Tempo di Natale…tempo di leggende

 

Ci avviciniamo al Natale e gia’ si sente nell’aria qualcosa di nuovo…meglio forse dire “qualcosa di vecchio” che ogni anno si rinnova e ci trascina in quella magica atmosfera dove tutto sembra possibile…e le leggende ci aiutano a sognare.

Iniziamo con questa: 😊

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LA LEGGENDA DEL VISCHIO

C’era una volta, in un paese tra i monti, un vecchio mercante.
L’uomo viveva solo, non si era mai sposato e non aveva amici.
Il vecchio mercante si girava e rigirava, senza poter prendere sonno.
Uscì di casa e vide gente che andava da tutte le parti verso lo stesso luogo.
Qualche mano si tese verso di lui. Qualche voce si levò:
– Fratello, – gli gridarono – non vieni? Fratello, a lui fratello?
Lui non aveva fratelli.
Era un mercante e per lui non c’erano che clienti a cui vendeva e fornitori da cui comprava.
Per tutta la vita era stato avido e avaro e non gli importava chi fossero i suoi clienti e che cosa facessero.
Ma dove andavano?
Si mosse un po’ curioso. Si unì a un gruppo di vecchi e di fanciulli.
Fratello! Oh, certo, sarebbe stato anche bello avere tanti fratelli!
Ma il suo cuore gli sussurrava che non poteva essere loro fratello.
Quante volte li aveva ingannati? Piangeva miseria per vender più caro.
E speculava sul bisogno dei poveri. E mai la sua mano si apriva per donare.
No, lui non poteva essere fratello di quella povera gente che aveva sempre sfruttata, ingannata, tradita.
Eppure tutti gli camminavano a fianco.
Ed era giunto, con loro, davanti alla Grotta di Betlemme. Ora li vedeva entrare e
nessuno era a mani vuote, anche i poveri avevano qualcosa.
E lui non aveva niente, lui che era ricco.
Arrivò alla grotta insieme con gli altri; s’inginocchio insieme agli altri.
– Signore, – esclamò – ho trattato male i miei fratelli. Perdonami.
E cominciò a piangere. Appoggiato a un albero, davanti alla grotta,
il mercante continuò a piangere, e il suo cuore cambiò.
Alla prima luce dell’alba quelle lacrime splendettero come perle,
in mezzo a due foglioline.
Era nato il vischio.

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La befana colpisce ancora…

da Luna e Sol:

Dopo anni e anni di allenamento, la nostra cara vecchina sa bene come portar via tutte le feste ma quest’anno per non perder tempo le fa saltare come birilli..

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a tutti voi

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Capodanno sul tetto..

da Luna e Sol…

Con una fetta di torta, un bicchiere per il brindisi…e dall’alto del tetto dell’orologio (ben incapottate), per guardare meglio la città che si colora di luci… facciamo a tutti voi tantissimi auguri.. 🙂

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Natale 2015…

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Forzaaa…forzaaa…dai !!!! Ancora uno sforzo e poi possiamo festeggiare il Natale alla grandeee…. 115gifnatalmagiagifs

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da Luna e Sol a tutti voi….

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Aspettando Natale

Parliamo un pò di  Jack Frost

Dall’inizio del Novecento, Jack Frost è talvolta presentato nella letteratura come figura elfica appartenente alla tradizione folcloristica nord europea; si crede che tale mito derivi dalla tradizione anglosassone e dalla mitologia scandinava, che lo vede come collaboratore di Babbo Natale. Il suo compito è quello di far nevicare ovvero creare le condizioni climatiche tipiche del periodo invernale per mimetizzare Babbo Natale durante la consegna dei regali. Jack Frost è un personaggio elfico risalente alla tradizione vichinga, è anche conosciuto come “Jokul Frosti” (Ghiacciolo Gelo). In Inghilterra e negli Stati Uniti d’America, Jack è una variante di “vecchio uomo d’inverno” (mastro gelo) ed è tenuto responsabile del tempo gelido, per il tumblr_memj55HEQS1qmzp1bo1_250naso e le dita dei piedi congelate dal tempo e per la colorazione delle foglie in autunno. È anche tenuto a lasciare i segni dell’inverno sulle abitazioni e nei boschi. A volte compare nella letteratura, nei film, in televisione, in canzoni e in videogiochi come un sinistro combina guai, ottenendo una discreta popolarità e diventando, a pieno merito, una delle creature mistiche più conosciute nei nostri tempi.

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È talvolta descritto o raffigurato con un pennello e una tavola dei colori (rosso, giallo, porpora e arancione) in mano, intento a colorare le foglie, o come un piccolo elfo che crea fiocchi di neve e opere d’arte sulle finestre snowman_animationdelle persone. È anche responsabile per le stalattiti che appende sui tetti e alberi. Nella tradizione nordica era un dio dal nome invernale aveva una forma umana ed era un parente del dio del vento. In Russia il suo nome era Padre Gelo (in russo: Дед Мороз) raffigurato con la stessa idea dell’Europa occidentale, che lo chiamava “il vecchio uomo d’inverno” (Old Man Winter), o più semplicemente Jack Brina (Jack Frost). Le leggende inglesi lo avevano modificato rendendolo una fatina sempre amichevole e cordiale.

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Jack Frost è spesso allegro e ama donare al graphics-christmas-snowman-669105mondo le sue arti invernali. Gli piace stare all’aria aperta e decorare gli ambienti con la sua arte. È un personaggio amichevole, ma se provocato può arrivare anche a congelare o ricoprire di neve le sue vittime. Prima della personificazione dell’inverno, è chiamato anche a presenziare durante l’autunno e la primavera. In primavera, mentre cammina felice tra sé e sé, può creare casualmente piccoli specchi d’acqua sulle pozzanghere grazie ai quali possiamo vedere il nostro riflesso sull’acqua. In autunno fa cadere le foglie dagli alberi al fine di prepararsi per la sua arte dell’inverno.

Da: Wikipedia

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