Ieri Santa Brigida, oggi la Candelora…🕯️

Dom 1 feb 2026 – lun 2 feb 2026

IMBOLC

antica festività celtica

Imbolc, detta anche Giorno di Santa Brigida è l’antica festa del culmine dell’inverno  presso le nazioni celtiche di lingua gaelica.

Cadeva tradizionalmente il 1^febbraio, data mediana tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, ma la celebrazione iniziava già al tramonto del giorno precedente in quanto nel calendario celtico il giorno incominciava appunto dal tramonto del sole.

In Irlanda sancisce tradizionalmente l’inizio della primavera.

Il termine Imbolc in irlandese significa «in grembo», in riferimento alla gravidanza delle pecore, così come Oimelc sta per «latte ovino», a indicare che in origine si trattava di una festa legata alle pecore da latte. In questo periodo venivano infatti alla luce gli agnellini e le pecore producevano latte. Il latte fresco, il formaggio, il burro e il siero, nonché i pasticci fatti con le code mozzate degli agnelli, costituivano spesso la differenza tra la vita e la morte per le persone anziane e i bambini, durante il gelo pungente di febbraio.

La festività celebrava la luce, espressa dall’allungamento della durata del giorno, e la speranza per l’arrivo della primavera. Era tradizione perciò celebrarla accendendo lumini e candele.

In epoca cristiana la festa di Imbolc venne equiparata alla Candelora. Poiché la festa pagana era sotto gli auspici della dea Brigit, si trasformò nella ricorrenza di Santa Brigida.

Nel mondo romano analogamente la Dea Februa (Giunone) veniva celebrata alle calende di febbraio.

Nel neopaganesimo  e in particolare nella Wicca, Imbolc è uno degli otto sabbat e si celebra il primo o il 2 febbraio (data quest’ultima più utilizzata in America , forse per sovrapposizione con la Candelora), mentre nell’emisfero australe si celebra in agosto. (da Wikipedia)

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Mi sembra interessante approfondire la religione Wicca che io non conoscevo.

WICCA, la religione della natura

Wicca, la religione della natura

Alla scoperta di un culto affascinante tra rituali, festività e incantesimi.

Wicca, questa sconosciuta…

Spesso, quando sentiamo o leggiamo il termine “wicca”, siamo portati a pensare che si tratti di un qualche culto misterioso, legato per lo più a pratiche occulte oscure e al satanismo.

Niente di più sbagliato e di più lontano dalla realtà.

Questo fraintendimento ha origini antiche ed è legato al periodo medievale della caccia alle streghe, quando la Chiesa cattolica cercò di sradicare i culti e le tradizioni pagane ancora circolanti in Europa associandoli al culto del Male.

In realtà, la religione Wicca (perchè di religione si parla, con congreghe, rituali e milioni di adepti in tutto il mondo) è incentrata sul culto della natura, dei suoi cicli e della vita stessa, dove non esistono regole imposte dalla divinità. Ognuno è libero di seguire i propri sogni e aspirazioni, con l’unica e inscindibile clausola di non fare del male al prossimo.

Si basa principalmente su antichi culti sciamanici, sulle antiche religioni animiste e sulle credenze druidiche, con alcuni richiami alle filosofie e alle religioni orientali.

Dalla Wicca gardneriana alla New Wicca

Colui che ha dato origine alla wicca moderna è stato Gerald Gardnerd ex funzionario inglese, che nella metà degli anni ’50 pubblicò una serie di libri dove esponeva i principi fondamentali di questa religione.

Da allora si sono formate diverse tradizioni, tutte legate al nucleo originario esposto da Gardner, ma arricchite da diverse influenze.

Con l’arrivo nel nuovo continente, la wicca ha subito ulteriori frammentazioni e oggi le correnti americane sono davvero innumerevoli. Alcune correnti si sono organizzate in vere e proprie Chiese e oggi negli Stati Uniti la wicca è una delle religioni riconosciute dallo Stato, così come anche nel Regno Unito e in Irlanda. Altre correnti, invece, hanno preferito rimanere al livello di piccola comunità.

Anche in Italia si sono formati alcuni gruppi, soprattutto nel Nord (a Milano è stato fondato il Tempio della Luna), ma la Wicca viene praticata soprattutto a livello individuale. Spesso, infatti, i wiccan italiani preferiscono non rivelarsi pubblicamente, a causa del forte pregiudizio che ancora c’è nel nostro Paese.

Religione, rituali, strumenti

Le congreghe in cui i wiccan si riuniscono si chiamano coven e non sono riunite e strutturate secondo una gerarchia, ma indipendenti le une dalle altre, anche se collegate tra loro.

Le divinità che vengono venerate sono all’interno della natura stessa e sono formate da due principi opposti e complementari: la Dea (Dea Triplice o Dea Madre) e il Dio (o Dio cornuto).

  • la Dea Madre è legata alla terra e alle tre fasi della vita della donna (giovinezza, maturità, vecchiaia), così come alle tre fasi lunari (crescente, piena, calante);
  • il Dio cornuto è legato ai boschi, agli animali e alla sessualità.

Tutto ciò che esiste è formato dai 5 elementi fondamentali (ariaacquafuocoterraspirito), che sono rappresentati attraverso il simbolo del pentacolo all’interno di un cerchio.

Per quanto riguarda i riti, invece, ogni coven può decidere quali svolgere, anche in base alla corrente che viene seguita. Alcuni rituali vengono svolti solo all’interno delle coven, per cui chi pratica a livello individuale può conoscere la parte dei riti pubblici, ma non la parte iniziatica della religione.

Il calendario wicca si divide in due tipi di feste annuali:

  • sabbat, dedicati al Dio, sono 8 feste legate ai movimenti del Sole. Tra i più importanti ci sono Samhain (31 ottobre), il capodanno celtico che segna la morte del vecchio anno, e il suo opposto Beltaine (1 maggio), dove si festeggia la natura e la fertilità.
  • gli esbat, dedicati alla Dea, sono feste legate al ciclo lunare. Possono essere 12 o 13 a seconda di quante lunazioni ci sono in un determinato anno. Ogni corrente Wicca festeggia l’esbat in un momento diverso del ciclo lunare ed è un rituale più intimo e raccolto rispetto al sabbat. Spesso si festeggia da soli.

Gli strumenti rituali wicca, invece, sono molti e molto diversi tra loro. I quattro strumenti più importanti sono:

  • l’athame, un grosso pugnale dal manico scuro usato per dirigere i flussi di energia e per svolgere il Grande Rito dell’unione tra la Dea e il Dio;
  • la bacchetta, usata come l’athame per dirigere i flussi di energia che non sopportano il metallo;
  • la coppa (o il calice), usata durante il Grande Rito e in molti altri rituali;
  • il pentacolo, che benedice e purifica ciò che vi viene posto sopra.

Altri strumenti sono la scopa, il bolline (un piccolo coltello), le candele, il calderone e la spada.

Un caso a parte è il Libro delle Ombre, dove sono scritti i rituali, gli incantesimi e le pratiche wicca.

Da: macrolibrarsi.it

Halloween is coming!🎃

Di Halloween ormai si sa quasi tutto ma forse c’è qualcosa che alcuni, compresa me, ancora non sapevano.Eccovi delle curiosità interessanti:

Halloween è la seconda festa più costosa negli Stati Uniti

Mentre il Natale occupa il primo posto come la festa più commerciale del paese, Halloween arriva al secondo posto, visto che gli americani spendono circa $ 9 miliardi in costumi, decorazioni, caramelle e altro ogni anno.

Per Halloween si vendono più dolcetti di qualsiasi altra festività

Secondo la National Confectioners Association, Halloween supera la Pasqua per il maggior numero di dolcetti venduti per le vacanze, seguita da Natale e San Valentino. 300.000 tonnellate di caramelle di Halloween vengono vendute in occasione del gioco “dolcetto o scherzetto”, il che equivale a circa due libbre di caramelle per americano.

 La più grande sfilata di Halloween è a New York City

La parata di Halloween del villaggio di New York nel Greenwich Village è la più grande parata di Halloween del mondo. È iniziata nel 1973 come una sfilata di burattini per bambini, un tema che è rispettato ancora oggi, ma con elementi più adulti. È diventato un evento iconico in città.

Il bobbing per le mele ha un’origine romantica

Il gioco di Halloween noto come “bobbing per le mele” (in inglese bobbing for apples o apple bobbing),che consiste nel riuscire ad afferrare con la bocca alcune mele immerse in contenitori pieni d’acqua, iniziò quando i romani invasero la Gran Bretagna nel I secolo d.C. e portarono nel paese il melo, che rappresentava la dea Pomona. Durante l’annuale festival di Pomona, i giovani single cercavano di catturare le mele e si pensava che la prima persona che avesse morso una mela sarebbe stata la prossima a sposarsi.

L’arancione e il nero sono i colori di Halloween a causa dei Celti

Il nero era indossato durante Samhain (e in seguito All Hallows Eve) per rappresentare il lutto dei defunti e l’arancione è stato scelto perché simboleggia il raccolto, il fuoco e le foglie mutevoli dell’autunno.

Non si possono adottare gatti neri a ridosso di Halloween

Si pensava che i gatti neri rappresentassero il male fin dal Medioevo e furono persino sacrificati dai pellegrini in America a causa della loro associazione con le streghe. Ora, molti rifugi per animali non consentono l’adozione di gatti neri nel mese di ottobre per il timore che possano essere feriti o abbandonati dopo i festeggiamenti.

Ad Halloween 2020 si è verificata una luna piena 

Mentre la maggior parte dei film e delle immagini di Halloween include una luna piena illuminata, è un evento abbastanza raro avere una luna piena il 31 ottobre e pare accada solo ogni 20 anni circa. È successo lo scorso Halloween, quindi devono passare altri due decenni prima che la luna di Halloween sorga di nuovo.

I pipistrelli sono diventati simboli di Halloween a causa dei falò

I pipistrelli erano spesso attratti dai falò sacrificali che facevano parte di Samhain a causa degli insetti che venivano alle fiamme. Il fatto che fossero creature notturne dalle ali nere ha rafforzato la loro associazione con Halloween.

Ogni anno vengono prodotti 35 milioni di libbre di mais caramellato

L’iconico mais caramellato di Halloween è stato creato per la prima volta nel 1880 ed era conosciuto come “mangime per polli”. Solo negli anni ’50 il mais caramellato è stato associato ad Halloween a causa del suo colore arancione.

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Da: Barnebys.it

Aspettando la Candelora…🕯️

Se c’è sole a Candelora / dell’inverno semo fòra / ma se piove o tira vento / de l’inverno semo dentro.”

Amata dalla tradizione popolare, la Candelora cade il 2 febbraio. È la ricorrenza che prevede la benedizione di ceri e candele nelle chiese, un rito che simboleggia la luce e l’uscita dalle tenebre cioè dall’inverno, passaggio molto importante soprattutto nelle civiltà rurali.

La Candelora ha una duplice valenza: per i cristiani si celebra la Festa di presentazione di Gesù al Tempio, mentre per i contadini questa giornata poteva sancire la fine o la continuazione del clima rigido; dunque una data fondamentale per comprendere l’andamento del raccolto.

Il rituale di benedizione delle candele che avviene ancora oggi nelle parrocchie nel giorno della Candelora serve a ricordare la luce che Cristo irradia nel mondo. La data del 2 febbraio non è casuale: cade a 40 giorni precisi dalla nascita di Gesù, che la Chiesa ricorda il 25 dicembre.

Candelora: perché si chiama così?

La giornata del 2 febbraio si chiama Candelora perché deriva appunto dalle candele, simbolo di Cristo che è “luce che illumina le genti”. Le candele che in questa giornata secondo la tradizione cristiana si benedicono e distribuiscono ai fedeli dovrebbero anche difenderli dai mali del mondo e rappresentare per loro un simbolo di speranza.

La candelora: perché è collegata al meteo?

Alcuni studiosi hanno notato come questa festa religiosa si sia sovrapposta a diversi riti pagani che si celebravano in questa giornata, come ad esempio la festa celtica di Imbolc. Tutti questi riti avevano come protagonista principale la luce (che riprende il simbolo delle candele), l’allungarsi delle giornate e i primi segni dell’arrivo della primavera. Sicuramente la fine dell’inverno coincide con l’inizio di un nuovo ciclo vitale e con nuovi raccolti: la loro celebrazione era fissata proprio il 2 febbraio. Da qui derivano numerosi detti popolari legati alla candelora, che cercano di prevedere il clima dei mesi successivi.

Proverbi sul giorno della Candelora

Viene tramandato un proverbio che lega il giorno della candelora al meteo. Esistono in realtà diverse versioni del proverbio sul giorno della Candelora: si tratta di diverse declinazioni con forte influenza dialettale, ma il significato rimane sostanzialmente invariato.

Uno dei più famosi e conosciuti recita infatti

Se c’è sole a Candelora / dell’inverno semo fòra / ma se piove o tira vento / de l’inverno semo dentro.”

Fonte: sololibri.net


Curiosità e leggende sulla Candelora

La Candelora viene anche chiamata in alcune regioni, tra cui il Piemonte, “Giorno dell’orso“, perché la leggenda racconta che l’orso si sveglia dal letargo e uscendo fuori dalla tana valuta se il tempo è abbastanza buono per uscire definitivamente. A Mentoulles nel periodo di Carnevale si usava far vestire un uomo da orso e farlo schernire e bastonare mentre vagava per le strade tirato da una catena o da una corda. In Puglia l’orso ballava la tarantella mentre girovagava per le strade del paese. E feste simili si ritrovano in molte altre località, anche perché questo animale simboleggia la forza primitiva della natura che in inverno va in letargo e si risveglia in primavera.

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Per gli americani è invece la marmotta a “decretare” l’arrivo o meno della primavera. Il 2 febbraio viene chiamato il “giorno della marmotta” e, in particolare, un paese chiamato Punxsutawney, a nord di Pittsburgh in Pennsylvania, ospita il Groundhog Day (giorno della marmotta – usato come sfondo per un noto film con Bill Murray). In questo giorno, una marmotta chiamata Punxsutawney Phil è al centro di una rappresentazione in cui viene fatta uscire dalla sua tana e, se vede la sua ombra, l’inverno continuerà per altre sei settimane.

Happy Groundhog Day

Secondo la tradizione la Candelora e’ anche il giorno in cui si consumano gli ultimi dolci natalizi e si tolgono il presepe e l’albero di Natale.