Grafica di Pasqua

Ecco, anche il compito sull’ Effetto Polaroid l’ho svolto… 😮 ed è proprio con questo che auguro a tutti… BUONA PASQUA..! 🙂

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“Nell’uovo di Pasqua che mai ci sarà? C’è forse nascosta la felicità?

Apritelo piano se no la per là, la dolce sorpresa scappare potrà.” 😀

(Inserita da Elisabetta Eli)

Effetti digitali

Come ho scritto un po’ ovunque, di grafica non ne so nulla, nemmeno i termini adatti. Ho solo trovato nella mia strada Photofiltre e, cercando di usarlo, sono riuscita ad imparare a fare cose di cui non avevo la più pallida idea, con una gran facilità. La cosa mi ha entusiasmato ed appunto ho pensato che se io che nulla sapevo di pc né di grafica ci riuscivo, chiunque avrebbe potuto farlo ed è per questo che metto questi tutorials . Ma ovviamente Photofiltre ha dei limiti, ed io ancora di più. Se qualcuno che ha nozioni di grafica e dispone dei programmi adatti vede i miei robots potrebbe avere un attacco d’ilarità convulsivo. 😀 Ovviamente i miei robots non starebbero in piedi e sono frutto di una specie di copia disegnata alla meno peggio di qualche robot visto in giro da una che, appunto, di grafica non ne sa nulla. Perciò prendetelo solo per quello che è… 🙂

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E’ la prima volta che mi fermo a pensare su un “effetto digitale” perciò spero di riuscire almeno a farlo sembrare tale… Diciamo che di esperimenti strani ne ho fatti tanti, ma non so quanto “digitali” siano 😀 … e se fosse questo, quello che intendeva Gianni….

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Per fare questo tutorial c’è bisogno di…

  • Photofiltre che, se non avete, trovate nel sito ufficiale
  • delle immagine che vedremo man mano negli esempi…
  • nel primo esempio, di questo robot … (cliccate ed ingranditelo prima di salvarlo)

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Ed iniziamo dunque con questo paesaggio con robots….

tutorial-robots-ridotto.jpg

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Inizieremo con lo sfondo che potete fare simile o meno al mio, sta a voi ed al vostro estro e fantasia decidere come farlo… vi dico solo come ho fatto io.

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1. Per iniziare aprite un documento nuovo, nero di colore, di 800 x 600: File – Apri (FILE – OPEN). (imm.1 e 2)
2. Andate al Menù a Destra e mettendo in alto un colore dorato fra il marrone, il beige, l’oro e l’arancione, cliccate sulla Bomboletta Spray. Se non trovate colori simili, vi ricordo che basta cliccare sul Contagocce (imm 3) e con esso toccare un colore su una Immagine in Photofiltre e lo troverete già impostato in alto per cui, anche se vi mancassero colori, potete sempre trovarli prendendoli da altre immagini.
3. Ora con la Bomboletta fate tante macchie come volete, cambiando sovente colore ed intercalando ogni tanto con un colore più chiaro; io ho messo bianco, azzurro e giallo. Potete guardare come ho scarabocchiato io il documento nell’immagine e farlo simile. (imm.4) coll-effetti-dig-1.jpg
4. Ora, quando ritenete di aver finito, cliccate una prima volta nel menù in altro in Filtro – Effetti Ottici – Sfocatura di Movimento – Diagonale (FILTRE – VISSUAL EFFECT – MOTION BLUR – DIAGONAL) (imm.5) per poi tornare su Filtro e cliccare appena sotto su Ripeti Sfocatura di Movimento (FILTRE – REPEAT MOTION BLUR) (imm. 6). Io ci ho cliccato altre 4 volte.
5. Andate poi su Filtro – Deformazione – Increspatura (FILTRE – DEFORM – RIPPLE) (imm.7) e mettete 12 di Periodo (Period), 15 in Ampiezza (Amplitude) selezionando Asse Orizzontale (Horizontal Axis) (imm.8) . Cliccate sull’anteprima e vedrete un’immagine simile a quella vicina nella finestrina. Confermate con ok. coll-effetti-dig-2.jpg
6. Ora andate di nuovo su Filtro – Deformazione – Vetro (FILTRE – DEFORM – GLASS). (imm.9) Ed ecco qua che il vostro sfondo è fatto… Logicamente potete ripetere i filtri quante volte volete se vi piace di più il resultato.
7. A questo punto non ci rimane che prendere il nostro robot ed aprirlo in Photofiltre: File – Apri (FILE – OPEN) (imm.10)
8. Useremo per portarlo al nostro sfondo lo stesso sistema che usiamo con i brushes. Cliccate su Modifica – Copia (EDIT – COPY) (imm.11) e dopo aver messo come colore in alto a destra nel menù dei colori il bianco, toccherete lo sfondo per attivarlo e di nuovo andrete su Modifica – Incolla Speciale – Maschera (EDIT – PASTE SPECIAL – MASK) (imm.12). Procederete a sistemare il robot a sinistra per lasciar posto agli altri due più piccoli. coll-effetti-dig-3.jpg
9. Quando è a posto confermate l’incollatura con un invio o, con il puntatore del mouse dentro la selezione, cliccate col tasto destro del mouse e Convalida (VALIDATE PASTE). (imm.13)
10. Ora dobbiamo ridurre il robottino alla misura media. Toccate il robot per attivare l’immagine, cliccate nel menù in alto su Immagine – Dimensione Immagine (IMAGE – IMAGE SIZE) (imm.14) e senza toccare null’altro cambiate la larghezza da 337 che misura ora a 237. Se avete selezionato Mantieni Proporzione (PRESERVE ASPECT RATIO) si ridimensionerà automaticamente anche la lunghezza. (imm.15)
11. Ripetete quanto fatto nel punto 8 e 9 e il secondo robot sarà sul vostro sfondo.
12. Sistemato in mezzo il vostro secondo robot dobbiamo ancora ridurlo per fare il terzo. Procedete come nel punto 10 ma mettendo come larghezza 137 ora. (imm.16) Ripetete come nei punto 8 e 9. La nostra immagine è finita…. coll-effetti-dig-4.jpg

Eccola qua…

tutorial-robots.jpg

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Costruire il vostro proprio robot può essere piuttosto lungo e laborioso. Dovrete armarvi di pazienza e provare, se volete un automa tutto vostro..! 🙂 Dovreste trovare, se non siete dei geni di disegno, una sagoma umana completa, in posizione frontale preferibilmente. Selezionatela con la Bacchetta Magica e salvate la Selezione. Aprite un altro documento, caricate lì la Selezione e fate diventare la sagoma di colore grigio. Sostituite la testa con un ovale di misura leggermente più grande tramite la Selezione: prima usando il Rettangolo di Selezione che poi farete diventare Ovale solo quando avrete messo il rettangolo attorno ed a contatto con la testa. Una volta fatto questo, cliccando su Filtro- Altro troverete il generatore di griglia. Potete provare a mettere una griglia che farete bianca e meglio senza nessun contorno. Poi provate a cancellare le parti finali delle righe orizzontali nella zona vicina alla vita per cercare di dare un po’ di profondità curvandole un po’ all’insù. Se la griglia è troppo fitta vi converrà forse cancellare ogni tanto qualche riga….Provate e quando pensate che possa andare salvatela… Poi provate a metterla su uno sfondo con lo stesso sistema di prima e vedrete se il risultato vi soddisfa. Non lo spiego in un modo particolareggiato data la difficoltà di realizzazione. Bisogna praticamente disegnare a mano, ingrandendo l’ immagine, in assenza di altri programmi di grafica che possano aiutare e questo è l’unico modo che mi viene in mente, relativamente facile, da poter usare per realizzare il “nostro” robot.

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Ed ora passiamo a questo secondo effetto: start

sprinter-blu-finale-tutorial-ridotto.jpg

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Per realizzarlo mi sono servita di questa foto.

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Come vedete la foto è molto bella come immagine ma come qualità lascia molto a desiderare. Mi dispiace, ma ciò che rappresenta mi ha così colpito da non tenerne molto conto.

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1. Dopo aver aperto la vostra immagine in Photofiltre col solito File – Apri (FILE – OPEN), cliccate in Regolazione – Negativo (ADJUST – NEGATIVE) (imm. 1 a). Vi verrà la foto con lo sfondo bianco ed il resto in varie tonalità di azzurro e blu come nell’immagine 2 a.
2. Andate ora al Menù di Destra e mettete come Colore il blu. Cliccate sul Barattolino e successivamente nell’immagine sullo sfondo. Dovrebbe diventare blu tutto ciò che prima era bianco. Sicuramente non verrà blu lo spazio fra il ventre, la coscia ed il braccio e qualche zona bianca del pavimento…Cliccateci sopra col Barattolino e fatelo diventare blu. Dovrebbe rimanervi alla fine come nell’immagine 3 a.
3. Andate poi a Filtro – Altro – Generatore di Griglia (FILTER – OTHER – GRID GENERATOR) (imm. 4 a). coll-effetti-dig-sprinter-1.jpg

Scegliete come Colore il blu, 1 di Larghezza, selezionate Contorno, Linee Orizzontali e Linee Verticali, mettete 8 pixels come Misura dei Quadrettini, selezionate Regola (Ad just) e Rilievo (Relief), controllate l’anteprima (imm. 5 a) e se vi sembra che vada bene confermate con ok. sprinter-5a.jpg
4. Torniamo a cliccare su Filtro e subito sotto, Ripete generatore di griglia (FILTER – REPEAT GRID GENERATOR) che cliccheremo 2 volte. (imm. 6 a) sprinter-6a.jpg La vostra immagine è finita.

sprinter-blu-finale-tutorial.jpg

Nel… volto con mattoni

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i colori originali che vedete qua…

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sono stati modificati cliccando su Filtro – Colore – Colorizza – Porpora (FILTER – COLOR – COLORIZE – PURPLE) (imm. 1b) che poi ho ravvivato cliccando su Filtro – Colore – Ravvivare Colore (FILTER – COLOR – RAVIVE COLORS) una volta. (imm. 2b) Per fare l’effetto mattoni basterebbe andare su Filtro – Trama – Mattone (FILTRE- TEXTURE – BRICK) dopo aver selezionato nella foto col Poligono solo la parte del volto (imm. 3b). Ma c’è un problema, cioè vengono linee di mattoni assolutamente diritte. (imm 4b) collage-purple-1.jpg

Per dare una qualche curvatura a queste linee (non molta per la verità) e dare il senso di rotondità al volto ho fatto una specie di maschera- brush, che si applicherà sul viso con lo stesso sistema usato nel primo tutorial nei punti 8 e 9 ma mettendo come colore il viola scuro o il nero. Eccola qua la specie di maschera.

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Se applicate questa, ovviamente non dovrete andare a Texture e Brick come detto prima, dato che appliccherete direttamente i mattoni da questa specie di mascherina. Sia che usiate un sistema o l’altro, non resta altro che tornare su Filtro – Creativo – Linee Tv – Linee nere (FILTRE – STYLIZE – SCANLINES – BLACKLINES) (imm. 5b) e cliccare una volta. purple-5b.jpg

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Come vedrete qua sotto c’è ancora qualche mio altro esperimento, più o meno fortunato che direi… più che digital potremmo chiamare effetto folle 😀 …come mettere mattoni su un viso, o fare un puzzle che perde pezzi, o convertire in legno una figura femminile e diversi altri che terrò per me e custodirò nella cartellina delle pazzie notturne… 🙂

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Sono sicura che a tutti verranno in mente tanti bellissimi effetti digitali da creare. Non è sempre facile con Photofiltre riuscirci e, soprattutto, la mia immaginazione non è mai stata tanto digitale, per cui spero di essere riuscita in qualche modo a digitalizzarmi un po’, nonostante tutto 😀

Come sempre trovate in Tutorials per caso tante informazioni utili per usare al meglio Photofiltre, altri tutorials nell’Elenco dei tutorials e se volete altri spunti andate a vedere le nostre Gallery, ora c’è la nuova Gallery 5 e la Gallery 6 appena allestite per la festa del papà e Pasqua… )

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…A chi è partito o è in partenza…

Tanti saranno già partiti, altri staranno per farlo a breve… a tutti quanti, nonostante le non buone previsioni del tempo, auguriamo una vacanza allegra, riposante e calda sotto ogni aspetto… 🙂

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La nit del foc e altro a Valencia: las fallas

La notte scorsa con la “cremà” sono finite las “fallas de Valencia” 2008, le feste popolari per eccellenza di quella città che si svolgono nelle principali vie e piazze cittadine.

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(Afp foto)

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, sono una specie di carnevale con carri allegorici, generalmente improntati all’ironia e alla critica del costume e la società, con spettacoli pirotecnici di ogni tipo e falò finale per risorgere dalle ceneri l’indomani stesso cominciando con nuove idee e proggetti per le “fallas” dell’anno a venire…

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Ma sono molto più di questo, sopratutto per i valenciani… Sono le feste di tutta una città ed i suoi abitanti ci lavorano tutto l’anno e ci spendono tanti soldi ed energie…

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Le vie, come succede a Natale, vengono illuminate a festa e partecipano ad un concorso che decreterà la più bella illuminazione… C’è l’offerta di fiori alla Madonna, la scelta della fallera mayor, i dolci e “bunuelos”, i costumi tipici e tante altre manifestazioni….

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“Las Fallas” si svolgono ogni anno dal 15 al 19 marzo anche se dal 1 di marzo ci sono già le “mascletà”, spettacoli di botti e fuochi artificiali che coi rumori “creano” composizioni musicali.

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L’origine di questo spettacolo viene fatta risalire ad un antica tradizione dei falegnami che il giorno del loro patrono, San Giuseppe appunto, bruciavano i resti di segatura e legno inservibile per liberare spazio nelle loro botteghe. Il nome “falles” deriva direttamente dallo stesso termine che in valenciano medievale si usava per chiamare le torce che si mettevano nell’alto delle torri poste a difesa della città.

Tutti questi monumenti che bruceranno la notte del 19 marzo partecipano a un concorso per categorie (anche infantili, dato che pure i bambini partecipano a pieno titolo alla costruzione e realizzazione della fallas) che decreterà i trionfatori così come le figure (“i ninots”) che verrano (indultati) “salvati” dal fuoco ed andranno al Museo Fallero.

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L’edizione di quest’anno è stata disturbata da forti raffiche di vento che hanno messo in serio pericolo la stabilità dei monumenti ma, nonostante questo e la minaccia di pioggia dell’ultimo giorno, lo spettacolo di fuoco e giochi pirotecnici (2.300 chili di materiale pirotecnico controllato da 8 computers) che chiude queste feste si è potuto svolgere regolarmente con un record assoluto di presenze mai visto prima.

Ed a partire dalle 22 hanno iniziato a bruciare le “fallas” infantili, per proseguire poi dopo la mezzanotte con quelle adulte riempiendo Valencia di falò in ogni quartiere…

La “falla” vincitrice di quest’anno intitolata “Cuanto cuento” è stata quella di Nou Campanar, alla sua quinta vittoria consecutiva. E’ anche la più cara della storia con un preventivo di 900.000 euro. Quest’anno si sono bruciati a Valencia 772 “fallas” fra infantili ed adulte per un costo totale di 10.650.000 euro! 😮

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Fin qua le notizie di stretta attualità su questo evento e pochi dati per chi non ne avesse mai sentito parlare… Avrei voluto scrivere qualcosa per tempo su Valencia e le sue tradizioni più peculiari e sopratutto su queste feste ma il tempo corre e le fallas 2008 sono già passate alla storia… Ora ogni Casal faller avrà già incominciato a pensare e disegnare la sua nuova falla 2009! 🙂

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So che la mia amica Luna adora questi carri allegorici di carta pesta e che non vede l’ora di postare carri e “ninots” di questa ed altre edizioni perciò, fuori tempo massimo ormai, posterò ancora qualche notizia su Valencia e anche su queste feste per dare sfogo alla sua voglia di “farci vedere” queste bellissime “opere d’arte” . 🙂

(foto Flickr)

…. Continua qua….

Aspettando Pasqua – Un uovo tutto d’oro…

Beh…l’uovo è da sempre il protagonista delle tradizioni della Pasqua e non soltanto gastronomiche. Chi di noi, da bambini, non vedeva l’ora che finisse il pranzo della domenica di Pasqua per aprire finalmente…l’uovo di cioccolato ? Che, io ricordo, faceva bella mostra di se sopra un mobile in sala da pranzo ma era vietato aprire la confezione se non dopo che si era mangiata la frutta.

Io parlo di quando non c’erano gli ovetti Kinder… 😮 e non si vedeva l’ora di aprire l’uovo per vedere la sorpresa… oltre che mangiarne la cioccolata.

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Una pubblicità della Perugina.

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Ed ora qualche curiosità dal web : (per il testo : “L’Uovo nella tradizione pasquale…” di Paolo Pignatelli, Wikipedia ; per le foto : Flickr, Wikipedia, Forbes.com)

Questa tradizione dell’uovo di Pasqua che per i cristiani è legata alla Resurrezione di Cristo, ha origini molto lontane…

Tra i primi cristiani si diffuse l’usanza di scambiarsi le uova benedette a seguito di molte leggende…che hanno in comune il fatto che le uova diventano sempre rosso fuoco, come il sangue versato da Cristo nella passione.

Una di queste leggende e forse la più famosa è quella che racconta come le uova deposte da Maria Maddalena ai piedi della croce siano diventate rosse dal sangue del Cristo il giorno della sua morte.

E, una delle tradizioni più vive nella Chiesa Ortodossa è quella di offrire uova sode, dipinte di rosso durante il pasto consumato a Pasqua.

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La Pasqua cade in primavera, quando la natura esce dal suo sepolcro invernale e proprio quando nell’antichità si celebrava l’arrivo del Nuovo Anno e si celebrava mangiando uova.

In Occidente l’usanza di scambiarsi uova colorate risale al 1176, quando re Luigi VII rientò a Parigi alla fine della 2° Crociata. Per festeggiarlo, il priore dell’Abbazia di Saint German des-Pres gli donò la metà dei prodotti delle sue terre, incluse una grande quantità di uova. Le uova vennero dipinte e distribuite al popolo e ne nacque una tradizione immortale.

I colori che prevalgono nei diversi paesi sono il rosso in Grecia e in tutta l’area a forte presenza di Cristiani Ortodossi, il verde in Germania ed Austria, motivi geometrici di vario colore nei paesi dell’Europa Orientale, in Armenia c’è l’abitudine di dipingere sulle uova immagini del volto di Cristo, della Madonna o scene della Passione.

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Ma veniamo al nostro “uovo tutto d’oro”… 😮 all’ uovo gioiello di Fabergè uovofaberge.png