Aspettando Natale

Si, ormai siamo nel clima natalizio….lo si vede per strada con le luci e nei negozi…tutti con addobbi luccicanti, lo si vede dai primi Babbo Natale che timidamente spuntano dai balconi delle case… 🙂

Ed ecco che siamo presi da sentimenti contrastanti…noi grandi, perchè per i bambini non c’è che gioia ed allegria comunque, per fortuna.

Quando non siamo trascinati dal vortice degli acquisti… e abbiamo tempo di riflettere un pò…cerchiamo ancora di vedere il Natale con gli stessi occhi di quando eravamo piccoli…almeno a me fa così… 😮 natale366.gif e a volte ci si riesce ed ecco che ci sembra che una renna di pelouche ci faccia l’occhiolino tra una palla ed una stella… 🙂 , ma a volte siamo assaliti da un velo di tristezza, perchè guardando gli alberi pieni di lucette e di fili dorati…andiamo indietro nel tempo…ed improvvisamente quasi sentiamo materializzarsi il peso degli anni…e la renna non ci fa più l’occhiolino…

Però io, sotto sotto, cerco sempre di vedere stelline dorate…ed un cielo azzurro…come le carte per lo sfondo del Presepe… 🙂

Comunque, dietro a questi pensieri, ecco cosa ho trovato sul web…

Beh…vorrei dedicare quanto segue a tutti coloro che sono colpiti dalla…

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DEPRESSIONE DA NATALE..! rolleyes.gif

E’ un dedicato a tutti coloro che non hanno paura di un pò di TRISTEZZA …. cool.gif

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la Nochebuena se viene…la Nochebuena se va… (tradizioni ed usi del Natale spagnolo 1)

Ormai manca meno di un mese a Natale ed è inevitabile incominciare a pensarci… C’è chi non vedrà l’ora, chi è felice e torna bambino godendo di luci, musiche e atmosfera, chi non vede l’ora di vacanze, regali e shopping, chi lo vive come una serie d’impegni famigliari barbosi, chi diventa triste e malinconico, chi ricorda posti lontani…

Io divento malinconica e triste, e cercando di scacciare questi pensieri, sono tornata indietro nel tempo e pensato a quei Natali nel mio paese tanti anni fa e quei pochi poi, più recenti, da ormai cittadina italiana…

Frutto di questi ricordi è stato una specie di riassunto sulle particolarità e curiosità del Natale spagnolo che inserii in un corso di spagnolo per spiegare appunto le diversità dei costumi di popoli così vicini… Anche lì in Spagna come qua, certe cose sono cambiate, si perdono tradizioni che ci avevano accompagnato sempre e si acquistano “modi” d’importazione come l’albero, Papá Noel (è così che noi chiamiamo Babbo Natale) ed altre….

Ovviamente allora lo scrissi in spagnolo e “dimenticai” di tradurlo, oggi vi racconto in italiano ma, come allora, spero che se sarà noioso almeno vi faccia conciliare sonni bellissimi 🙂

Ah! dimenticavo…il titolo è il primo verso di una delle nostre tipiche canzoni di Natale…. un Villancico….

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Dall’ 8 dicembre inizia ad avvertirsi in Spagna l’ambiente natalizio . In questa data si festeggia l’Immacolata Concezione di speciale significato a Siviglia, dove ha luogo la cerimonia del “ballo degli Seises” nella cattedrale. Questo gruppo di bambini, vestiti alla moda del XVI secolo, fa un ballo ritmato e semplice, accompagnato da musica e canti . In certi momenti del ballo, gli “Seises” suonano le nacchere. Interpretano tre balli: il primo in onore della Vergine, il secondo in onore del vescovo ed il terzo in onore delle autorità e del popolo . Questo ballo si fa anche il giorno di Corpus Domini ed in quella occasione gli “Seises” sono vestiti in rosso e bianco.

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Il 22 di dicembre ha luogo un evento che determina per noi l’inizio del Natale: l’estrazione straordinaria della lotteria di Natale.

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Per cinque ore, la televisione e la radio trasmettono il sorteggio . I bar, le fabbriche e gli uffici funzionano tutti a ritmo lento perché milioni di persone cercano di sentire i bambini del Collegio di San Ildefonso de Madrid cantare i numeri vincenti. Il primo premio, chiamato “Il grasso”, da 2.000.000 di euro (dati dell’anno scorso) e può cambiare la vita di molti spagnoli . La Lotteria spagnola fu creata dal re Carlo III nel 1763 e le sue estrazioni non si sono mai fermate da allora . Nemmeno la guerra civile riuscì a sospendere l’ estrazione del “Gordo”, anzi, in quegli anni ci furono due estrazioni, una per ogni fronte.

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Bambini che hanno estratto e “cantato” “el gordo” dell’anno scorso, la bambina il numero ed il bambino il premio
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Bisogna che vi spieghi che le estrazioni settimanali della lotteria nazionale spagnola avvengono pressa poco come in ogni paese, cioè si estraggono, uno per volta, dei numeri che andranno a comporre i numeri che verranno premiati e si estraggono, sempre uno ad uno, altri numeri che formeranno il premio che ognuno dei numeri premiati avrà. I numeri vengono letti a voce alta, confermati e scritti. Invece, l’ estrazione di Natale si fa col sistema “tradizionale”, cioè ogni numero completo è scritto su una sola pallina che gira assieme a tutte le altre con tutti i numeri che sono stati venduti. Lo stesso succede con le cifre dei premi, ogni cifra è scritta completa in una sola pallina.

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Così, una coppia di bambini estrae rispettivamente numero e premio che vengono cantati con una nenia particolare che a tutti noi è familiare dalla nascita. Una volta tutte le estrazioni avvenivano in queste modo e le vacanze di Natale, che iniziano proprio questo giorno, facevano si che tutti noi fin da piccoli ci svegliassimo quel giorno sentendo cantare alla radio i bambini di San Ildefonso per l’estrazione della Lotteria di Natale.

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Ogni estrazione della Lotteria viene fatta da questi bambini orfani ed era consuetudine (spero lo sia anche ora) che chi vinceva contribuisse in proporzione al premio vinto ad aiutare economicamente i bambini che avevano estratto e cantato il numero ed il premio corrispondenti.

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La sera del 24 dicembre è nota in Spagna col nome di “Nochebuena” (Nottebuona). E’ un momento di riunioni famigliari attorno ad una gran cena e ai presepi presenti in molte case ed ora anche al bello ma importato, come tradizione, albero di Natale . Come sicuramente saprete, la tradizione del presepe ebbe inizio nel XIII secolo, quando San Francesco di Assisi ne installò uno dentro una grotta, mettendo un’immagine del bambin Gesù ed un bue ed una mula vivi assieme ad essa . Lì fece la messa di Mezzanotte nel 1223. Il successo di questa umile rappresentazione fu tale che rapidamente si estese in tutta Italia. In Spagna la tradizione arrivò portata dal monarca Carlo III chi l’importò da Napoli nel XVIII secolo.

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(Continua qua….)

…pensiero della notte

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Ci sono due modi per emanare luce:

essere la candela

o lo specchio che la riflette…

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(Lev Tolstoi)

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Già pronti per capodanno…

Hai sentito Arturo? 🙂 Arriva Capodanno! 😮 …. Hai visto? c’è una grande festa! 🙂 …. Vieni, metti il cappellino e partiamo, ti aiuto io….anche noi dobbiamo raggiungerli….

Aspetatteci amici….arriviamo anche noi alla feeestaaa!!!

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🙂 Cliccate nel cappellino…. anno146.gif

Natale arriva..ma anche Capodanno…

Behhh..non ditemi che anche voi ogni tanto, magari nei vostri sogni, non vi fate la stessa domandaaa…! 😀

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E infatti… NATALE…sta arrivandooo… 🙂

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.Parola di…bodyguard…! 🙂 6.gif (cliccate sulla renna)

Ma poi… ad arrivare a CAPODANNO….il passo è…breveeee…! 😀 freccia089.gif (Cliccate sul piede)…e… la festa è …quiiii…! gs_ae51b2ab9d1c125fca50a25b5362600d.jpg

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