la Nochebuena se viene…la Nochebuena se va… (tradizioni ed usi del Natale spagnolo 2)

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(inizia qua…)

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Una tradizione natalizia che sta andando ormai in disuso è quella del “aguinaldo”(una specie di mancia) anche se era così usuale che persino “Arre borriquito” uno dei più popolari “villancico” ne parla.

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Il giorno della Vigilia, gruppi di bambini andavano per le case del vicinato e s’offrivano di cantare “villancicos” (le canzoni di Natale tradizionali spagnole) -accompagnati da “zambomba”(un membrafono… una specie di tamburo tipico con una canna che entra dentro dalla parte superiore e sfregandolo produce un suono sordo) e “pandereta” (specie di tamburello con sonagli)- vicino al presepe della casa in cambio dell’ “aguinaldo” : delle monete o dei dolci tipici (dei pezzi di torrone, un “polvoròn” o qualche figurina di marzapane).

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figurine di marzapane

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La bevanda preferita in questi giorni è il “cava”, lo spumante fatto con uve spagnole col tradizionale metodo champenois.

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Una delle cose più carateristiche del Natale in Spagna sono i “villancicos”, le nostre tanto particolari canzoni di Natale. Sono canzoni della tradizione popolare che nel medioevo incominciarono a nascere per celebrare le feste religiose, mentre il canto gregoriano rimaneva per le celebrazioni liturgiche.
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zambomba
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Questi “villancicos” sono un pò giullareschi, ilari, allegri, con musiche in generale molto ritmiche (anche flamenco) e raccontano scene della vita giornaliera più o meno pittoresche adattandole alle storie della nascita di Gesù, e del Natale. Ce ne sono tantissimi, noi tutti li conosciamo e li cantiamo davvero felici, (tanto in Spagna come in America latina) dato che in generale sono allegri e a volte anche un pochino demenziali nei testi ma veramente affettuosi verso Gesù e la sua nascita. E se ne continuano a scrivere dei nuovi ancora oggi…

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pandereta
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Assieme ovviamente cantiamo tutte le canzoni di Natale che si cantano nel mondo, ma noi non le sentiamo tanto come i nostri “villancicos”…. Solo una canzone natalizia diciamo d’importazione, Il tamburino, è così tanto piaciuta agli spagnoli da farla assumere alla categoria di villancico. Eccola qua in versione animata, data la quasi assoluta impossibilità di trovare “villancicos” cantati da ugole decenti in rete, non soggetti a copyright.

Ho però trovato qualcuno dei nostri villancicos tradizionali assieme a qualcuno latinoamericano nuovo e qualche canzone di natale cantate da bambini. Se volete sentirli basta cliccare nei titoli a seguito, scendere nella pagina fino a trovare il player e cliccarci : Arre borriquito , La marimorena, Fum, fum, fum, Los peces en el río, Ay del chiquirritín, Campana sobre campana e Dime Niño de quien eres

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luci natalizie a Madrid (l’orso ed il corbezzolo nel centro, sono il simbolo di Madrid)
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La notte della Vigilia si celebra la “Messa di mezzanotte” da noi chiamata messa del “gallo” perché secondo la tradizione, questo animale fu il primo ad essere presente ed annunciò al mondo la nascita di Gesù.

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Fra Natale e la fine dell’anno c’è una tipica ricorrenza spagnola: il giorno degli Innocenti (28 di dicembre), che ricorda il massacro di bambini che il re Erode comandò in Giudea. In Spagna, con lo sconcerto totale di ogni straniero, in questo giorno le fontane della città possono vedersi piene di schiuma di sapone, si vedono banconote per terra che quando si vogliono raccogliere prendono il volo con grande rumore ed i giornali possono pubblicare notizie completamente impossibili. E’ il giorno degli scherzi e delle burle generalizzate come qua è il pesce d’aprile. (Devo dire che non conosciamo il motivo per cui un evento così triste abbia dato origine a questo giorno dedicato agli scherzi).

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(Continua qua….)

Aspettando Natale

Si, ormai siamo nel clima natalizio….lo si vede per strada con le luci e nei negozi…tutti con addobbi luccicanti, lo si vede dai primi Babbo Natale che timidamente spuntano dai balconi delle case… 🙂

Ed ecco che siamo presi da sentimenti contrastanti…noi grandi, perchè per i bambini non c’è che gioia ed allegria comunque, per fortuna.

Quando non siamo trascinati dal vortice degli acquisti… e abbiamo tempo di riflettere un pò…cerchiamo ancora di vedere il Natale con gli stessi occhi di quando eravamo piccoli…almeno a me fa così… 😮 natale366.gif e a volte ci si riesce ed ecco che ci sembra che una renna di pelouche ci faccia l’occhiolino tra una palla ed una stella… 🙂 , ma a volte siamo assaliti da un velo di tristezza, perchè guardando gli alberi pieni di lucette e di fili dorati…andiamo indietro nel tempo…ed improvvisamente quasi sentiamo materializzarsi il peso degli anni…e la renna non ci fa più l’occhiolino…

Però io, sotto sotto, cerco sempre di vedere stelline dorate…ed un cielo azzurro…come le carte per lo sfondo del Presepe… 🙂

Comunque, dietro a questi pensieri, ecco cosa ho trovato sul web…

Beh…vorrei dedicare quanto segue a tutti coloro che sono colpiti dalla…

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DEPRESSIONE DA NATALE..! rolleyes.gif

E’ un dedicato a tutti coloro che non hanno paura di un pò di TRISTEZZA …. cool.gif

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la Nochebuena se viene…la Nochebuena se va… (tradizioni ed usi del Natale spagnolo 1)

Ormai manca meno di un mese a Natale ed è inevitabile incominciare a pensarci… C’è chi non vedrà l’ora, chi è felice e torna bambino godendo di luci, musiche e atmosfera, chi non vede l’ora di vacanze, regali e shopping, chi lo vive come una serie d’impegni famigliari barbosi, chi diventa triste e malinconico, chi ricorda posti lontani…

Io divento malinconica e triste, e cercando di scacciare questi pensieri, sono tornata indietro nel tempo e pensato a quei Natali nel mio paese tanti anni fa e quei pochi poi, più recenti, da ormai cittadina italiana…

Frutto di questi ricordi è stato una specie di riassunto sulle particolarità e curiosità del Natale spagnolo che inserii in un corso di spagnolo per spiegare appunto le diversità dei costumi di popoli così vicini… Anche lì in Spagna come qua, certe cose sono cambiate, si perdono tradizioni che ci avevano accompagnato sempre e si acquistano “modi” d’importazione come l’albero, Papá Noel (è così che noi chiamiamo Babbo Natale) ed altre….

Ovviamente allora lo scrissi in spagnolo e “dimenticai” di tradurlo, oggi vi racconto in italiano ma, come allora, spero che se sarà noioso almeno vi faccia conciliare sonni bellissimi 🙂

Ah! dimenticavo…il titolo è il primo verso di una delle nostre tipiche canzoni di Natale…. un Villancico….

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Dall’ 8 dicembre inizia ad avvertirsi in Spagna l’ambiente natalizio . In questa data si festeggia l’Immacolata Concezione di speciale significato a Siviglia, dove ha luogo la cerimonia del “ballo degli Seises” nella cattedrale. Questo gruppo di bambini, vestiti alla moda del XVI secolo, fa un ballo ritmato e semplice, accompagnato da musica e canti . In certi momenti del ballo, gli “Seises” suonano le nacchere. Interpretano tre balli: il primo in onore della Vergine, il secondo in onore del vescovo ed il terzo in onore delle autorità e del popolo . Questo ballo si fa anche il giorno di Corpus Domini ed in quella occasione gli “Seises” sono vestiti in rosso e bianco.

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Il 22 di dicembre ha luogo un evento che determina per noi l’inizio del Natale: l’estrazione straordinaria della lotteria di Natale.

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Per cinque ore, la televisione e la radio trasmettono il sorteggio . I bar, le fabbriche e gli uffici funzionano tutti a ritmo lento perché milioni di persone cercano di sentire i bambini del Collegio di San Ildefonso de Madrid cantare i numeri vincenti. Il primo premio, chiamato “Il grasso”, da 2.000.000 di euro (dati dell’anno scorso) e può cambiare la vita di molti spagnoli . La Lotteria spagnola fu creata dal re Carlo III nel 1763 e le sue estrazioni non si sono mai fermate da allora . Nemmeno la guerra civile riuscì a sospendere l’ estrazione del “Gordo”, anzi, in quegli anni ci furono due estrazioni, una per ogni fronte.

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Bambini che hanno estratto e “cantato” “el gordo” dell’anno scorso, la bambina il numero ed il bambino il premio
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Bisogna che vi spieghi che le estrazioni settimanali della lotteria nazionale spagnola avvengono pressa poco come in ogni paese, cioè si estraggono, uno per volta, dei numeri che andranno a comporre i numeri che verranno premiati e si estraggono, sempre uno ad uno, altri numeri che formeranno il premio che ognuno dei numeri premiati avrà. I numeri vengono letti a voce alta, confermati e scritti. Invece, l’ estrazione di Natale si fa col sistema “tradizionale”, cioè ogni numero completo è scritto su una sola pallina che gira assieme a tutte le altre con tutti i numeri che sono stati venduti. Lo stesso succede con le cifre dei premi, ogni cifra è scritta completa in una sola pallina.

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Così, una coppia di bambini estrae rispettivamente numero e premio che vengono cantati con una nenia particolare che a tutti noi è familiare dalla nascita. Una volta tutte le estrazioni avvenivano in queste modo e le vacanze di Natale, che iniziano proprio questo giorno, facevano si che tutti noi fin da piccoli ci svegliassimo quel giorno sentendo cantare alla radio i bambini di San Ildefonso per l’estrazione della Lotteria di Natale.

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Ogni estrazione della Lotteria viene fatta da questi bambini orfani ed era consuetudine (spero lo sia anche ora) che chi vinceva contribuisse in proporzione al premio vinto ad aiutare economicamente i bambini che avevano estratto e cantato il numero ed il premio corrispondenti.

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La sera del 24 dicembre è nota in Spagna col nome di “Nochebuena” (Nottebuona). E’ un momento di riunioni famigliari attorno ad una gran cena e ai presepi presenti in molte case ed ora anche al bello ma importato, come tradizione, albero di Natale . Come sicuramente saprete, la tradizione del presepe ebbe inizio nel XIII secolo, quando San Francesco di Assisi ne installò uno dentro una grotta, mettendo un’immagine del bambin Gesù ed un bue ed una mula vivi assieme ad essa . Lì fece la messa di Mezzanotte nel 1223. Il successo di questa umile rappresentazione fu tale che rapidamente si estese in tutta Italia. In Spagna la tradizione arrivò portata dal monarca Carlo III chi l’importò da Napoli nel XVIII secolo.

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(Continua qua….)

Snegurochka – Fiaba russa

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C’era una volta un vecchio e sua moglie. Erano stati molto felici durante tutta la loro vita, ma rimpiangevano di non aver avuto dei figli. Un bel giorno d’inverno la coppia vide alcuni bambini che giocavano nella neve e si divertivano e il dispiacere non avere dei figli propri cominciò ad acuirsi ancora di più. Così il marito propose alla moglie di fare una ragazza di neve e di foggiarla come la figlia che avrebbero voluto avere. Così presero della neve e a poco a poco le dettero la forma e anche gli abiti di una splendida fanciulla. Non appena ebbero finito, le labbra della ragazza diventarono rosse e gli occhi cominciarono ad aprirsi. Sorrise leggermente alla coppia di anziani, si scrollò di dosso i fiocchi di neve e uscì come da un guscio di neve, una splendida ragazza. I due furono sopraffatti dalla gioia, la portarono nella loro casa e la chiamarono Snegurochka, che vuol dire fatta di neve. La fanciulla cominciò a crescere molto in fretta, non di giorno in giorno, ma di ora in ora. Si trasformò nella figlia che avevano sempre voluto avere……. era diligente, brava, bella……la figlia che tutti sognerebbero di avere. Le piaceva anche cantare e la sua voce melodiosa sembrava come quella di un angelo. Snegurochka amava molto stare all’aria aperta, soprattutto quando si levava la brezza fresca dai monti e le piacevano tutte le creature della foresta. L’inverno passò rapidamente e al suo posto venne la primavera con le sue brezze tiepide……. La ragazza smise di sorridere e si chiuse in un grave silenzio e malinconia. Che cosa sta succedendo, si chiedeva gli anziani genitori. ” Stai male?” “No mamma, no papà, sto bene” rispondeva la ragazza, ma non smentiva che c’era qualcosa di sbagliato. Quando l’ultima neve si sciolse, i fiori cominciarono a sbocciare, gli uccelli a cantare, la ragazza divenne ancora più triste. Si nascondeva dal sole non appena poteva.

Un giorno delle nuvole nere comparvero all’orizzonte portando con sé delle forti raffiche di vento e grandine. La ragazza subito si rallegrò, guardando i chicchi di grandine, grossi come perle. Però molto presto la grandine si sciolse e la ragazza cominciò a piangere.

Venne l’estate e un gruppo di ragazze invitò Snegurochka per una passeggiata nel bosco. Non voleva andare con loro, ma i suoi genitori la obbligarono, dicendole che si sarebbe sicuramente divertita. Così andò con loro e raccolsero fiori cantarono, danzarono. Snegurochka però non era dello stesso umore e non si divertiva. Poi cominciò a scendere la notte e le ragazze accesero il fuoco con della legna che avevano trovato lungo la strada nel bosco. Continuavano a ridere e a cantare e Snegurochka le guardava, finché siccome si divertivano tanto, anche lei si unì a loro. Per la prima volta dalla fine dell’inverno Snegurochka sorrideva di nuovo e cantava e ballava con le altre. Poi una ad una le ragazze per divertirsi cominciarono a saltare sul fuoco. Anche Snegurochka ci provò, ma purtroppo il calore del fuoco le fuse i piedi, poi via via tutto il resto. Snegurochka si trasformò in una nuvola bianca, che si innalzò nel cielo e quasi con un sussurro salutò tutti e scomparve nell’immensità del cielo.

Paola

(libera traduzione dall’inglese Snowmaiden)

Tratto da : http://www.cozy-corner.com

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Ma, nella tradizione russa, Snegurochka è la nipote di Ded Moroz (il Babbo Natale russo) ed è legata al Capodanno che è decisamente la festa più bella e significativa per il popolo russo.

Si tratta di una ricorrenza amata in particolar modo da tutti i bambini, i quali attendono appunto con trepidazione l’arrivo di Ded Moroz e di sua nipote Snegurochka perche’ portano con se’ i tanto sospirati regali… 🙂

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Snegurochka (www.mazaika.com)

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Ded Moroz ( Babbo Natale russo) (www.mazaika.com)

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THE SNOW MAIDEN

l’albero….

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Per favore Elettra!! non puoi metterti lì davanti a pregarmi come se fosse una santa, ma sei matta? Ma quando si è visto che una gatta faccia le preghiere? a093.gif … Sì, so bene che ultimamente sei sempre alla finestra…da quel giorno in cui dicevi di aver visto passare Babbo Natale in camicia da notte big_eye2183.gif …ma poverino, lo vogliamo surgelato? c0381.gif Per non dire di chi? quei folleti verdi? laught346.gif …Ops si scusami erano elfi e vestiti in verde non omini verdi… unsure1.gif e lo so, tu non sei mai stata visionaria…

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a093.gif cooooosa? Hai visto anche te ora?

Si Elettra non tremare, sali in macchina ed andiaaaamooooo!! ob_mak1248.gif

Hai visto pure tu quella bellissima macchina che porta un albero di Natale tutto pronto e pimpante?….

E si, ora finalmente mi hai convinta…non vedevi visioni, qua vicino c’è qualcosa…e noi arriveremo per prime vero Elettra? 🙂