Il salto di San Michel

Il diavolo era geloso per essersi visto costruire su Mont St.-Michel la magnifica abbazia che viene a giusto considerata la meraviglia dell’occidente; egli infatti sosteneva che il monte era di sua proprietà e che tutte le costruzioni su di esso dovessero appartenergli per legge, ma San Michele era di diverso avviso. La discussione verteva principalmente su chi dei due dovesse battezzare il monte ma, non riuscendo a mettersi d’ accordo, decisero di fare la prova di chi tra loro fosse il più potente e convennero che colui il quale, spiccando un balzo, avesse ricoperto la distanza maggiore sarebbe stato dichiarato vincitore ed avrebbe quindi dato il nome al monte.
Entrambi si lanciarono: il diavolo cadde nel Couesnon (il fiume che segna il confine tra Bretagna e Normandia le cui acque si perdono nelle sabbie mobili della baia di Mont St.-Michel) mentre San Michele, sostenuto dalle sue grandi ali, andò ad atterrare su Mont Dol la cui piramide si innalza come un tumulo in mezzo alla pianura, proprio di fronte a Mont St.-Michel.
E su di una roccia, vicino alla chiesa di Mont Dol, si vedono ancora oggi l’ impronta del piede dell’ Arcangelo Michele ed il segno lasciato dagli artigli di Satana nel disperato tentativo di aggrapparsi.

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Come eravamo…in discoteca

 (viene da qui…)

Beh..non so se fosse Ferragosto…ma era l’estate del 60…e forse era alla “Bussola”…ma comunque era Mina… 🙂 che con questo disco entra al 7° posto nella HitParade e sale fino al primo posto, rimanendo in classifica fino all’inizio dell’anno successivo.

MINA “Il cielo in una stanza”

                                                (continua qua…)

…ferragosto

L’antica festa, di origini antichissimi, che si svolgeva per festeggiare la fine dei lavori nei campi coincide con la festa religiosa dell’Assunzione e così un po’ ovunque oggi si festeggia qualcosa…da Madrid, che festeggia la sua patrona popolare “la Virgen de la Paloma” a paesi e città di ogni angolo d’Italia… ma sopratutto oggi si “sta” in vacanza o si fa una gita per “sentirsi” in vacanza…e tutto è pieno ovunque…tranne in città…

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E mentre, rimasta qua, pensavo al ferragosto come rito collettivo, sono capitata a leggere la bella filastrocca di Gianni Rodari aa9a065.png … potevo resitere?

FERRAGOSTO

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Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…
E chi quattrini non ne ha?
Solo solo resta in città:
si sdraia al sole sul marciapiede,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
«Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato».


(Gianni Rodari)