Pizza o gelato?

Qual è il tuo cibo di conforto?

Sinceramente non ho mai avuto un cibo particolare che mi fosse di conforto in particolari momenti. Ma ora che mi ci fate pensare credo che una bella pizza potrebbe aiutare molto.🍕 Però con questo caldo pazzesco la pizza non è molto indicata, vero? Forse meglio un gelato rinfrescante 🍦senza però esagerare perché poi le “calorie” aumenterebbero comunque ed io devo tenere d’occhio la mia forma fisica e fare qualche esercizio, anche rilassante, mi richiederebbe uno sforzo disumano!🥵

C’è chi è agile per natura!😄

75 anni: in attesa di miglioramenti!

Cosa pensi che migliori con l’età?

Questa è davvero una bella domanda per chi come me ne ha passati di anni sempre alla ricerca di quei miglioramenti che si dovrebbero ottenere andando avanti con l’età. Certo, se mi guardo indietro, ce ne sono stati (almeno dal mio punto di vista😊) ma soprattutto è l’aver raggiunto la maggior consapevolezza di dover accettare non con rassegnazione ma con tranquillità le difficoltà che la vita ti mette difronte. Da giovani c’è “ il tutto e subito”, con l’età si impara ad aspettare e a non arrendersi mai e a lottare (anche silenziosamente) per tutto ciò che è veramente importante per noi e per chi ci sta accanto. Con l’età io ho migliorato (o almeno cercato di migliorare) il mio modo di vivere dando più importanza “all’oggi” anche se inevitabilmente si è attratti verso il futuro e si fanno progetti, cosa che per me è comunque essenziale per vivere bene. Riguardo alla fisicità cito il detto: “gallina vecchia fa buon brodo”!🤭😜

Rilassarsi fa anche bene alla pelle! 😁

Buona domenica!

Iniziamo la giornata, o meglio, la metà giornata😴🤭 con questo pensiero che a me sembra molto liberatorio. Dobbiamo concentrarci su ciò che è veramente importante per ciascuno di noi. La libertà di essere veramente se stessi è un’urgenza che custodiamo infondo all’anima.

Data l’ora, vi auguro buon pranzo perché abbiamo anche un corpo da nutrire!😋

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Tutto Zen 14 (angolo meditativo per volerci bene)

Si narra che un giorno un vecchio maestro fosse stanco delle continue lamentele del suo allievo.
Perciò un mattino lo spedì a prendere un po’ di sale.
Quando l’allievo tornò, il maestro lo pregò di mescolarne una manciata in un bicchiere d’acqua e di berla.

“Com’è?” domandò il maestro.

“Salata!” rispose l’allievo, facendo una smorfia.
Il maestro rise e invitò il ragazzo a mescolare la stessa manciata di sale nel vicino lago.
I due si recarono in silenzio fino alla riva e dopo che l’allievo ebbe versato la manciata nell’acqua, il maestro disse:
“Adesso bevi dal lago!”
L’allievo obbedì e di nuovo il maestro domandò:
“Com’è?”

“Fresca.” rispose l’allievo.

“Hai sentito il sapore del sale?” domandò il maestro.
“No.” rispose il giovane.
Quando i due si sedettero insieme, il maestro disse all’allievo:
“L’amarezza della vita è, né più e né meno, come il sale puro.

La quantità di amarezza nella vita rimane esattamente la stessa.

Tuttavia la quantità di amarezza che avvertiamo dipende dal contesto in cui la proviamo.
Se avverti amarezza, dunque, l’unica cosa che puoi fare è ampliare il senso delle cose.
Smetti di essere un bicchiere.
Sii un lago!”

Alla ricerca della “calma interiore”…😊