Rondini

Volo da sola

Una rondine deve sapere di essere una rondine.
E deve essere libera di esserlo.
A volte non è facile. Una rondine, spesso, è terribilmente sola. Dentro.
E’ difficile essere una rondine.
Sono poche le rondini, di questi tempi. E molte si nascondono o, addirittura, si convincono di non esserlo.
Per paura di sentirsi diverse, per paura della solitudine, per poter volare con qualcuno, spesso si travestono, fingono, cercano di cambiare, di diventare qualcos’altro.
Ma nessuna rondine può adattarsi ad essere qualcosa di diverso da sè.
Anche se lo vuole con tutte le sue forze.
Può illudersi di riuscirci, può convincersi di non soffrirne,ma solo per un po’.
Un rondine non è come gli altri uccelli.
Non può adattarsi a vivere come i piccioni o i fagiani o i passerotti… neppure come le aquile.
Una rondine non può uccidere la sua anima.
E’ una rondine e non può essere altro. che una rondine, per sempre.
Una rondine chiusa in una gabbia muore.
Ha bisogno di cielo, ha bisogno di seguire solo le sue emozioni, ha bisogno di cantare, di sognare, di incantarsi di fronte alla bellezza di un tramonto, di sorridere al sorgere del sole ogni volta che desidera farlo.
Senza regole, senza schemi, senza limiti, senza dovere
Solo una rondine capisce cosa prova una rondine…
Per questo volo da sola.
Per essere me stessa. Per essere libera. Per essere felice.
Per cercare un’altra rondine con la quale condividere tutto questo.
Per cercare un’altra rondine che voglia condividere tutto questo con me.
Senza regole, senza schemi, senza limiti, senza dovere.
Una rondine con la quale sognare e volare ogni giorno verso il sole.
Due rondini. Insieme. Libere e felici. Davvero.

(Da : Rondinelibera.com)

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RONDINI A FERRAGOSTO

Aspettando Halloween…

Beh…ci siamo quasi…a questa notte così…stregata, 😮 stiamo facendo giusto gli ultimi preparativi…! 😀 hall141.gif

Ma intanto eccovi un’altra storia :

LE ANTICHE ORIGINI DI HALLOWEEN
Il termine Halloween deriva dal fatto che il 31 di ottobre è la vigilia di Ognissanti, ovvero il giorno in cui la tradizione cristiana celebra tutti i santi, in blocco, nessuno escluso. Questa data, il 1° novembre, è denominata in inglese All Hallows’ Day. A questo punto occorre tenere presente che presso i popoli antichi (e pure per gli ebrei di oggi) il giorno non incomincia allo scoccare della mezzanotte, bensì qualche ora prima, al tramonto.

Ecco perchè, per esempio, si attribuisce tanta importanza alla vigilia di Natale: il 24 dicembre, infatti, non è solo il giorno prima, ma costituisce senza soluzione di continuità la prima parte del Natale stesso.
Ora, per analogia, la vigilia di Ognissanti è denominata All Hallow’ Eve (dove “eve” sta per “vigilia”), ma anche All Hallows’ Even (che costituisce il concetto di “vigilia” con quello di “sera”); è facile immaginare come quest’ultima definizione si sia contratta in Hallows’ Even, e da lì ad Halloween il passo è stato breve.

Le origini di questa festa risalgono all’epoca in cui le isole britanniche erano dominate dalla cultura celtica, prima che l’Europa cadesse sotto il dominio di Roma. L’anno nuovo, allora, cominciava con il 1° novembre, quando i lavori nei campi erano completamente conclusi, il raccolto era al sicuro, ed i contadini potevano finalmente rilassarsi e godersi i doni che gli dei avevano loro concesso. In tale data, quindi, tutte le divinità pagane venivano ricordate ed evocate a titolo di ringraziamento ed auspicio per l’anno entrante; le porte delle dimensioni ultraterrene erano considerate aperte, per quella notte, e tutti gli spiriti erano liberi di vagare sulla terra e di divertirsi insieme agli uomini.

L’aspetto di festa gioiosa, comunque, non dispiacque alla Chiesa, che in un certo qual modo si impadronì della ricorrenza per celebrare tutti i santi del cristianesimo: ecco allora nascere il nostro giorno di Ognissanti (che non a caso, ricordiamo, precede immediatamente il Giorno dei Morti, tanto per ribadire l’inscendibile legame che collega la dimensione terrena con quella ultraterrena, sia essa la sfera celeste o molto più genericamente l’aldilà).

Da allora, l’antica Halloween è divenuta sinonimo di notte stregata, popolata da tutti gli spiriti maligni che la fantasia potesse immaginare.

(Tratto da : http://www.halloweenight.it)

Mi raccomando allora…tutti svegli quella notteee..! 😀

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Se volete…cliccatelo 😀 chains.gif e…vi…trascinerà nel nostro Halloween..!

Pensieri, aforismi, citazioni…come vengono.

Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime; ma poi ci sono giorni pieni d’amore che ci danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.
Romano Battaglia ~ da Notte infinita ~

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musica016.gif  Purple Rain – Prince


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Come eravamo…Figli dei fiori

(viene da qui…)

Ci avviavamo verso il “68…verso la contestazione giovanile iniziata alla Sorbonne…

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ma intanto questo era diventato il nostro inno :

Scott MacKenzie – San Francisco

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e sognavamo la California…

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The Mamas And Papas – California Dreamin

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Hippy… anche nel vestire
(Silvia Cutuli) – “Mettete dei fiori nei vostri cannoni”, recita il motto dei primi movimenti hippy, nati sulla West Coast americana. Dobbiamo aggiungere “disegnateli anche sui vostri vestiti”, volendo indagare le ripercussioni della filosofia hippy, sulla moda degli anni’70. È proprio nei ’70 che la protesta ideologica esplosa nel decennio precedente, trova maggiore espressione in un codice di comportamento e di conseguenza di abbigliamento.
Tra il 1966 e il 1967 nasce a San Francisco il movimento hippy, che coinvolge la società nel suo complesso estendendosi al mondo della moda, della cultura, della musica, dell’arte. Nel quartiere bohèmien di Haight Ashbury, si forma il primo nucleo dei “figli dei fiori”, il fiore è scelto come simbolo di libertà e innocenza.
Sul finire degli anni ’60 il movimento hippy si politicizza: negli Stati Uniti si collega al movimento di contestazione contro la guerra in Vietnam, mentre in Francia, nel maggio 1968, anima i moti studenteschi.
Nel decennio ’70, si trasforma sempre più a livello ideologico, sviluppando l’idea di dar vita ad una società parallela a quella borghese, in cui si possa vivere seguendo i propri desideri, senza tabù, con una totale libertà nel comportamento. Gli elementi estetici che connotano l’immagine hippy sono i capelli lunghi, gli abiti essenziali nelle caratteristiche, i tessuti naturali, i piedi nudi, l’assenza di trucco per le ragazze.
I giovani per la strada indossano magliette corte, gilet a fiori, camicie annodate sopra l’ombelico, pantaloni a zampa d’elefante, gonnellone zingaresche ispirate a diverse etnie. Si ha una sorta di dissacrazione del guardaroba, un non-vestire che inevitabilmente si riflette sulla moda. Sulle passerelle trionfa il patchwork, il colore, il gusto folk, la maglieria, tutto ciò che è legato ideologicamente alla necessità di recuperare le forme più semplici e naturali. Non a caso i ’70 sono gli anni d’oro dei mercatini dell’usato, dei sabot di legno, degli scialli e dei maglioni fatti a mano, delle tinture vegetali, della macrobiotica e dell’erboristeria.
Molti stilisti, a decenni di distanza dal nascere della moda hippy, riportano sulle passerelle tessuti naturali, colori, accessori, riferimenti etnici che si nutrono dei ’70, oggi decontestualizzati a livello politico ed intesi come libertà nel porsi, nel vestirsi.

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60’s Fashion

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Jefferson Airplane – White Rabbit

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Hippie Girl

(continua qua…)

C’era una volta… (risposta)

Si, c’era una volta uno strano personaggio che amava ridere e scherzare, amava vedere tutto attraverso un sottile humour e bonaria ironia, amava non prendere e non prendersi molto sul serio, insomma.

Amava affrontare la vita di tutti i giorni con “legeresse” e capita che, un giorno, ha la possibilità di trasmettere questo suo modo di affrontare la vita scrivendo su un forum.

Capita, a questo personaggio, di affezionarsi a due persone in modo particolare, a due persone che decidono di seguirlo nei suoi “voli” di fantasia.

Ma col tempo capita, a questo personaggio, di dover fare delle scelte… 😦

Capitano tante e cose e, questo personaggio, diventa più brontolone, più ” rompi palle” diciamo… 😮 um.gif ma dentro è sempre lui..! av-2801.gif …E’ solo che ha bisogno di un pò di…Sol 😀 pia016.gif per tornare alla sua..”legeresse”…!

E capita che, proprio oggi, io compia 60 anni e capita che….beh…di ricevere il più bel regalo…leggendo il tuo post Cons.

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