Sinceramente non ho mai avuto un cibo particolare che mi fosse di conforto in particolari momenti. Ma ora che mi ci fate pensare credo che una bella pizza potrebbe aiutare molto.🍕 Però con questo caldo pazzesco la pizza non è molto indicata, vero? Forse meglio un gelato rinfrescante 🍦senza però esagerare perché poi le “calorie” aumenterebbero comunque ed io devo tenere d’occhio la mia forma fisica e fare qualche esercizio, anche rilassante, mi richiederebbe uno sforzo disumano!🥵
Questa è davvero una bella domanda per chi come me ne ha passati di anni sempre alla ricerca di quei miglioramenti che si dovrebbero ottenere andando avanti con l’età. Certo, se mi guardo indietro, ce ne sono stati (almeno dal mio punto di vista😊) ma soprattutto è l’aver raggiunto la maggior consapevolezza di dover accettare non con rassegnazione ma con tranquillità le difficoltà che la vita ti mette difronte. Da giovani c’è “ il tutto e subito”, con l’età si impara ad aspettare e a non arrendersi mai e a lottare (anche silenziosamente) per tutto ciò che è veramente importante per noi e per chi ci sta accanto. Con l’età io ho migliorato (o almeno cercato di migliorare) il mio modo di vivere dando più importanza “all’oggi” anche se inevitabilmente si è attratti verso il futuro e si fanno progetti, cosa che per me è comunque essenziale per vivere bene. Riguardo alla fisicità cito il detto: “gallina vecchia fa buon brodo”!🤭😜
Se dovessi indossare un capo più e più volte, quale sarebbe?
Ho sempre avuto un debole per le scarpe basse e comode.
Anche morbide!
Le scarpe col tacco alto non le ho mai portate se non forse tanto, tantissimo tempo fa a qualche matrimonio.👰♀️ Ricordo ancora quella volta che per il matrimonio di una mia cugina ho messo appunto le scarpe col tacco che non era certo un tacco 12! 😁👠 Per fortuna non ho dovuto camminare molto ma sono comunque stata seduta per qualche ora e nel rialzarmi le scarpe mi facevano malissimo da non poter camminare.🙄 La mia fortuna e’ stata che per arrivare alla macchina si doveva attraversare un bel prato e così me le sono tolte😮 e “a piedi nudi nel parco “ 😁 ce l’ho fatta!
Tacco 12?
Ma le scarpe che ho portato sicuramente di più da bambina sono stati i “sandali con gli occhietti“
A me piace chiamarli “sandali occhi di gatto “
Oggi sono tornati molto di moda anche per grandi ma per me sono legati alla mia infanzia ed al ricordo di tante scivolate che ci ho fatto con relative sbucciature delle ginocchia!🥺 Vi chiederete il perché delle scivolate, presto detto: la suola di questi sandali era in “pelle di bufalo“, bella a vedersi ma a contatto soprattutto dell’erba diventava scivolosa come se ci fosse stato messo il sapone!😄 Però, con la creatività dei bambini, io ho trasformato questo problemino in una risorsa, ci scivolavo giù dalle scarpate erbose come avessi uno snowboard.😄🏂
Quasi, quasi me ne compro un paio ma con la suola di gomma para. Che volete…alla mia età niente più scivolate volontarie!😂
Ho trovato la risposta in questo post di James Lucas su Twitter:
Uno studente chiese all’ antropologa Margaret Mead quale riteneva che fosse il primo segno di civiltà in una cultura. Lo studente si aspettava che Mead parlasse di ami, pentole di terracotta o macine di pietra. Ma non fu così.
Mead disse che il primo segno di civiltà in una cultura antica era un femore rotto e poi guarito. Spiegò che nel regno animale, se ti rompi una gamba, muori. Non puoi scappare dal pericolo, andare al fiume a bere qualcosa o cercare cibo. Sei carne per bestie predatrici che si aggirano intorno a te. Nessun animale sopravvive a una gamba rotta abbastanza a lungo perché l’osso guarisca.
Un femore rotto che è guarito è la prova che qualcuno si è preso il tempo di stare con colui che è caduto, ne ha bendato la ferita, lo ha portato in un luogo sicuro e lo ha aiutato a riprendersi.
Mead disse che aiutare qualcun altro nelle difficoltà è il punto in cui la civiltà inizia. Noi siamo al nostro meglio quando serviamo gli altri. Essere civili è questo.
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