…fine della festa

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La Sagra del Peperone di Carmagnola è finita ieri col consueto bellissimo spettacolo di fuochi artificiali. Quest’anno una specie di huracano, quello che mi coricò sul tetto il pino quarantenne del mio vicino, aveva distrutto tutti i peperoni e si pensò per un momento che non si sarebbe potuta svolgere ma fortunatamente i peperoni nascono e crescono se ripiantati e così c’erano i peperoni e c’erano tante persone alla fiera.

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Enorme affluenza al concerto di Edoardo Bennato così come ieri, ultimo giorno, alla “cena sotto le stelle” quando il centro di Carmagnola diventa un enorme ristorante con un tavolo lunghissimo e tanti commensali. 🙂

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Finita la cena il saluto di congedo della Sagra con i bellissimi fuochi artificiali. Quest’anno la natura voleva quasi regalarci i “suoi” di fuochi e mentre attendevamo l’inizio abbiamo potuto vedere meravigliosi lampi che illuminavano tutto in ben due temporali proprio vicino a noi… Ma per fortuna appena cominciati i fuochi i temporali si sono allontanati 🙂

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Ed ecco qualche immagine ripresa dal mio solito fotografo preferito, Alex, 🙂 dei fuochi della notte scorsa… Il fotografo ha fatto del suo meglio ma i bellissimi fuochi bisogna vederli, in foto non rendono proprio l’idea… 🙂

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A Carmagnola arrivano i rapaci ed i Falconieri del re

Visite veramente inusuali ieri in pieno centro di Carmagnola per la fiera. In piazza Sant’Agostino, sono arrivati con i loro rapaci due esponenti de”I Falconieri del re”, un gruppo senese che addestra al volo in libertà i rapaci e fa spettacoli e rievocazioni storiche. Chi avrebbe mai creduto di poter vedere volare, in una piazza abbastanza chiusa perchè attorniata da costruzioni alte e porticata, dei bellissimi esemplari di rapaci? E’ stato veramente bello, istruttivo e anche divertente… Ma meglio partire dall’inizio…

Il loro arrivo in piazza con un bel girifalco (così ci hanno spiegato che si chiamava questa specie di falco) con gli occhi coperti ed un bellissimo gufo ha creato un bello scalpore. Un po’ di diffidenza c’era ed una certa precauzione verso animali che non sono molto portati alle relazioni sociali con gli umani e che potrebbero essere pericolosi se impauriti. Ma guardare quel bellissimo gufo (Camilla) e cadere ai piedi di quello sguardo, è stato istantaneo. Era splendido ed apparentemente tranquillo si lasciava guardare e fotografare anche da vicino. Ma dopo un attimo salgono sul palco ed inizia lo spettacolo.

Si presentano… il presentatore (la mia tremenda memoria non riesce a ricordare il suo nome) è molto simpatico e ci spiega che il suo compagno è Messer Tiziano. E ci parla del loro gruppo e dell’arte della falconeria che si pratica seguendo le regole di Federico II di Svevia… e dei loro rapaci.

In primo luogo vediamo il falco, girifalco per l’esattezza, che nonostante possa essere quasi considerato un “pulcino” , dati i suoi soli due mesi, da tante soddisfazioni ai suoi allenatori… Il bel “pulcino”, che era quello visto prima, arriva con il suo cappuccio per non agitarsi per i comportamenti di noi umani. Tolto il cappuccio, inizia ad ambientarsi e lo fa abbastanza velocemente perchè in poco tempo eccolo che si alza in volo (Alto volo, ci hanno spiegato, il suo) e ovviamente la piazza gli viene stretta e dopo volteggiare un attimo sopra di essa sparisce per un po’. Il richiamo però sorte effetto ed il nostro bel falco appare veloce come un fulmine di nuovo in piazza per ricevere la sua ricompensa.

Appena si è allontanato il falco, già sui fili elettrici o telefonici che attraversano la piazza si è posato un gran bel volatile… E’ arrivato in volo senza tanti preamboli e…

…il “quadrato” di Carmagnola

Ieri è iniziata la sua festa, si, quella del “quadrato” di Carmagnola… Molti di voi, la maggioranza forse, penserà a conquiste o grandi battaglie… No, il “quadrato” altro non è che il peperone tipico della nostra città, quello che identifica Carmagnola ed il vero protagonista della sagra di Carmagnola, anche se non è l’unico…possiamo dimenticare il Corno di bue (il lung), la Trottola e il Tumaticot?… impensabile !! 🙂

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Sono 10 giorni di festa in cui si susseguono concerti e spettacoli, enogastronomia, tradizione e cultura popolare, mercati, spazi commerciali e tanto altro… Ma il vero protagonista è sempre lui… il peperone, venduto o degustato nella Piazza dei Sapori e “coccolato” da Slow food da parecchi anni. Anche se all’insegna della tradizione si degusta e si celebra ogni cibo “tipico” della nostra zona dal Coniglio Grigio al Porro lungo dolce, dal Salame di Giora, al Formaggio del Fengh e all Arquebuse (un antico liquore distillato dai monaci)… prodotti tutti della tradizione agroalimentare della zona.

(la Piazza dei sapori)

Spero di aver un po’ di tempo per raccontarvi qualcosa ancora sulla “Sagra del Peperone” di quest’anno… Per ora, almeno salutare un weekend che sarà, così come i giorni a venire giallo, verde e rosso…perchè quelli saranno i colori dominanti qua…i colori dei nostri peperoni 😀

buongiorno da…casa mia

Dopo la bellissima buonanotte di Luna con “vacanze da sogno” io invece vorrei darvi il buongiorno da casa mia, dal Po al suo passo per Carmagnola nel Bosco del Gerbasso… C’è anche una spiaggetta dove potersi fermare a fare il bagno e prendere il sole… per le “nostre vacanze a casa” 🙂

domenica 6 luglio 2008 ore 16… una domenica “particolare” a Carmagnola

Ora posso finalmente scriverlo, finora c’era ancora da sistemare e raccogliere i pezzi, in ogni senso… 🙂

Domenica, verso le 4 del pomeriggio di una giornata apparentemente normale qua, a Carmagnola, in un attimo si è scatenato l’inferno ed io mi ci sono trovata così dentro da non riuscire a pensare di scrivere nulla fino a vedere almeno tolte le principale traccie e poter guardare tutto con un poco più di distacco…

E’ iniziato di colpo, una grandinata fortissima e pazzesca… a nulla è servito correre e cercar di chiudere saracinesche e vetri di porte e finestre, qualcuna siamo riusciti a chiuderle, le altre, il forte vento e la grandine grossa che entrava t’impedivano di farlo. Ovunque, in ciascuna porta e finestra della parte della porta d’ingresso della casa e del lato sinistro entrava l’acqua di sotto ma questo era solo una piccola cosa…

Scesa al piano sotto terra ancora sulle scale ho visto un fiume che correva nella tavernetta… Il registro delle grondaie era saltato. Evidentemente c’era troppa grandine e pioggia e le grondaie non riuscivano a far defluire tutto e non ha trovato miglior via di scampo che, saltato il coperchio, trovare sfogo lì nella tavernetta correndo impetuoso per tutto il piano di sotto da una stanza all’altra… Un fiume veloce sgorgava largo quanto il registro della grondaia a piena velocità nel nostro piano interrato!!

Era già successo quasi una ventina di giorni fa e tutto era rimasto allagato, ma la velocità e la quantità che defluiva questa volta minacciava, se continuava per molto, di farci arrivare l’acqua chissà dove data la velocità vertiginosa con cui entrava… Ho gridato e di corsa sono salita su a cercare qualunque cosa potesse aiutarmi da subito ad incominciare a cacciare via l’acqua pur di non farla salire di sopra…

Arrivata in cucina il vento, tremendo…. sentivo ogni cosa in giardino colpire di qua e di là, di colpo un rumore sordo… ma ero troppo indaffarata in cucina a raccattare ogni cosa potessi per arginare l’acqua per fermarmi… Ho solo spento il pc in cucina e scesa di sotto mi sono fiondata nell’acqua per andare a prendere gli stivaloni di gomma…. Mentre si faceva uscire dal garage la macchina s’incominciava a cercar di raccogliere e spingere via l’acqua che ormai allagava tutto il piano ed arrivava oltre le caviglie…. Per fortuna evidentemente aveva smesso o rallentato e l’acqua ormai non affluiva…

Ad un tratto il campanello… Corro di sopra a vedere. Il videocitofono era lì vicino ma con i piedi a mollo uno forse non ricorda nemmeno i piaceri delle comodità moderne… Una mia vicina mi fa senza nessun preambolo…”forse non te ne sei accorta ma hai un pino sul tetto di casa”. Detto questo scompare veloce, immagino a raccogliere acqua pure lei… Corro in giardino ma pochi passi e la mia strada s’interrompe contro un gigantesco pino che traversa tutto un lato del mio giardinetto per continuare sulla casa sul cornicione attorno e la cucina e che finisce con la sua splendida punta sull’ultima parte della mansarda…

Non posso credere ai miei occhi… Il tonfo che sentii mentre in cucina spegnevo il pc e cercavo di raccogliere ogni cosa necessaria fu dunque quell’albero… Un attimo e realizzo che stranamente un pino così enorme (ho saputo dopo che aveva 40 anni di vita) difficilmente non sarebbe entrato dal mio tetto e distrutto tutto ed io ero lì sotto in cucina…. eppure… non ho tempo d’altro… due persone per me sconosciute mi chiedono se stiamo bene e scusandosi per l’intrusione mi dicono che sono entrate con le scale a vedere cosa era successo… Sono i miei vicini, anzi i figli della mia scomparsa vicina, i padroni per intenderci del pino che vedendolo crollare su di noi hanno cominciato a chiamarci ma non vedendo ne sentendo nessuno con le scale hanno scavalcato il muro per vedere da se i danni che poteva aver fatto… Non scambiamo che due parole e a grida comunico al resto della famiglia che raccoglie acqua la sorpresa che ci attende sopra e chiamo i pompieri… Ho un albero sul tetto!!! credo di aver detto nel massimo della lucidità che potevo racimolare… Saputo che non c’erano vittime mi hanno detto che sarei finita in lista con tanti altri per cui non sarebbe stato un intervento veloce…

Il peso del pino è rimasto appoggiato miracolosamente sul muro di recinzione e così avevamo un pino in bilico, che finché il muretto reggeva poggiava tutto il peso lì per finire ad adagiarsi sul mio giardino ed il mio tetto… ma questo lo abbiamo capito bene dopo… lì per lì si vedeva che miracolosamente non era entrato in casa… si capiva che era in bilico fra il muretto e la casa ma non si sapeva se sarebbe rimasto così, per quanto, ne nulla…

Sotto il pino s’intravedeva l’unica vittima subito scoperta, lo sdraio fatto a pezzi… l’abbiamo raccattato e messo ad un lato….e visto che i pompieri sarebbero venuti i vicini, fatte le foto per le assicurazioni, sono rientrati con le loro scale dalla loro parte e iniziato con altri pini… Loro hanno visto abbattuti solo in quel loro giardino 3 pini giganteschi: uno quello arrivato su di noi, un altro arrivato sulla serra di un altro mio vicino confinante con entrambi, ed un altro nel mezzo del loro giardino…

Noi siamo tornati alla nostra acqua e così abbiamo continuato per ore… ma i pompieri non venivano, si sentivano sirene continue e c’era da pensare che sicuramente tutta Carmagnola era stata colpita… Io stessa mentre cercavo di chiudere le saracinesche e le porte in sala avevo visto volare come fossero dei foglietti di carta le tegole dell’unico palazzo che ho in vista nei dintorni….

Richiamo i pompieri che confermano che siamo in lista ma dicono d’attendere… Noi imperterriti continuiamo con l’acqua di sotto… Ormai si va avanti per inerzia, più si toglie acqua e più sembra essercene… Non so quanto tempo ce’ voluto per togliere il grosso dell’acqua sotto, ritirare la roba bagnata e lasciare zuppo ma almeno non allagato il piano interrato… e dei pompieri nessuna traccia col pino sempre in bilico….

Nuova chiamata ai pompieri che questa volta ci dicono che i privati se la devono vedere da soli, che loro non ce la fanno… che bisogna contattare una dita privata… Comprensibile è, il disastro è stato generale e loro non ce la facevano ma ormai è passato tanto tempo e nessuno attrezzato per questi intervento non sarà indaffarato da qualche altra parte… mannaggia ed il pino in bilico?

Per fortuna i vicini proprietari del pino, attrezzati e volenterosi, entrano di nuovo da noi e con tanta attenzione, lavorando poco a poco con l’ascia e la sega elettrica, per non farlo crollare di colpo sulla casa o sul muro della nostra cucina, incominciano a farlo a pezzi fino a liberarci…. E’ stato davvero miracoloso… Il muretto ha retto egregiamente tutto il peso del pino e praticamente sorreggendolo ha fatto che si appoggiasse solo sul nostro tetto… I danni non potevano essere minori, qualche tegola rotta in cima al muretto e sul tetto e la grondaia un po’ schiacciata… Bisogna davvero ringraziare il cielo…. una fortuna così ed un muretto così non capitano tante volte 🙂

Alla nove di sera pressa poco eravamo liberi dall’albero e dall’acqua e sfiniti potevamo finalmente pensare alla cena… C’è sempre chi nonostante stanchezza e fatalità ha la fortuna di godere di un appetito pungente 🙂 … e così nonostante io all’idea di mangiare rabbrividivo non ho potuto che mettermi a fare cena e dare una svolta di normalità ad una domenica veramente straordinaria… 🙂

Ho saputo che le tegole che io ho visto volare da quel palazzo sono finite dritte sulle macchine in un parcheggio, che qualcuno si è trovato in macchina a dover frenare di colpo per far passare un tettuccio completo di quelli sottili in metallo che svolazzava beato, che per fortuna i nostri zii in Carmagnola hanno avuto un altro enorme pino caduto ma sul giardino e né loro né la casa ha subito danni, che ancora ieri sulla via che da Carmagnola porta a San Bernardo (via del Porto) c’erano alberi caduti, che ancora oggi ci sono rami sparsi ovunque, che la campagna, il mais, i peperoni, le serre hanno subito danni così grossi che si mette anche in dubbio la annuale “sagra del peperone”, che scuole, parchi cittadini e tante altre cose hanno subito danni enormi… Ho saputo… io non ho visto nulla perché sono rimasta qua, a pensare a quel pino ed a ringraziare il cielo, a guardare i fiori che stanno nuovamente lottando per spuntare nonostante domenica… 🙂

Ho solo le foto fatte al pino e la casa subito per l’assicurazione quando ancora non si capiva se sarebbe rimasto dov’era o sarebbe finito per crollare il muro e il pino avrebbe sfondato tutto… Non sono logicamente ben fatte, c’erano cose che premevano e quello dell’assicurazione è stato un pensiero dei vicini… io non ci avrei mai pensato… Eccone qualcuna…

il muretto dei miracoli che ha retto il peso del pino 🙂

il pino in bilico

la punta del pino adagiata nella maggior parte sulla cornice e la nostra cucina

Purtroppo ultimamente ci sono tanti problemi che susseguendosi non rendono facile sempre ne serene le mie, le nostre giornate, e questo non è stato certamente l’evento peggiore ma voglio, come di questa vicenda capitata a me fra le tante capitate agli altri carmagnolesi domenica, trarre sempre il lato positivo sperando che tutto abbia sempre quel risvolto che faccia sorridere alla vita e ringraziare perché poteva essere peggio…. perché nonostante tutto c’è quello spiraglio a cui ci si può aggrappare per rimanere a galla…. 🙂