Nella mia giovinezza ho navigato lungo le coste dalmate. Isolotti a fior d’onda emergevano, ove raro un uccello sostava intento a prede, coperti d’alghe, scivolosi, al sole belli come smeraldi. Quando l’alta marea e la notte li annullava, vele sottovento sbandavano più al largo, per fuggirne l’insidia. Oggi il mio regno è quella terra di nessuno. Il porto accende ad altri i suoi lumi; me al largo sospinge ancora il non domato spirito, e della vita il doloroso amore.
La leggenda narra che molti secoli fà, il sole implorò la luna perché voleva lo aiutasse a lasciare il cielo ed essere libero.
La Luna, pigra, accettò e il 1 Giugno, quando il sole splendeva più intensamente, si avvicinò a lui e gradualmente lo coprì concretizzando il suo desiderio.
Il sole, che guardava la terra da milioni di anni, non ebbe dubbi e finalmente realizzò il suo desiderio di sentirsi completamente libero passando inosservato e si tramutò in un essere più discreto, veloce e affascinante: una gatta nera.
Dopo un pò, la luna si era stancata e, senza avvisare il sole, si allontanò lentamente.
Quando il sole si rese conto, si dovette affrettare, uscire dal corpo della gatta nera e salire in cielo. Lo fece così in fretta che lasciò i suoi raggi sul pelo dell’animale, e fù in questo modo che si mescolarono le pennellate del sole e i segni della luna. E fu così che nacquero le squamine!
Dicono che oltre alla loro origine solare questi gatti hanno proprietà magiche e portano fortuna ed energia positiva a chi li adotta.
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