” ed iniziano già i preparativi per quelle dell’anno successivo.

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Il totale di queste “fallas” (772 in quelle appena finite) 😮 si dividono in categorie a seconda di quanto sono costate e per ogni categoria s’organizza un concorso per scegliere la migliore. Si sceglie anche il miglior personaggio (ninot indultat) che si salverà dal rogo. 🙂

Ci sarebbero altre cose da dire ma ora ho una fame tremenda per cui rimandiamo alla prossima… Luna, ma tu non hai mai fame? gnam-gnam-finale.gif

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(foto Flickr)

…Continua qua….