La fiera di primavera… in inverno

Anticipata all’inverno per chissà quale motivo, estesa ora ad un weekend mentre prima era in settimana il primo mercoledì d’aprile, persa perciò una festa in città perché tutti chiudevano, tutto si fermava… ieri ed oggi si svolge la 544a fiera di primavera della mia città. Un evento di radici lontane (se ne parlava già nel 1465) ma che ogni anno si rinnova e riempie ogni angolo della città all’inverosimile…

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C’è l’immensa rassegna zootecnica , i trattori, le macchine agricole di ogni tipo, gli strumenti di lavoro perché qua si svolge il secondo mercato zootecnico per importanza d’Italia ogni settimana e vuoi che la fiera di primavera non se ne occupi? Ma è anche pieno di bancarelle di “ferianti” … non le solite dei mercati settimanali, ma un’ immensità di bancarelle che occupano vie e piazze, persino con 3 file nei viali più larghi! E proprio per questo si trovano prodotti di ogni tipo, anche i più surreali ed inutili…

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E’ la fiera delle cose bizzarre e inusuali : dell’abbigliamento diverso ed a prezzi stracciati; dei furgoni di panini con salsiccia e peperonata; degli strilloni che illustrano lo spazzolone che lava i pavimenti rendendo inutile la spazzatura perché la spazzola raccoglie tutto, tutto…briciole, acqua, ogni cosa!…; dei piumini psichedelici e molleggiati per spolveri in angoli impossibili; dei mastodontici “acchiappa ragnatele” lunghissimi al punto che uno si chiede se siano fatte per le nostre moderne costruzioni o per i duomi medievali; di tritatutto miracolosi, spazzole per i vetri insuperabili, di ogni prodotto inutile o almeno molto poco funzionale, di quello che non compreresti mai, attento sempre a non farti abbindolare, ma che nella fiera di primavera diventa normale e ambito oggetto del desiderio…! Ci vorrà un anno intero perché certi articoli appaiano davanti ai nostri occhi…e vuoi resistere alla voglia matta di concederti una giornata da acquirente di cianfrusaglie?

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E così, osservi attenta le dimostrazioni pratiche e decidi che si, che nemmeno tu puoi fare a meno di comperare quel mastodontico bastone munito di ciuffetto che allontanerà quegli effimeri tendaggi con cui i ragni decidono di decorare la tua casa… e continui, dopo l’acquisto, percorrendo imperterrita la fiera in compagnia di quell’enorme bastone colorato per scoprire che, concluso il tuo giro ed arrivata alla macchina, tutte le riduzioni non bastano a far entrare quel aggeggio dentro, e che…o te la fai a piedi accompagnando il tuo fresco acquisto a casa tua o sarai costretta ad abbandonarlo nel parcheggio!… E come sono convincenti quelle dimostrazioni..! Peccato non aver il venditore di turno a casa, quando scopri che non è che funzioni così bene, che non è la soluzione che tu speravi…


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Ci sono andata di mattina… è sempre pienissima in settimana, figuriamoci ora che è di sabato e domenica ! I “ferianti” ritardatari ancora montavano i loro banchi…e almeno nei viali e nelle piazze più larghi ci si stava ancora comodi… C’erano gli oggetti in vimini, in legno, i grandi banchi di dolciumi di ogni tipo, i salami di cinghiale e asino, i cd di musiche andine, le porchette, i giocatoli, vestiti, gusci per telecomandi di ogni forma, pentolame di ogni colore e foggia, scarpe, cioccolato, olive e specialità siciliane, calabresi e sarde…ogni cosa immaginabile…e più uno si avvicinava alla via centrale, sempre più gente… Inavvicinabile quasi il “mercantico”, perché già che ci siamo, vogliamo non fare come ogni seconda domenica del mese il nostro mercato del riuso? E così la fiera in centro diventa mercato dell’usato con i soliti banchi di “antiquariato”, collezionismo e vecchie cose…

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E, come ogni volta, ho trovato quell’oggetto di cui sembra non potersi fare a meno ma che sicuramente quando arriverà il momento di usarlo si rivelerà non all’altezza delle dimostrazioni in piazza… questa volta la spazzola per pulire fra le fessure delle saracinesche l’ho fatta mia!…Posso tornare a casa… la fiera di primavera e la “febbre” di acquisti di quegli oggetti “strabilianti” per quest’anno si è svolta a dovere…in attesa di un’altra fiera di primavera…in inverno….

(le foto sono del sito del comune di Carmagnola)

i fuochi artificiali…

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Curiosa la giornata trascorsa e veramente molto istruttiva… E’ cominciata come tante altre domeniche e tranne che per i meravigliosi fuochi artificiali che siamo andati a vedere dopo cena prometteva di essere come le altre…

I fuochi oggi sono diventati in primo luogo una “conquista” perché, dato che tutti gli anni ci si trova impigliati tra tantissime persone abbiamo deciso di seguire il consiglio del barista… “se prendete la strada del camposanto e girate…”

Già a me questa idea di andare vicino al camposanto a vedere i fuochi artificiali mi sembrava improponibile icon9.gif…”ma sai, non è al camposanto, si gira e si va nella strada dietro fino ad un deposito di materiale per l’edilizia e di là si vedono benissimo, mi hanno detto, e non ci va mai nessuno”…. E ci posso credere, strada stretta e buia come poche blink.gif …appena scesi della macchina mi chiedevo se non saremmo finiti sotto la prima macchina in arrivo…ma poi…”ma qua è pieno di alberi alti, e di cataste di mattoni…e da dove si dovrebbero vedere questi fuochi?” ohmy.gif …Gira di qua, gira di là, non c’era un foretto dove si potesse guardare oltre…e la strada sempre stretta e buia… Insomma all’ora che praticamente dovevano iniziare i fuochi noi eravamo persi nel buio a cercare un posticino da cui guardarli in completa solitudine.

Ovviamente siamo tornati in macchina verso il luogo dove “tutti” li vanno a vedere pensando che quest’anno ce li saremmo persi mentre giravamo alla ricerca di un parcheggio ormai impossibile da trovare così tardi… Ma stranamente era pieno di posti vuoti il supermercato, questo sì vicino al camposanto, dove abbiamo lasciato la macchina perché “figuriamoci se oltre si trova un posto”…ed abbiamo continuato a piedi constatando che di posti da parcheggiare ce ne erano tanti ancora… Ma non solo, arrivati alla piazza da dove si vedono i fuochi, anche questa un parcheggio di un supermercato, era quasi completamente vuota ohmy.gif

Non potevano essere finiti, era ovvio, i botti si sentono ovunque e poi mai la piazza si sarebbe liberata così presto dalla moltitudine accalcata… “I fuochi? Ma iniziano alle 10 o giù di lì, stanno ancora tutti mangiando”…questa è stata la risposta che uno dei vigili della prima macchina che si è affacciata lì ci ha dato… così non ci rimaneva che attendere ben tre quarti d’ora lì diritti a fare nulla in un parcheggio di supermercato…

Trovato un bar assolutamente vuoto con un desolante dehors da dove sentivamo gli schiamazzi musicali delle non lontane giostre ci siamo seduti a prendere una bibita, per fortuna era una bella serata ancora…(ora c’è un tremendo temporale) e di lì non ci siamo mossi che quando abbiamo sentito il primo botto, quello che avverte dell’imminente inizio…

Arrivati al parcheggio con vista sui fuochi ogni poesia che ci potesse essere nella serata era scomparsa… La gente, tanta, anche se meno di altre volte, stanca di stare in piedi ad aspettare aveva preso i carrelli del supermercato e chi dentro, come dei bambini, chi col carrello rovesciato di lato, si era seduto per non stancarsi nell’attesa blink.gif … E mentre le formiche facevano delle mie gambe la loro strada i fuochi sono cominciati…

Un po’ sta situazione da supermercato, con carrelli con le famiglie sedute, un po’ che sono iniziati piano piano e forse non in sequenza continua come altre volte mentre guardavo pensavo alla macchina così lontana, ed a quanto avremmo impiegato poi a passo di processione fra la folla e non riuscivo ad appassionarmi più di tanto…ma i cinque minuti finali sono stati una esplosione di colori e luci in continuo crescendo con nuovi scoppi ovunque nel cielo che si univano ad altri e ad altri…Veramente qualcosa di splendido, come nessun altra volta…ed alla fine, senza aspettare nemmeno i 3 botti finali che avvertono che tutto è finito, tutta la piazza ha dato sfogo all’entusiasmo con un applauso immenso, un applauso che era solo una liberazione dell’ammirazione e la gioia, dato che i fuochisti, ad una notevole distanza da noi come tutti gli anni, mai avrebbero potuto sentirci….

Ed avevamo ancora i colori e le luci negli occhi mentre tornavamo in processione forzata verso la nostra macchina, che no, non ci è sembrata nemmeno così lontana… 🙂