Aspettando Carnevale – Le Maschere Italiane (2)

…viene da….

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Oggi parliamo di: BALANZONE e BRIGHELLA

BALANZONE

balanzone

Bolognese.

E’ la maschera che parla più di tutte.

Il dottor Balanzone espone le sue idee e i suoi consigli, ricorrendo a un diluvio di parole, piene di sentenze latine, di proverbi sgangherati nella grammatica e nella sintassi, ma pomposi, imponenti, tali da far restare a bocca aperta. Procede imperterrito nei suoi discorsi senza spaventarsi delle delle colossali baggianate che dice.

Veste pantaloni e camicia nera, guarnita di un colletto bianco. In testa ha un feltro a larghe tese, nero. Alla cintura un pugnale o un fazzoletto, e sottobraccio un librone.

E’ ARRIVATO CARNEVALE

Che fracasso!
Che sconquasso!
Che schiamazzo!
E’arrivato Carnevale
buffo e pazzo,
con le belle mascherine,
che con fischi, frizzi e lazzi,
con schiamazzi,
con sollazzi,
con svolazzi di sottane
e di vecchie palandrane,
fanno tutti divertire.
Viva viva Carnevale,
che fischiando,
saltellando,
tintinnando,
viene innanzi e non fa male,
e coriandoli e confetti,
porta seco, ed un fascio
di burletti e di sberleffi,
di dispetti,
di vestiti a fogge strane,
di lucenti durlindane,
di suonate,
di ballate,
di graziose cavatine,
di trovate birichine!
Viva viva Carnevale
con le belle mascherine!

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BRIGHELLA

brighella

Servo di origine bergamasca, insolente e astuto.

Il suo personaggio era originariamente quello del servo buffo e intrigante (il nome brighella deriva da “briga”), al punto che non si riesce mai a capire se la furberia sia un voluto abbandonarsi al gioco degli inganni e se la balordaggine non nasconda una buona dose di finezza.

Vivace e insolente con le donne, chiacchierone coraggioso con i poltroni, abbassa il capo solo davanti a chi lo tiene in soggezione.

Brighella è una maschera tradizionale dell’Italia, che proviene dalla Lombardia precisamente da Bergamo.

La giacca e i pantaloni sono decorati di galloni verdi; ha le scarpe nere con i pon pon verdi.

Il mantello è bianco con due strisce verdi, la maschera e il cappello sono neri.

E’ un servo sempre in cerca di avventure.

Normalmente è lui che inizia a litigare, è un attaccabrighe.

Da questa sua caratteristica prende il nome Brighella.

Suona e canta molto bene: è un tipo spiritoso e scherzoso.

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BRIGHELLA

Son Brighella, attaccabrighe.
Ho la casacca con le righe,
righe verdi ed alamari,
sempre le tasche senza denari.
Mangio molto, non spendo mai:
niente soldi e niente guai!

Da :http://www.primocircolopotenza.it

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mangia-fiamma


Aspettando Carnevale – Le Maschere Italiane

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Si è soliti dire che : dopo Natale è sempre Carnevale… 🙂

Con i tempi che corrono, forse la cosa si ridimensiona un pò 4_12_121.gif ma il fascino delle maschere resta.

E quel fascino ci attira come sempre nel loro mondo ingenuo ed allegro…

Iniziamo con : Arlecchino e Colombina

ARLECCHINO

arlecchino

La maschera di ARLECCHINO è di tradizione italiana, proviene dalla Lombardia.

E’ tra le maschere più famose.

Abita a Bergamo, è molto conosciuto per il suo vestito di “cento” colori.

Il suo vestito è così colorato perché, essendo povero, i suoi amici, in occasione del Carnevale, gli regalano dei pezzi di stoffa avanzati dai loro costumi, in modo che possa averne uno anche lui.

Ha una maschera nera e una spatola di legno. E’ stravagante e scapestrato, ma pieno di astuzia e di coraggio. Soffre di una brutta malattia: la pigrizia.

IL VESTITO DI ARLECCHINO

Per fare un vestito ad arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchi,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
‘Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l’altro bolletta.

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COLOMBINA

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L’unica maschera femminile ad imporsi in mezzo a tanti personaggi maschili è Colombina, briosa e furba servetta.

E’ vivace, graziosa, bugiarda e parla veneziano.

E’ molto affezionata alla sua signora, altrettanto giovane e graziosa, Rosaura, e pur di renderla felice è disposta a combinare imbrogli su imbrogli.

Con i padroni vecchi e brontoloni va poco d’accordo e schiaffeggia senza misericordia chi osa importunarla mancandole di rispetto.

E’ una maschera del Veneto, per la precisione di Venezia. Indossa una cuffia e un vestito a fiori bianchi e blu che spiccano sulla gonna blu e sulle calze rosse.

Sulla fibbia delle scarpe c’è un fiocchetto azzurro.

E’ allegra e sapiente, civetta e furba, maliziosa e pungente, spensierata, chiacchierina.

Prende in giro le persone che le stanno vicino ed è portata a farsi beffe di loro.

LA MASCHERA

Vent’anni  fa m’ammascherai  pur’io!

E ancora tengo er grugno de cartone

Che servì p’annisconne  quello mio.

Sta da vent’anni sopra un credenzone

Quella Maschera buffa, ch’è restata

sempre cò la medesima espressione,

sempre cò la medesima risata.

Una volta je  chiesi: -E  come fai

a conservà  lo stesso bon  umore

puro ne li momenti der  dolore,

puro quanno  me trovo tra li guai?

Felice te, che nun te cambi mai!

Felice te che vivi senza core!-

La Maschera rispose:

– E tu che piagni che ce guadagni?

Gnente!

Ce guadagni che la gente dirà: povero diavolo,

te compatisco… me dispiace assai…

Ma, in fonno, credi, nun j’importa un cavolo!

Fa invece come me, ch’ho sempre riso:

e se te pjia la malinconia

comprete  er  viso cò la faccia mia

così la gente nun  se scoccerà…

D’allora in poi nasconno  li dolori

de dietro a un’allegria de cartapista

e passo per un celebre egoista

che se ne frega dell’umanità!

Da :http://www.primocircolopotenza.it

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giocoliere





Mardì Gras in New Orleans

Beh..mica potevamo dimenticarci di New Orleans per il Mardì Gras…!!! 🙂 The Big Easy ci aspettaaaa…con il suo Carnevale al French Quarter e la musica jazz di Bourbon Street… 😉

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El Carnaval Carioca..

Bene… Venezia, Tenerife ed ora… Rio, ovvio ! 😀

Come si sa, il Carnevale a Rio de Janeiro è uno dei più grandi spettacoli al mondo e l’annuale Parata di Samba al Sambodromo riassume il massimo della festa e dei colori. Io sono stata a Rio de Janeiro parecchi anni fa… 😮 ed il Sambodromo, anche fuori del Carnevale, mantiene la sua atmosfera unica direi e non è un caso forse se dalle Favelas provengono alcune delle più note Escolas de Samba.

….”Ogni Favelas ha una sua “Escola de Samba” e se, entrandovi, si vedono ragazzini con mitra che controllano ogni accesso, nella scuola di samba si realizzano educazione e riscatto sociale e nasce l’orgoglio di essere “favelados”.

La Mangueira è forse la più famosa delle favelas carioca , divenuta simbolo del senso di appartenenza e dell’orgoglio dei favelados soprattutto grazie alla sua scuola di samba, che ha vinto per molti anni il carnevale di Rio.

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Vincere un carnevale in Brasile (e soprattutto il carnevale di Rio) ha un significato enorme. Il carnevale è il cuore della vita brasiliana, è arte, festa, riscatto sociale e impresa economica”….

E, chi vive nelle favelas fa di tutto per vedere attorno a se…un mondo a colori….e questo sogno diventa realtà, magari per un giorno, a carnevale.

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Per la sfilata al Sambodromo, ogni scuola sviluppa un tema ed un nuovo samba…

Citazioni da : Sambando la vita di Silvia Pochettino.

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Carnaval Brasil – Carnival Brazil – Mardi gras
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” ESCOLAS DE SAMBA DO GRUPO ESPECIAL CARNAVAL CARIOCA –
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CARNAVAL RIO DE JANEIRO 2008 “
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beijaflor.jpg Beija- Flor – carnavalrioviradouro.jpg Viradouro – granderio.jpg Grande Rio –
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imperatriz.jpg Imperatriz – mocidade.jpg Mocidade – portela.jpg Portela
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portodapedra.jpg Porto da Pedra – salgueiro.jpg Salgueiro – saoclemente.jpg São Clemente

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unidosdatijuca.jpg Tijuca – vilaisabel.jpg Vila Isabel – mangueira.jpg Mangueira

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Fonte foto slides : Linda Garrison

altri carnevali:

…e Tenerife ha la nuova regina

Il Carnavale di Tenerife, che quest’anno ha per tema la magia, ha scelto la sua regina. Il titolo è andato a Nauzet Celeste Cruz Melo che presentava la fantasia “La edad de oro” in un gala che convocò più di 9.000 persone.

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(foto Efe)

La nuova regina era stata costretta a diversi giorni di prove per riuscire a muovere con una certa scioltezza il suo vestito di all’incirca 200 chili di peso. E, nota curiosa, questo anno è stata anche incoronata la regina del carnevale dell’anno scorso che dovuto ad un alquanto atipico e contestato galà non potè essere incoronata allora.

Formavano parte della giuria Sophia Loren che si è presentata al galà con un bellissimo vestito rosso con generoso decoltèe e l’attore francese Gerard Depardieu, entrambi acclamatissimi dal pubblico al loro arrivo.

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(le foto sono di Curis@ndo)