A Carmagnola arrivano i rapaci ed i Falconieri del re

Visite veramente inusuali ieri in pieno centro di Carmagnola per la fiera. In piazza Sant’Agostino, sono arrivati con i loro rapaci due esponenti de”I Falconieri del re”, un gruppo senese che addestra al volo in libertà i rapaci e fa spettacoli e rievocazioni storiche. Chi avrebbe mai creduto di poter vedere volare, in una piazza abbastanza chiusa perchè attorniata da costruzioni alte e porticata, dei bellissimi esemplari di rapaci? E’ stato veramente bello, istruttivo e anche divertente… Ma meglio partire dall’inizio…

Il loro arrivo in piazza con un bel girifalco (così ci hanno spiegato che si chiamava questa specie di falco) con gli occhi coperti ed un bellissimo gufo ha creato un bello scalpore. Un po’ di diffidenza c’era ed una certa precauzione verso animali che non sono molto portati alle relazioni sociali con gli umani e che potrebbero essere pericolosi se impauriti. Ma guardare quel bellissimo gufo (Camilla) e cadere ai piedi di quello sguardo, è stato istantaneo. Era splendido ed apparentemente tranquillo si lasciava guardare e fotografare anche da vicino. Ma dopo un attimo salgono sul palco ed inizia lo spettacolo.

Si presentano… il presentatore (la mia tremenda memoria non riesce a ricordare il suo nome) è molto simpatico e ci spiega che il suo compagno è Messer Tiziano. E ci parla del loro gruppo e dell’arte della falconeria che si pratica seguendo le regole di Federico II di Svevia… e dei loro rapaci.

In primo luogo vediamo il falco, girifalco per l’esattezza, che nonostante possa essere quasi considerato un “pulcino” , dati i suoi soli due mesi, da tante soddisfazioni ai suoi allenatori… Il bel “pulcino”, che era quello visto prima, arriva con il suo cappuccio per non agitarsi per i comportamenti di noi umani. Tolto il cappuccio, inizia ad ambientarsi e lo fa abbastanza velocemente perchè in poco tempo eccolo che si alza in volo (Alto volo, ci hanno spiegato, il suo) e ovviamente la piazza gli viene stretta e dopo volteggiare un attimo sopra di essa sparisce per un po’. Il richiamo però sorte effetto ed il nostro bel falco appare veloce come un fulmine di nuovo in piazza per ricevere la sua ricompensa.

Appena si è allontanato il falco, già sui fili elettrici o telefonici che attraversano la piazza si è posato un gran bel volatile… E’ arrivato in volo senza tanti preamboli e…

…il “quadrato” di Carmagnola

Ieri è iniziata la sua festa, si, quella del “quadrato” di Carmagnola… Molti di voi, la maggioranza forse, penserà a conquiste o grandi battaglie… No, il “quadrato” altro non è che il peperone tipico della nostra città, quello che identifica Carmagnola ed il vero protagonista della sagra di Carmagnola, anche se non è l’unico…possiamo dimenticare il Corno di bue (il lung), la Trottola e il Tumaticot?… impensabile !! 🙂

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Sono 10 giorni di festa in cui si susseguono concerti e spettacoli, enogastronomia, tradizione e cultura popolare, mercati, spazi commerciali e tanto altro… Ma il vero protagonista è sempre lui… il peperone, venduto o degustato nella Piazza dei Sapori e “coccolato” da Slow food da parecchi anni. Anche se all’insegna della tradizione si degusta e si celebra ogni cibo “tipico” della nostra zona dal Coniglio Grigio al Porro lungo dolce, dal Salame di Giora, al Formaggio del Fengh e all Arquebuse (un antico liquore distillato dai monaci)… prodotti tutti della tradizione agroalimentare della zona.

(la Piazza dei sapori)

Spero di aver un po’ di tempo per raccontarvi qualcosa ancora sulla “Sagra del Peperone” di quest’anno… Per ora, almeno salutare un weekend che sarà, così come i giorni a venire giallo, verde e rosso…perchè quelli saranno i colori dominanti qua…i colori dei nostri peperoni 😀

Hogueras de San Juan

Beh…in effetti è proprio così Sol…non mi sono fatta sfuggire certo queste HOGUERAS de SAN JUAN… 🙂

Come sai, a me piacciono molto le tradizioni e mi sono documentata un pò…

Origine e significato della festa.

La notte di San Juan non è una notte esclusiva della città di Alicante.

Questa festività, dedicata al santo cristiano, era alle sue origini un rituale pagano che celebrava il cambio ciclico delle stagioni, il ritmo estivo della vita contadina che si regolava in base al maggior numero di ore di luce. Il giorno più lungo dell’anno, al quale corrispondeva la notte più corta, il giorno 21, simboleggiava un cambio nel ritmo del lavoro come pure un diverso stato d’animo.
La tradizione vuole poi che in questa notte i contadini accendessero fuochi e ballassero attorno e saltassero attraverso le fiamme.

Almeno fino al 1928 la tradizione della notte di San Giovanni ad Alicante continua… e si erigono delle cataste con legna e roba vecchia dopo aver fatto pulizia nelle case.

Le cataste vengono erette in vari punti delle vie della città e poi a mezzanotte vi si da fuoco.

Le danze attorno al fuoco continuano una specie di rituale propiziatorio contro le malattie e per il nascere di amori…perchè la superstizione popolare voleva che la notte di San Juan fosse una notte magica.

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Ed ecco uno slide con foto delle hogueras di alcuni anni fa…e di quest’anno. 🙂

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le feste di San Giovani

(foto flickr dell’album di Lallyna)

E mentre Torino chiude le feste per il santo patrono con il tradizionale e bellissimo spettacolo dei fuochi artificiali sul Po rolleyes.gif anche in altri luoghi si celebra questo santo… Forse perchè San Giovani è patrono in tanti posti, ma credo soprattutto per un’ antichissima usanza di tradizione contadina che festeggiava l’arrivo dell’estate intorno a fuochi purificatori generalmente fatti un tempo con la roba inutile di cui ci si voleva liberare e che, evolutasi nel tempo, è diventata più che altro un saluto alla nuova stagione con lo spirito libero da tutto ciò che bruciato nel falò era diventato un fardello. Ovviamente questa spiegazione semplicistica è un intento di capire come luoghi così lontani festeggino tutti in date identiche o molto vicine…

Logicamente queste feste evolvendosi hanno cambiato ruolo e come in Alicante sono diventate le feste per eccelenza di questa città….

Finiranno anche lì questa sera con la “cremà” (distruzione nel fuoco) dei monumenti o “fogueres” sparsi per la città. Le “fogueres” sono autentiche opere d’arte create in un anno di lavoro da artisti e cittadini, anche bambini, uniti nelle “comisiones de hogueras”. Anche in Alicante, come nelle “fallas de Valencia” si lavora duramente tutto un anno per creare i monumenti che tutti vedranno con la “plantà” (messa in strada dei monumenti) e che partecipano ai concorsi per i premi delle varie categorie ,tanto quelli creati dagli adulti come dai bambini, così come alla scelta del “ninot indultat” che salvato dal fuoco finirà nel museo.

Fra le rappresentante di ogni monumento vengono scelte la “bellea del foc” adulta e quella infantile vere “regine” di queste feste… La musica, le “mascletà” (autentici spettacoli pirotecnici di un fascino “assordante”), l’offerta di fiori, le sfilate, i “castelli” di fuochi artificiali si susseguono fino alla “cremà” che finirà con la distruzione nel fuoco di questi monumenti per ricominciare subito dopo a pensare ai monumenti dell’anno a venire… 🙂

Per chi come me non ha visuto che dall’esterno queste feste, dispiace veder bruciare così bei monumenti anche se… non è che l’inizio di altre bellissime creazioni per l’anno a seguire 🙂 … Eccone qua qualcuna di queste “fogueres” vicinissime ormai alla loro fine….

(le foto sono state tutte trovate in rete)

Ma sono sicura che la mia amica Luna non si è fatta sfuggire queste bellissime “fogueres”…lei le adoooora 🙂 vero Luna?… qualcosa sicuramente l’hai scovata per tener vivo il ricordo di ciò che il fuoco stasera consumerà… 🙂

il farò di Torino

Alla vigilia della festa di Torino, San Giovanni, si è svolta oggi, dopo il corteo storico, l’accensione delle cinque tonnellate di legna che vengono bruciate in Piazza Castello, nel pieno centro di Torino. Sulla legna e paglia da ardere viene sistemato un toro, “il farò”, e a seconda di dove cade alla fine annuncia la fortuna dell’anno in corso per la città di Torino. Quest’anno “il Farò” è caduto verso Porta Nuova, il lato che, secondo tradizione annuncia un anno buono e fortunato. 🙂

Nonostante il caldo della serata autorità e tanti torinesi sono accorsi curiosi per vedere di persona la direzione della caduta del “farò” 🙂

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Rassicurata dalla direzione del “farò” auguro a tutti una buona notte e sogni freschi da contraporre alle fiamme 🙂