Capita a volte di fare un giro per il mercato, di andare a vedere la giostra in piazza per Natale, di allungare i propri passi fino al Po… capita di fare quattro passi per Carmagnola con la macchina fotografica e non si fotografano forse le cose più belle ma quelle che ci colpiscono e capita di fare un video di quei quattro passi percorsi in un anno in clicks… Questa è Carmagnola vista da Luigi… 🙂
Tag: Carmagnola
a marzo…il Po
Da noi il Po non è ancora quell’ enorme fiume che diventa strada facendo ma ha quel fascino silenzioso che incanta…almeno a me… Anche se c’è sole è tutto pervaso da quella specie di foschia che rende i colori morbidi… Complice il mio fotografo di famiglia, Luigi, non ho resistito ed ho fatto uno slide di qualche foto scattata la settimana scorsa per farvi vedere… a marzo, a Carmagnola, il Po… 🙂
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…e -15!!… brrr che freddo!!
Dopo le grandi nevicate delle settimane scorse e nonostante il sole qua in Piemonte, a Carmagnola per l’esatezza, si va avanti con un freddo tremendo come mai prima nei tanti inverni passati qua io abbia “goduto”
… e abbiamo ancora tutta la neve dei giorni scorsi, che diventata ormai ghiaccio se le cose non cambiano ci durerà una vita e continuerà a raffreddare ulteriormente la temperatura ambientale…
Mentre continuo ad aggiungere maglioni a maglioni
senza riuscire a riscaldarmi scopro oggi per la mia gioia che noi, fortunati carmagnolesi, ormai abbiamo il privilegio di vivere in quella che la Stampa di Torino definisce in un articolo di Daniele Cat Berro, la Siberia del Piemonte… 
Non trovando in rete l’articolo della Stampa perchè di cronaca di Torino non mi rimane che provar a riscaldarmi mentre ve lo riporto qua…
E’ Carmagnola la Siberia piemontese di Daniele Cat Berro
E’ esperienza comune che faccia più freddo in montagna che in pianura: un’osservazione forse banale, dirà qualcuno. Ma non sempre è così. In inverno, se il cielo è sereno e non c’è vento a rimescolare l’atmosfera, di notte il suolo si raffredda velocemente e l’aria fredda -più densa e pesante- si accumula in pianura e nei fondovalle, dove può ristagnare per diversi giorni insieme a nebbia e inquinamento. Così in cima ad una collina la temperatura può anche essere di 10 gradi più elevata rispetto alla pianura.
Si chiama inversione termica, un fenomeno che stupisce sempre, ma che è molto più comune e normale di quanto si pensi. Se il terreno è coperto di neve, come in queste settimane, l’effetto è perfino più evidente, perché in questo caso il terreno esposto al cielo stellato si raffredda ancora di più. Ecco il motivo di tanto gelo in pianura nei giorni scorsi e dei meno 15 gradi registrati ieri a Carmagnola. Mentre su colline e montagne già si respirava aria meno rigida, al piano si è formato un vero e proprio “lago” di aria fredda, invisibile se non ai termometri.
In Piemonte la pianura a Sud di Torino è particolarmente soggetta a questi intensi raffreddamenti invernali, ma lo sono anche l’altipiano di Poirino, il Chivassese, le valli ombrose incastonate tra i colli delle Langhe e del Monferrato, la campagna alessandrina. Spesso è la zona intorno a Carmagnola ad essere la più fredda in assoluto. Nel febbraio 1956, durante una delle ondate di gelo più intense del Novecento in Italia, si misurarono 26 gradi sotto zero a Lombriasco (località a 5 o 6 chilometri di Carmagnola), valore termico più gelido rilevato a bassa quota in Piemonte dacché sono in funzione gli strumenti metereologici.
Chissà a quanto si sarà scesi nel terribile gennaio del 1709, quando a San Mauro si attraversava il Po ghiacciato con i carri e il fusto degli alberi scoppiava sotto l’azione del gelo… Forse a meno 30, ma purtroppo a quei tempi non c’erano ancora termometri che potessero documentarlo.
a Carmagnola, una giornata di sole e le montagne
Oggi c’era uno splendido sole quando verso le 9 sono partita da casa in macchina. L’idea era, per una volta, fare possibilmente gli acquisti di Natale in tempo e togliersi così il pensiero… Percorrendo la strada verso il nostro abituale giornalaio, nel borgo dove per più di una decina di anni abbiamo vissuto, mi sono trovata di fronte come sempre le montagne che oggi, giornata di un cielo splendidamente azzurro, si vedevano anche fra le case a destra, non appena riuscivano a farsi strada fra alberi e tralicci…
Ormai, tirare le taparelle su e vedere per prima cosa appena sveglia il saluto delle montagne è un ricordo da quando non abitiamo più lì e forse la mancanza di una dose giornaliera di montagne, anche se lontane, a casa o la bellezza delle montagne piene di neve con un cielo così azzurro mi hanno incantata…
Ed è diventata irresistibile
la tentazione di seguire le montagne, almeno per un po’ per continuare a vederle… e così, seguendo le montagne abbiamo percorso via del Porto (la via con di fronte le montagne che attraversa borgo San Bernardo) per arrivare a Casalgrasso ed al ponte sul Po. Breve sosta per ammirare il fiume sotto le montagne e ritorno a casa, ora con le montagne a sinistra…
Ho ancora negli occhi, nonostante le tante ore ormai trascorse l’azzurro del cielo e le montagne piene di neve… il ricordo di tanti tramonti bellissimi sulle montagne visti da dietro ai vetri dei terrazzi, ed un gran sorriso…
Le foto non rendono bene l’idea data la gran luce che c’era e la non troppa dimestichezza con filtri ed obiettivi… ma eccone ancora qualcuna… 🙂
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buonanotte con… neve
Nevica!! 😮 … C’era ancora tanta neve dalla nevicata di avanti ieri e nevica ancora… Il cielo è completamente rosa e proprio per questo mi sa che sarà una nevicata di quelle grosse… Domani speriamo di poter uscire di casa ma è così bella la neve!
E non ho saputo resistere… Forse domani non ci riesco ad andare in centro o chissà?… poi smette di nevicare e piove ed al mattino non ne rimane traccia, o…
Così ho fatto nevicare anche su una foto del centro della mia città, sul Comune ed il giardino vicino… 
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Cullata dai morbidi e bianchi fiocchi vi auguro una buona notte con una bellissima poesia… Nooottee!!
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FIOR DI NEVE
Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.
(U. Saba)





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