Siete passati di qua in 10.044..
e per tutti voi….
LUNA ….
SOL
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Per stare insieme…e divertirsi…e imparare sempre cose nuove.
¡Hola!
… Volevo mettere una emoticon che saluta in spagnolo, ma non sembra che si veda almeno per ora …e continuo a pensare sempre di più che sia un segno del destino… e che forse non dovrei incominciare… 8)
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Voglio presentarvi un amico, perchè questa prima pillola è dedicata a lui… Eccolo… 🙂
…Ebbene si, 🙂 l’asino è il nostro primo protagonista perchè come molti di voi credo sapranno in spagnolo esiste la parola “burro” ma, ogni volta che la dite state nominando quel nostro amico di sopra… l’asino.. 🙂
Iniziamo, dunque, il nostro elenco con la parola che in assoluto ha creato più equivoci in spagnolo… perchè è ovvio che potete immaginare cosa pensa uno spagnolo di un italiano che gli dica che vorrebbe far colazione per esempio con …”pane e burro”… 😮
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Ah…nell’elenco lo spagnolo sarà in rosso, e la pronuncia figurata in verde…
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burro (bùrro)……. asino
burro = mantequilla (mantekìglia)
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largo (làrgo) ……… lungo
largo = ancho (àncio)
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gamba (gàmba) ……….. gambero
gamba = pierna (pièrna)
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aceite (azèite) ………. olio
aceto = vinagre (vinàgre)
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guardar (guardàr) ……….. conservare
guardare = mirar (miràr)
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salir (salìr) ………. uscire
salire = subir (subìr)
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E per oggi le nostre pillole sono finite… sempre che prima o poi riesca a postarle… 8)
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¡Hasta la pròxima! ….. 🙂 … Buena semana a todos y….
Ci sono molte storie su questo festival, che ha cinquecento anni. La leggenda più antica è quella del re Mahabali.
Si narra che la gente di quella regione fosse estremamente felice e contenta durante il suo regno. Erano così felici che gli dei si ingelosirono e chiesero al Signore Vishnu di portargli via il regno. Vishnu si travestì e scese nelle vesti del Bramino nano Vamana e chiese al re tre passi di terra, passi piccolissimi visto che era un nano, e il re glieli dette prontamente.
Ma poi Vishnu si levò il travestimento, ed i suoi passi divennero enormi, così che con due passi coprì il cielo e la terra.
Mahabali allora, rimasto senza più terra, offrì a Vishnu la propria testa per mantenere la sua parola e dargli il terzo passo. Vishnu gli garantì un ultimo desiderio, che fu quello di poter tornare una volta all’anno a visitare il regno.
La ricorrenza del festival di Onam è intesa a dare il benvenuto a Mahabali che torna ogni anno, ed è per questo che viene celebrato con tale gioia.
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Secondo un’ altra leggenda molto antica, una volta una barca, denominata Palliodam, navigava sul fiume, carica di cibo.
All’improvviso, ad una curva del fiume, i vogatori cercarono di virare, ma senza successo. Il capo spirituale,Bhattathiripad, credendo che questo fosse un segno di malaugurio, approdò sulla riva del fiume.
Là, vide una capanna con una luce fioca accesa. Entrò, e trovò una povera vedova che piangeva, e dei bambini che dormivano sul pavimento. Lei disse che non aveva cibo per nutrire i suoi bambini, e che questi si erano addormentati affamati.
Allora lui prese del cibo dalla barca e lo consegnò a quella povera e disgraziata famiglia.
Da allora c’è l’usanza di dar mangiare ad una persona povera prima di dar inizio al festival di Onam.
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Da 250 anni centinaia di uomini celebrano la ricorrenza disegnandosi l’immagine dell’animale sul corpo e danzando al ritmo dei tamburi.
dance
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Dice una canzone: ” I SOGNI SON DESIDERI…..”
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SE FOSSI
Se fossi il bocciolo d’un fiore,
vorrei al più presto sbocciare;
smagliante di viva bellezza,
la terra vorrei profumare.
Se fossi un uccello dell’aria,
volando nel cielo profondo,
vorrei che echeggiasse il mio canto
in lode perenne del mondo.
Se fossi un ruscello vivace,
andrei mormorando pei prati
di limpidi flutti ridendo
tra fior dal mio umore allietati.
Se fossi una stella del cielo
Vorrei di mia luce irradiare
La notte, sul mondo che dorme,
guidando le navi sul mare.
ANONIMO CINESE
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SE FOSSI
Se fossi un libro aperto
Sarei pieno d’avventura;
per chi soffre di noia
sarei un libro di paura
Se fossi un foglio di carta
vorrei su scritta
una dolce poesia,
da leggere ogni sera,
per tenermi compagnia
Se fossi una canzone
sarei un inno all’amicizia
parlerei tanto di pace
e vorrei solo la giustizia
(Katia Lampis e Marilena Modica)
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DONNA CHE SI PETTINA, di E. Degas
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SE FOSSI
Se fossi un colore
al giallo del sole vorrei somigliare
per irradiare luce e calore
e le tenebre rischiarare
Se fossi un arcobaleno
vorrei dare molti colori
a questa grigia terra
priva di splendori
Se fossi un prato
Vorrei esser molto grande
Perché tutti i bambini possano fare
scorribande
(Elisa Gili e Martina Leggio)

LONG GRASS WITH BUTTERFLIES, di Van Gogh
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SE FOSSI
Se fossi una farfalla
vorrei volare di fiore in fiore
e felice sarei
di riempire i prati di colore
Se fossi un orologio a pendolo
vorrei scandire con un ticchettio
armonioso
il silenzio del nostalgico tempo
di un grigio pomeriggio piovoso
Se fossi una torcia fiammeggiante
vorrei con la mia luce irradiare
una buia e rocciosa caverna
della costa a picco sul mare
(Elisa Damiano)

LA PERSISTENZA DELLA MEMORIA, S. Dalì
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